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14.01.06

Intervistina a Matteo B. Bianchi

Con questo intervistina, Matteo B. Bianchi (è in rete con 'tina), entra nell'orbita di Vibrisse. ...Matteo B. Bianchi verrà a Tortona? Io credo proprio di non lo so. Se verrete in tanti per Franz Krauspenhaar, allora mi sa proprio che sì. Sempre che Matteo B. Bianchi non m'ammazza prima...

a) Perché hai fatto lo scrittore?
Perché la ballerina e l’astronauta erano troppo complicati.

b) Credi nell’Arte?
Povera, sì.

d) Credi nel talento?
Sì (ma è difficile stabilirlo)

g) Sapresti fare altro se non potessi fare lo scrittore?Assolutamente sì: il commesso di un negozio di dischi.

h) Ti senti in gamba?

Mi conservo bene, ma ho i capelli e la barba brizzolata.

i) Da quanto tempo scrivi?
Da quando avevo dieci anni. Scrivevo dei libricini di cui disegnavo anche la
copertina. Quella la preparavo subito, ma poi mi stancavo di scrivere la
storia alla seconda pagina.

j) E che traguardi hai tagliato?
Il terzo romanzo.

k) Ne sei soddisfatto?
Sì.

m) Esiste un racconto che non oseresti mai scrivere?
Quelli che richiedono minuziose ricostruzioni storiche.

n) Segui particolari liturgie quando scrivi?
Liturgie non direi, abitudini ne ho diverse: per esempio ho spesso musica in
sottofondo ma non posso ascoltare canzoni in italiano mentre scrivo perché
il contenuto dei testi mi distrae. Oppure non scrivo assolutamente mai tra
le due e le quattro del pomeriggio.

o) Hai mai pensato la frase: “Io so scrivere”?
Sì, per esclusione. Quando vedo altri eseguire lavori che non saprei mai
eseguire (riparare un computer, far ripartire un’automobile,…) io cerco di
consolarmi dicendomi che so fare quello.

p) Hai ancora tanti amici? Quando parli con le persone le capisci ancora?
Che domanda sarebbe?

q) Ti hanno mai detto la frase:”Non c’entri niente con noi?”Ho un ottimo curriculum di esclusioni infantili e adolescenziali.

r) Hai mai scritto una lettera di trasmissione ad un’altra ditta e il tuo
capo
ti ha guardato come se fossi un cretino, dicendoti:”Ma come scrivi? Qui, se
scrivi così, ci facciamo una figura di merda da matti!”?

Il mio unico impiego da dipendente è stato come autore per un’agenzia di
pubblicità: se dovevo scrivere a una ditta di qualche tipo mi veniva
indicato anche il tono esatto che avrei dovuto utilizzare.

s) Non ti viene voglia di prendere a calci tutti i libri che hai letto e le
cose che hai scritto – ma solo perché assomigliano alle cose che hai letto?

No, mi viene voglia di prendere a calci le cose che ho scritto quando non
assomigliano alle cose belle che ho letto.

v) A quanti linguaggi hai rinunciato per cercare il tuo di linguaggio?
A quello colto.

w) A quante donne hai rinunciato?
A tutte, sono gay.

y) Che cosa pensa Matteo Bianchi di Matteo Bianchi?
La domanda dovrebbe essere: cosa pensa Matteo Bianchi (mio nome anagrafico)
di Matteo B. Bianchi (mio nome d’arte)? La risposta è: hanno rapporti di
buon vicinato.

z) Hai mai pianto per un libro?
Piango spesso per dei libri. Mi capita OGNI VOLTA coi romanzi di Douglas
Coupland.

Quanti anni hai?
Ne farò 40 ad aprile.

Guidi l’automobile?
Sì.

Che lavori svolgi oltre a quello di scrittore?
Sono autore radiofonico e (da poco) televisivo.

Sei laureato?
Sì (in Filosofia ad Indirizzo Psicologico, Università di Pavia).

Hai figli?
No, sono omosessuale, non posso averne (per cause naturali), né adottarne
(per la legge italiana), anche se il mio compagno lo vorrebbe tanto.

Ti definisci uno scrittore realista?
Neanche per idea.

Quanti libri hai scritto che parlano della tua esperienza di scrittore?
Nel mio terzo romanzo compare la figura di una scrittrice che è in gran
parte ricavata dalla mia esperienza personale.

Quanti libri hai venduto in tutto su quelli che hai scritto?
Intorno alle 30.000 copie. (Se a questi aggiungi quelli che ho fatto per
editori indipendenti, dai quali non ho preso una lira, arrivo alle 50.000).

Quanto guadagni in un anno?
Sono un libero professionista, cambia di anno in anno.

Ti piacciono i fiori?
Non mi piace particolarmente la natura, in generale.

Credi nei fantasmi?
Vorrei.

Hai mai visto un angelo?
Non mi sembra.

Posted by Marco Candida at 14.01.06 15:39

Comments

Grandioso!

Posted by: Destefani at 14.01.06 15:57

Una curiosità : fatte dal vivo, per telefono o per iscritto ?

Posted by: Federico at 14.01.06 18:45

Oh, finalmente un nuovo post!
Intervista sui generis, mi è piaciuta. Perchè non ne fai altre del genere?
Volevo dirti una cosa, però: "Hai ancora tanti amici? Quando parli con le persone le capisci ancora?".
Capisco che sia difficile trovare persone con cui parlare di certe cose senza che ti si dica di stare zitto ("che palle!ancora cò 'sta filosofia!sempre coi libri in mano!", quante volte me lo sono sentita dire!), però questo non vuol dire che si debba stare solo con persone che hanno i tuoi stessi interessi, secondo me.

Posted by: Maura at 15.01.06 13:33

Ho appena pubblicato il post sull'incontro di Krauspenhaar sul mio blog.

Posted by: Maura at 15.01.06 14:07

Grazie, Maura. :-) Ciao Federico. Ci penso... Bregola a intervistare è già molto bravo. :-)

Posted by: Marco at 15.01.06 16:43

ECCOQUI LA STORIA
DI SCARPE
E STORIA DI DESERTI CHE LEI HA DETTO
MA SE NO HADETO LEI FORSE MI SONO SBAGLIATO

ALLORA ERA COSì LA STORIA CHE
CERA UN SULTANOCHE AVEVA CENTO MOLGI
MANO LE SCARPE
PERCHÉ UN STREGA CHE SI CHIAMV A LA MASCA MICILLINA
CI AVEVA FAATO LA MAGIA SENZA SCARPE
ALORA QUANDO ANDAVA FDA LE MOLGIE
PER FARE EL COSE COSì
SI BRUCIAVA SEMPRE I PEIDI SU LA SABIA
DEL DESRTO DI LIBRIA DI ARABIA CHE BRUCIAVA DA MATTI
AALORA LUI ARIVAVA FINO A METà STRADA
CPI PIEDI BRUCIATI
E DICEVA OI O IOI OI Òi
LGI FACEV A MALE DA MATTI
AALORA NON POTEVA CIULARE CON LE MOLGLI
CHE GLI BRUCIAVANO I PIEDI CHE IL POSTO DE LEL MOGLIE
ER A LONTANO TANTISSIMO
MA FORSE VICINO DUE TRE ISOLATI
DI DESERTO
CIOè LUI POI DISSE
SINGRA STRGA MICILLINA
MI LASCI CIULARE CON LE MOLGI SE NO CREPO.
COSì.
ALLORA
LA STREGA HA DETTO
ADESSO TI DO UNA MAGIA CHE è COSì
CHE TI DO SCARPE BELLE
PERò MI DEVI SPOSSRE ANCHE ME
ALLORA LUI HA DETO MAFAI SCHIFO
ALLOORA LEI HA DETO FANCULO
ALLORA LUI HA DETO PERDONO
POI SI SONO MESI D ACCRODO

COSì LUI HA AVUTO LE SCRPE GIRGIE BELLE DI VELLUTO E ORO CHE CAAMINAVA COME SULLE NUVOLE E DARGENTO COME SULE SORGENTI E DI ACQUA E GAALEGIAVA BENE
COME NO
E IO è PER QUEELO CHE HO DETTO A MIA MAMA
COMPRAMI QUEELSCARPE BELLE GRIRGIE DI ROBE DI KAPPA
E LEI HA DETO
MA SEI MATO SONO DA VECCHIO
E IO HO DETO LE VOLGIO SAI
MALEI NONSAPEVA CHE ERA PER CIULARE
CON LE MOLGI DEL SULTANO
IO L''''HO DETO TUTTA MA MI VERGONO CHE DICE
DELLE COSE DELSESO
PERò MISONO TANTO DIVERTITO
Perché LEI ÈBRAVo E MI LEGGE TUTTO
SON OTINO MABUSE
COSì HO DETO DELE MIE SCARPE GRIGIE E DELLA CITTà DI ZIRMA DOVE ABITAV A IL SULTANO
SONO TINOI MABUSE
SCUSI SE HO VENUTO
LA SIGNORNA PAOLA MI HA DETO VAI LI CHE SCRIVON BENE
IO SON VENTUO
SCUSI
SON OTINO MABUSE
DI PAVIA

Posted by: mabuse at 15.01.06 17:54

Ciao Giacomo. Ben tornato; e grazie per il contributo.

Posted by: Marco at 15.01.06 18:43