« El camino de Santiago De Compostela - 1 - Buen camino | Main | Federico Miozzi recensisce La mania per l'alfabeto »
22.06.07
Alé
"Sarà qualcosa di completamente diverso" nel senso che invece di "commenti" ci sarà scritto "parliàamone"? E per il resto? Per il resto tutto uguale. Di Monaco scriverà un libro, e Candida lo recensirà, poi Candida scriverà un altro libro, e Di Monaco che farà? Lo recensirà, e Mozzi scriverà un libro e Candida e Di Monaco si ammazzeranno per chi dovrà recensirlo per primo ecc.
Questo commento è stato lasciato da Alé (ed è un commento anonimo) qualche giorno fa in calce al post scritto da Giulio Mozzi dal titolo “Parliàmone” e caricato su Vibrissebollettino. Nei commenti ho già replicato a Alé. Di solito, quando replico a qualcuno che sparge un po’ di veleno gratuitamente (in rete si chiama ‘fare trolling’), poi mi sento dire: “Ma lascia correre”, “Sii superiore a certe cose”, “Devi accettare le critiche” (questa è quella che preferisco meno, perché presuppone che dalle critiche io non debba nemmeno cercare di difendermi). Forse le persone che mi dicono queste cose hanno ragione. Forse non dovrei rispondere. O forse queste persone hanno torto. Forse questo persone mi fanno un torto quando mi dicono così. Perché, sotto sotto, a loro sembra una piccola cosa questa dello scrivere, sì, importante, magari, ma piccola, o comunque non tutta questa gran cosa. Invece, per me è importante. E quando scrivo “per me è importante” sto facendo una generalizzazione cosmica. Sto enunciando una legge fisica einstaniana, newtoniana, galileiana.
Sto dicendo che se il mondo ruota, è perché esiste la scrittura. Oh, sì. La cosa potrà suonare ridicola, oscena, stupida. Ma provate a dire a una mamma che il mondo non ruota perché c’è suo figlio. Provate a sottrarre il figlio alla mamma e vediamo come ruota il mondo (e non il suo mondo; parlo proprio del mondo totale, ossia dell’unico mondo di cui si può fare esperienza: quello che percepiamo tutti i giorni). Così, essendo importante, e essendo stato provocato, adesso rispondo.
Bene, lo dico.
Sarebbe bello che anziché riaprire, Vibrisse, Nazione Indiana, Il primo amore, La poesia e lo spirito, la Lipperini, Universopoesia, BombaCarta e BombaSicilia, persino Iannozzi, chiudessero per due mesi. Se volete, la possiamo anche organizzare. Uno stop coordinato, per due mesi. Così le persone che frequentano la rete e che si fanno opinioni di un certo tipo saranno liberi di andare in siti come questo: http://anoressia.splinder.com o come questo http://divoratoredimondi.splinder.com oppure come questo http://angelusnovus.splinder.com o perché non come questo http://stellinagirl89.spaces.live.com oppure quest’altro http://www.houseofthin.com. Sì, perché no? Magari anche questo http://zoecorre.splinder.com. E questo http://blondeinpink.splinder.com. E questo http://www.speakers.diablogando.it/main.php?blogid=7434. E quest’altro http://www.anamia.iwarp.com. Oppure anche questo:
http://francyviolet.splinder.com. O sennò questo http://bolyana.splinder.com.
Voglio dire che forse a Vibrisse – e a Nazione Indiana, e a Universo Poesia, persino a Iannozzi - va riconosciuto almeno di fare un lavoro dignitoso (sono consorterie? Ma: se Vibrisse è un gruppo di persone che condividono un’idea di letteratura simile, se uno del gruppo riesce a scrivere qualcosa che ha a che fare con la letteratura, non sarà molto difficile che riceva elogi dal suo gruppo perché il singolo esprime un’idea di letteratura dove il gruppo si rispecchia – o c’è qualcosa di rotto in questo ragionamento?). Un’altra cosa. Ieri ho visto Giovanni Giudici in un'intervista che affermava: “Sereni mi aiutò a pubblicare” e poi più avanti “Sereni mi aiutò a pubblicare… cioè… nel senso che accettò le cose che proposi, il che fu già grande segno di stima, apprezzamento…”. Lo stesso Giudici ha il problema di spiegarsi bene, di chiarire come è successo che ha pubblicato. E perché? Perché questo è IL problema specifico e fondativo della Repubblica delle Lettere. Non esistono votazioni regolari. Si entra perché si ha la fortuna di trovare qualcuno che ti apprezza. Una sola persona. Che poi va da altre persone e usa la sua influenza per convincere gl’altri. E’ così che funziona. E così funziona sempre. Anche chi manda il manoscritto da casa e incrocia le dita, se viene accettato, viene accettato per le stesse ragioni. Perché trova una persona che non può che riconoscere la sua bravura. Oh, spalancati cielo, ho scritto “bravura”! Già immagino tutti a scuotere la testa e a esclamare: “Ah, bravura! Ma che bravura e bravura!”. Va bene: non ‘bravura’, il suo ‘funzionare’.
Ma se si vuole che si chiuda, se diamo così fastidio, chiudiamo.
Ci sono gl'altri blog. Rimarrebbero loro, indisturbati.
Poscritto Ringrazio Angela per avermi fornito gli indirizzi. E' voluto non aver messo il link diretto.
Posted by Marco Candida at 22.06.07 07:41
Comments
"Sto dicendo che se il mondo ruota, è perché esiste la scrittura" nulla di più vero, almeno se intendiamo "il mondo ruota" come "la coscienza ha potuto strutturarsi".
Posted by: andrea at 22.06.07 10:13
Ah, sì, tra l'altro... Lacan?
Posted by: Marco at 22.06.07 10:47
julian jaynes "il crollo della mente bicamerale e l'origine della coscienza" (adelphi)
Posted by: andrea at 22.06.07 11:49
Ma è un freudiano-lacaniano? Che approccio ha?
Posted by: Marco at 22.06.07 13:06
è uno psicologo che ha formulato una teoria (il libro è degli anni 70) secondo la quale la coscienza, così come la intendiamo (e nel saggio vi si trova un definizione molto circostanziata) non sarebbe possibile senza l'invenzione del lin guaggio scritto. l'idea parte dal tentativo di interrogarsi sulle voci e le visioni che caratterizzano e guidano le decisioni dei personaggi dell'iliade (il primo testo letterario conosciuto, che abbia una certa struttura), sull'osservazione che mai gli eroi omerici si riferiscono al "sè" (è sempre il braccio a compiere l'azione, il thumos a guidare le decisioni, il piede a correre), e su quella che le raffigurazioni sui vasi greci dell'epoca rappresentavano l'uomo come una serie di organi staccati uno dall'altro, e non come un'unità. certo detta così è un po' riduttiva, ma è difficile riassumere 700 pagine (assai impegnative). credo questo argomento sia stato ripreso da chomsky, ma non metto la mano sul fuoco
Posted by: andrea at 22.06.07 18:18
il linguaggio scritto consente di definire i concetti, e di creare metafore attraverso le associazioni di idee che queste definizioni possono suscitare. la produzione di metafore sempre più complesse sarebbe secondo jaynes all'origine della coscienza odierna, che avrebbe trasformato la mente da bicamerale (un emisfero del cervello produce le "voci" e le "allucinazioni", cioè gli dei, l'altro le percepisce e le traduce in comportamenti)a monocamerale, con un ruolo dell'emisfero dx nettamente più ridimensionato. analogie a sostegno di questa teoria vengono dall'osservazione dei pazienti schizofrenici, nei quali si produrrebbe un tipo di coscienza simile a quella arcaica.
Posted by: andrea at 22.06.07 18:25
maria andreaaaaaaaaaaa!!!scrivi strano!!tu e marco potete darvi la mano!!!
Posted by: clelia at 22.06.07 18:35
marco!!la gente è stupida e superficiale..io ad esempio ho letto solamente i commenti e basta e dai commenti ho giudicato e xkè xkè sn superficiale?se una persona ti dice ke il modo di scrivere è brutto tu ignorala xkè le persone parleranno sempre comunque e ovunque e sai xkè ?xkè nn hanno quello ke hai tu..tu intato scrivi libri e noi nn famo niente =) cruda verita'..ke la gente lo ammetta o meno..vedo ke hai pubblikato il mio blog...bene bene..ma quello purtroppo sta kiudendo!!!ciao bacini
Posted by: clelia at 22.06.07 18:40
Così le persone che frequentano la rete e che si fanno opinioni di un certo tipo saranno liberi di andare in siti come questo.. e poi citi molti blog tra cui il mio...forse vuoi screditarci?vuoi screditare ki x sei anni s è tagliato e ha vomitato e ha sofferto come un cane e ha aperto un blog?....nn capisco!!!!nn capisco davvero!!!spero di aver capito male
Posted by: clelia at 22.06.07 18:43
scusa marco ho riletto bene....avevo kapito male..ma adesso è tutto kiaro..altro ke screditarci!!!!!!!!...
Posted by: clelia at 22.06.07 18:45
io scrivo strano, ma anche tu non scherzi cara clelia... è a suo modo ordinato, il tuo modo di scrivere: da una parte tuttele vocali (andreaaaaaaaaa), dall'altra tutte le consonanti (xkè nn)!
;-)
Posted by: andrea at 23.06.07 10:32
bhauhauahauahauahuahauahaua!!!ma se ti kiami andrea ke ti devo kiamare samanta?;) forte...sei ironico..mi piace"!!!!!complimenti!!ogni volta ke leggo i tuoi post mi scompiscio!!!
Posted by: clelia at 23.06.07 12:22
in effetti questo viziaccio di abbreviare me lo devo levare..nn sai qnt vlt quando facc i compiti mi capita di scrivere abbreviato e sfaso!!!!una volta invece di scrivete stava male scrissi stav ml!!!nnt è 1 casin!!!!;) nn t piac ki abbrevia?..è un viziaccio giovanile!!!se tu nn abbrevi si vede ke nn 6 + jovane;) ihihih
Posted by: clelia at 23.06.07 12:25
analogie a sostegno di questa teoria vengono dall'osservazione dei pazienti schizofrenici, nei quali si produrrebbe un tipo di coscienza simile a quella arcaica.
--------------------------------------------------
credimi io li difendero' sempre fino alla morte!!!noi nn siamo pazzi!!!noi nn siamo diversi!!!noi ci comportiamo diversamente xkè la societa' che ci circonda lo rikiede!!siamo solo + sensibili....su prodigio ci sn casi recuperabili!!!e mlt di noi si sn recuperati da soli..io dopo un anno passato al tribunale dei minori xkè stavo tentando il suicidio e altri invece s ammazzano direttamente..mentre altri ancora si recuperano buttando quella skifo di lametta o cose cosi!!!!!
spesso una persona che lo ammetta o meno si abitua al dolore...tu sei abituata a soffrire e poi una volta cresciuta non ne hai + motivo..tua madre nn tenta piu' il suicidio tuo padre non ti pikkia + e le tue zie nn ti scassano + le palle ma tu sei abiutuata alla tua sorella dolore...lei una volta t ha squarciato l anima e adesso tu "come ha detto anke alessia,una mia amica"ti squarci la pelle cn una lametta..e nn senti un cazzo..vedi solo il sangue uscire e ti domani ..sono forse morta?sorella dolore dove sei...nn posso stare senza te!!!questo sta nella psicologia di mlt autolesionisti e ke io lo accetti o meno..faro' sempre parte di loro anke se nn mi tajo piu'!!!!!!!xkè x trpp anni mi sn tagliata e sn diventata malata del mio sangue..sembrava quasi un rituale x me...taglia clelia..taglia disegna sulla tua pelle incidi e vedi il dolore uscire....tu piangi clelia e la gente vede solo lacrime nn le meritano sn stupidi..e ti senti sempre vuota..e invece se ti tagli starai mejo anke se solo x un attimo tu starai meglio..prendi il taglierino te la punti sul polso e fai 5 6 taglietti dipende dal momento ne puoi fare anke 20 o 30..il sangue esce ed è come se uscisse il dolore e stai meglio ti metti sul divano...ti senti un altra persona!!!!noi nn siamo pazzi!!!siamo solo diversi!!!e la diversita' deve venire apprezzata in tutte le sue forme e anke se so che tajarsi è sbagliato e xsino io nn mi tajo piu' dopo una cura di psicoanalisi di un anno dentro di me so che queste persone stanno male e nn sanno dove sbattere la testa!!!!!!!!xkè la loro vita-morte è il taglierino e la loro felicita'-dolore pure..quindi nn parliamo di malattie mentali come se esistessero..quelli sn solo nomi x etikettare la gente andrea!!!
scusate x lo sfogo...ma certe cose mi fanno rabbia!!!e sappiate ke io sia sola a lottare o in compagnia ke difendero' queste xsone sempre comunque e ovunque a qualunque eta'!!!io saro' li davanti a loro a difenderli!!!xkè so cosa si prova..e nessuno deve essere divorato in questo vortice!!!
Posted by: clelia at 23.06.07 12:38
TI PORTO QLK TESTIMONIANZA ...DI PRODIGIO
Chiara 24 apr 2004 02:11 (n.249) |
Sono chiara ed è da parecchio tempo che mi faccio del male all'incirca da quando ne avevo 17
prima, per un anni ho cercato di spaccarmi qualche osso, poi sono passata ai tagli e alle bruciature che mi fanno sentire meglio e sono più facili da nascondere. ho cercato di smettere ma alla fine ci ricasco sempre, era da gennaio che non mi facevo più male, ho ripreso una settimana fa. Adesso devo tenere nascoste le ferite. Io quando mi taglio inizio a sentirmi bene, non provo dolore al momento, anzi provo soddisfazione e mi sento viva. il dolore viene dopo, quando magari senti prudere il braccio o la ferita non si rimargina per cui rischia di fare infezione. Ho cercato tante volte di smettere ma non ce la faccio.
-----------------------------------------------
nessuno 24 apr 2004 21:50 (n.252) |
Non voglio darmi un nome...l'e-mail che ho inserito non esiste...la paura di mostrarmi e troppa...Mi dispiace essere così codarda...
La mia storia è una come tante altre...Non so nemmeno quando ho iniziato a tagliarmi...a vomitare...a farmi del male...E ora ho 23 anni e non riesco più a farne a meno...Ho imparato a nascondere tutto con maestri...E adesso vedo i segni...ma non vedo una via d'uscita...Qualche volta è successo che qualcuno se ne accorgesse...Ma basta dire: "io sto bene"...e più lo dici più convinci gli altri che è così...che è vero...e convinco anche me stessa...Ma non so più che strada percorrere ora...Non lo so proprio più...E c'è il vuoto intorno a me...Sono stata io a crearlo...Lo voluto io...Ma adesso...sento di che sto precipitando...e nessuno sarà lì per prendermi la mano...Per affermi...anche solo per parlare un po'...Scusate...Non ho il diritto di parlare così...In fondo stiamo annegando tutti...E non ce ne accorgiamo nemmeno...
-------------------------------------------------
Kiara 27 apr 2004 14:15 (n.263) |
Successe per caso, ero on lite con i miei appena lasciata dal mio ragazzo e mi sentivo così arrabbiata con la vita e così arrabbiata con Dio che per nervosismo scaraventai a terra un bicchiere,ne raccolsi i pezzi e facendolo mi tagliai... un segno lungo e profondo solcava la mia mano e il sangue colava a fiotti... era una sensazione magnifaica così raccolsi un pezzo dei tanti vetri ed iniziai a incidermi sulle braccia, sulle gambe... smisi solo quando mi sentii debole, la mia testa girava e mi veniva da vomitare. Senza neanche un attimo di rimorso nè di panico ingoiai una bustina di zucchero e finì lì... sì il malessere fisico finì lì ma quello psichico rimase e rimase anche quella maledetta voglia ti tagliarmi le braccia.
Ho 16 anni e vivo nel terrore che mia madre si accorga di quello che faccio, che pensi che sia matta e mi rinchiuda chissà dove...
Vivo terrorizzata da ciò eppure non mi dò per vinta e continuo con la mia vendetta contro il mio corpo.
Non ne sono pentita farlo mi fa stare bene... ma bisogna smettere prima o poi... le mie braccia sono rovinate e le cicatrici profonde ed evidenti.
Una cosa voglio chiedere alle persone che leggono quasti commenti e specialmente il mio...
Non siamo pazzi e nemmeno malati siamo solo tanto disperati non dovete compatirci nè cerchiamo aiuto da coloro che non sanno cosa vuol dire veramente autolesionarsi.
Le uniche persone con cui possiamo trovarci a nosro agio per parlare sono colore che soffrono e d hanno i nostri stessi problemi...
----------------------------------------
29 apr 2004 16:35 (n.266) |
Vorrei rispondere a Serena...Sono nessuno, ho scritto qui il 24 aprile...Ho provato a farmi aiutare...Da una psigologa...E non ho trovato alcun appoggio, riferimento...E ho cominciato a non riuscire a stare in quella stanza più di 10 minuti...Il risultato è che sono fuggita...non riesco a pensare ancora di pagare qualcuno perchè mi ascolti...é squallido...Inutile...Senti sparare sentenze...Non sai cosa pensa di te...é frustrante...Poi una volta sono andata al pronto soccorso...Il sangue non si fermava più, mi ha accompagnato un amico...I dottori e gli infermieri sono stati glaciali...Parlavano tra di loro...Come se io fossi pazza...Mi hanno chiesto perchè...Che domanda idiota...Non riesco a dirlo a me stessa e tu mi chiedi perchè senza neanche sapere come mi chiamo...Il risultato è stato:Consulenza Psichiatrica...E lì ho trovato una persona bellissima...Mi sono sentita un po' capita...Ma in seguito, quando hanno deciso per me psicofarmaci antidepressivi (la psicologa), mi hanno mandato da un'altra psichiatra dicendomi: Non puoi più andare da quella dell'ospedale...Non è della tua zona...Ed ecco che di fronte a me c'era un nuovo estraneo...Mi hanno scaricata da un posto all'altro...E come posso pensare che mi capiscano? Forse ho solo bisogno di parlare...Ma la gente ha paura di ascoltare...Ha paura di te...Quindi quando dici "sto bene", fanno di tutto per crederti...anche se le braccia sono piene di cicatrici e ferite ancora aperte...Quindi, cara Serena, per aiutarci basterebbe accorgersi di noi, ascoltarci senza paura...Senza giudizi e sentenze...Ma la domanda è spontanea...C'è qualcuno disposto a farlo? Riflettici, datti la risposta da sola...Intorno a me c'è tanta ipocrisia... Poco coraggio...Lo ammetto, anche io non sono coraggiosa...Ma non riesco ad affrontare tutto da sola...E per affrontarlo mi taglio...Sentire il dolore fuori ti risolleva da quello interno...E così, anche solo per un attimo, ti sembra di respirare per un attimo...Ancora una volta...E diventa un circolo che non riesci più a frenare...Solo per respirare un po'...
-------------------------------------------------
Micia 1 ago 2004 20:40 (n.472) |
Ho 20 anni. Da 8 sono autolesionista. Ho cominciato quando avevo 12 anni. Ricordo perfettamente il giorno che ho iniziato come se fosse ieri. E quella grossa cicatrice sul dorso della mia mano c'è ancora. Allora non mi rendevo conto di quanto grave fosse,pensavo che fosse solo uno sfogo momentaneo. E invece purtroppo non è stato così. Mi sentivo brutta e diversa dagli altri. A 5 anni già ero stata mandata dallo psicologo soltanto perche non amavo giocare,ma questo ancora non lo sapevo,a 6 anni un ricovero in neuropsichiatria infantile dove mi sbagliarono la diagnosi (psicosi disorganizzativa),ma questo i miei hanno avuto la prontezza di dirmelo solo pochi mesi fa. In più i miei non fecero nulla per non farmi pesare la situazione,anzi,mia madre in momenti di rabbia mi ripeteva che ero ritardata e in più dovavo stare molto attenta a come parlavo e a come scrivevo:un passo falso e il medico della scuola elementare mi avrebbe affiancato l'insegnante di sostegno per la durata di tutto il quinquennio. Passai tutta la mia infanzia a interrogarmi su cos'avevo che non funzionasse e chiedermi in continuazione "perchè proprio io?". Andavo dallo psichiatra e non sapevo il perchè. Volevano darmi il sostegno e non conoscevo il motivo così come non sapevo il perchè di quel maledetto ricovero. In me si era ormai stabilita una convinzione:ero sbagliata. I miei davano un'importanza eccessiva allo studio e ai voti,consideravano la scuola più importante di ogni cosa. Avevo paura di loro. Poi,il passaggio alle medie. Dovetti fare i conti con ragazzi sbandati,ragazze bellissime che piacevano a tutti,dispetti di ogni tipo... non ricevevo un minimo di comprensione,vedevo tutti così ostili,mi sentivo una schifezza... una mattinata di scuola, durante una lezione di matematica,spaccai il temperino e con la lametta cominciai a fare piccole incisioni nelle mani. Era bello. Mi piaceva. Così qualche mese più avanti mi ritrovai a sfregare con le punte delle forbici il dorso della mano sinistra. All'inizio una lieve ferita,ma io continuavo ad aprirla sotto l'acqua calda o con chiodi e coltelli. Come ho detto,la cicatrice c'è ancora adesso. Ma non finì così. negli anni successivi tagliarmi divenne un'abitudine. Ero triste? Mi provocavo incisioni con taglierini e lamette. Ero nervosa? Mi colpivo il braccio con il pezzo di vetro raccolto di nascosto quando era caduto un bicchiere. Mi veniva da piangere? Mi buttavo sul cibo che poi vomitavo . Le uniche reazioni dei miei genitori erano insulti,schiaffi e violenze verbali (pazza,deficiente,ti vuoi far compatire,meriti di essere legata e imbottita di psicofarmaci),quelle dei docenti erano paternali e accuse di far vittimismo e voler rompere l'anima al prossimo,i parenti non facevano che dirmi quanto fosse sbagliato il modo di ricambiare i miei genitori di tutti i sacrifici che fanno per me,perfino la mia amata nonna si era limitata a dirmi "questa cose le fanno le persone non giuste di testa". non la pensava diversamente la mia ex psichiatra,la quale sosteneva che io fossi l'aguzzino dei miei genitori e volessi fare un piano maligno contro di loro per farli morire di crepacuore. E io avevo tanto bisogno di dolcezza e comprensione...mai come in quei periodi tremendi mi trovavo ad elemosinare coccole,carezze e parole affettuose. E le carenze di tutto ciò erano così forti da far sì che ogni giorno nel mio braccio ci fossero nuove ferite. Un circolo vizioso. Da 3 anni la mia situazione è un pò migliorata:ho cambiato scuola e ho trovato insegnanti disposti a capire il mio problema ,mi hanno dato affetto,comprensione,stanno facendo di tutto per darmi una mano,gli devo tanto. Per circa un anno e mezzo smisi di tagliarmi,poi la ricaduta,e fu molto più terribile del previsto:il mio autolesionismo ormai non si limita più nel provocarmi tagli,ma anche nel prendermi a botte (pugni sul naso,in faccia,in testa e sul corpo con conseguenti lividi ed emorraggie) e nell'introdurmi oggetti taglienti nella vagina e nei buchi del naso.Da un anno circa sono in cura da un altro psicologo e mi trovo molto meglio perchè in questa terapia vedo analizzare il mio dolore in maniera obiettiva e senza romproveri. Ma la strada è ancora molto lunga e la prospettiva di vivere senza farmi del male è ancora impensabile,considerando quanto ormai ne sono dipendente. Ma ora non sono sola. Insegnanti stupendi,amici veri e uno psicologo in gamba mi sostengono giorno per giorno nella battaglia per una vita più serena. Spero di farcela. Spero di riuscire finalmente a star bene con me stessa. Perchè voglio che l'autolesionismo sia un lontano ricordo. Perchè potrò dare una mano a chi si troverà in trappola di questo meccanismo. E perchè un domani vorrei trasmettere ai miei figli la sicurezza che a me non è stata data e insegnargli l'elemento base per vivere giorno per giorno: il rispetto e l'amore per se stessi
--------------------------------------------
CI SN MILIARDI DI TESTIMONIANZE!!!ED è UNO SKIFO KE LA GENTE GIUDICHI SENZA LEGGERLE!!!XKè SE LE LEGGESSE SAPREBBE KE NN SI STA BENE...
Posted by: clelia at 23.06.07 12:48
credimi io li difendero' sempre fino alla morte!!!noi nn siamo pazzi!!!noi nn siamo diversi!!!
-------------------------------------------------
"La costruzione di quei muretti circolari vuole finanziare le politiche in difesa dei diritti dei malati psichiatrici: l’iniziativa si chiama “AKCECHILA2007” e se vi ho aderito è perché è stata convincente sia nel contenuto che nella modalità di rappresentazione pubblica."
clelia, mi interessa moltissimo quello che scrivi! non chiudere il blog, se puoi. se posso aiutarti a tenerlo aperto, dimmi che posso fare. ciao
>\°°/< alienpess
Posted by: andrea at 24.06.07 02:19
grazie per i quei siti. sono utili per dimagrire. si trovano tanti modi e motivazioni per non mangiare.
Posted by: angie at 25.06.07 14:28