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21.06.07
Il canotto di Bucklin - 8 - il muro di praga (non tutti i muri vengono per nuocere)
di Andrea Pessarelli
Pochi giorni fa, mentre mi trovavo a Praga per una breve vacanza, incuriosito da alcune costruzioni circolari di mattoncini variopinti, in fasi diverse di completamento, mi sono soffermato a domandare informazioni, e dopo una breve conversazione ho acquistato una tavoletta, sulla quale ho scritto in blu: “andrea - www.lucacoscioni.it”. La costruzione di quei muretti circolari vuole finanziare le politiche in difesa dei diritti dei malati psichiatrici: l’iniziativa si chiama “AKCECHILA2007” e se vi ho aderito è perché è stata convincente sia nel contenuto che nella modalità di rappresentazione pubblica. Quel gazebo, con la sua colorata semplicità, ha vinto la concorrenza della miriade di banchetti, quartetti jazz, iniziative e performance di ogni tipo, che in ogni piazza e in ogni strada di quella città rende così gradevolmente imprevedibile il passeggiare.
Queste stesse condizioni si sono verificate per me quando ho voluto iscrivermi all’Associazione Coscioni: con la loro inequivocabile eloquenza infatti, le parole strappate al silenzio, i corpi sequestrati nella “locked in syndrome”, le vite esemplari e le morti da cittadini ostracizzati - ma vincitori, perché esattori per sé del diritto all’autodeterminazione - di Luca Coscioni e di Piergiorgio Welby, hanno innalzato una costruzione semplice ma via via sempre più alta e colorata, e chi vi si avvicina nota come ogni mattonella rechi un nome - una macchia colorata, un’esistenza di essere umano - e può comprendere l’importanza di aggiungervi il proprio. Ho sempre inteso la conoscenza e l’esperienza della libertà come la più importante e irrinunciabile speranza (se mai ve ne può essere una) di riconoscere un significato nell’esistenza umana, e parole come quelle di Luca Coscioni “il significato della mia esistenza è viverla, così come mi è possibile. punto e basta.” sono state per me risolutive: “così come mi è possibile”, vuol dire infatti che bisogna fare di tutto perché questo “possibile” sia più “probabile” e più aggiornato a quelle opportunità che una società avanzata e compiutamente democratica sarebbe in grado di offrire, sia dal punto di vista della ricerca medica che da quello della libera scelta del malato in ogni decisione terapeutica. Ho fondato una cellula Coscioni “transterritoriale” che raccoglie forze sparse nelle province di Alessandria e Pavia perché, come ho scritto recentemente in un’altra occasione io di lavoro faccio il medico, la mia quotidianità è avere a che fare con la sofferenza e con la morte, con la speranza e con la disillusione; ho impararato che mia responsabilità è anche (non secondariamente) quella di ascoltare la voce dei malati, e di amplificarla per quanto mi è possibile. E questa voce mi dice (fra le mille altre cose, che ho il privilegio e l’onere di apprendere da essa) che il problema del diritto all’autodeterminazione del cittadino malato e quello della libertà di cura (e di ricerca scientifica) esistono. Esistono incontrovertibilmente, a prescindere da quali conclusioni se ne vogliano trarre; esistono e sono problemi urgenti, perché riguardano le aspettative di persone che stanno soffrendo ora, oltre che la definizione normativa di diritti delle generazioni future.
Colorate il vostro piccolo mattone.
Nota: articolo scritto per: agenda coscioni, luglio 2007.
Posted by Marco Candida at 21.06.07 10:55
Comments
bravo... è un articolo interessante e sono contenta di leggere che la vacanza a praga sia stata fruttuosa, in ogni senso. a presto, cate
Ps. cmq sempre di libri vorrei sentirti parlare... ok? riciau!!! ;-D
Posted by: cate at 23.06.07 09:23
allora ti consiglio subito "lo scafandro e la farfalla" di jean dominique bauby, redattore capo della rivista "elle", immobilizzato nella locked in syndrome in seguito a ictus del tronco encefalico. un libro visionario, ma soprattutto uno straordinario diario di bordo di una navigazione estrema: si tratta di lezioni importanti, per chi le sa udire
Posted by: andrea at 24.06.07 02:48