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31.03.06

Un cielo incrociato

Oggi c'era il sole. Si stava bene, però ero triste. Ti pensavo. Ho comprato un pacchetto di sigarette, un biglietto dell'autobus, una rosa. Lo squarcio da dove hai saltato era ancora aperto. C'era tanto traffico, sia sopra che sotto, nessuno camminava. Mi sono seduta con le gambe quasi a penzoloni. Ho acceso la prima sigaretta. Ho guardato il tramonto. Si vedevano le montagne. Un giorno mi hai detto che certe volte il cielo ti faceva paura perché era grande. Ci siamo distese sull'erba del parco Iris. C'era vento. C'era un cielo così vuoto che faceva venire le vertigini. È passato un aereo brillante. Allora mi hai preso per mano e hai detto che era la scia di un motoscafo. E io ho detto che noi eravamo un aliante. E tu hai sorriso e mi hai detto: «Ti voglio bene». Poi era freddo. Ho scocciato la rosa a un pezzo di ferro sporgente assieme al pacchetto di cicche. Sarebbe stata una piccola cosa che avremmo provato, prima o poi, fumare. Dopo sono venuta via. Sandra Fumagalli. Tratto da: Umberto Casadei, Il suicidio di Angela B.

Donato da Monica.

Posted by giuliomozzi at 31.03.06 17:23

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