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18.11.05

Corso di Tortona (XXIII) - esercizio di Gianni

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[Dopo l'esercizio di Maura, dopo quello di Toni, dopo quello di Davide, dopo quello di Silvia, dopo quello di Marianna, dopo quello di Francesca, dopo quello di Paola, dopo quello di Andrea, ecco quello di Gianni]

“No, dico, ma ti rendi conto di quanto sono carini? Sono assolutamente stupendi!”
L’entusiasmo di Emma rasenta l’esaltazione, come al solito. Questa volta, però, non posso darle torto: le immagini che compaiono sullo schermo del PC sono davvero un concentrato di tenerezza. Occhioni sgranati. Piccoli corpi pelosi che si reggono traballanti su zampe ancora incerte. Delicati nasi color rosa pallido che esplorano il mondo circostante. Insomma questi gattini da adottare sono proprio irresistibili. Il cinico biologo che alberga dentro me sa benissimo che tutti i cuccioli sono irresistibili. È solo il frutto di milioni di anni di evoluzione, finalizzati a evitare inutili cannibalismi. Tutti i cuccioli hanno occhioni, zampe tozze, testa grossa. Messaggi somatici che colpiscono il nostro cervello costringendoci a dire: “Che carini!” No. Non devo cedere a questo condizionamento ancestrale. Devo avere ben presente che tutti i cuccioli, alla fine, crescono. E perdono gran parte della loro tenerezza. E poi, diciamolo, un gatto in casa è una vera scocciatura. Salta sul tavolo mentre mangi, si arrampica sulle tende, affila le unghie sul parquet. E poi la puzza dei suoi escrementi finisce per appestare ogni stanza, alla faccia delle miracolose sabbiette antiodore. No. Nessun gatto entrerà mai in casa mia. Sono assolutamente irremovibile.
“Ti prego Gianni! Prendiamone un paio! Ti rendi conto che se nessuno li adotta saranno uccisi? Ti rendi conto?” Guardo Emma. Anche lei ha i tipici segnali somatici dei cuccioli. Occhioni. Testa grossa. Orecchie piccole. È per questo che mi piace così tanto. Il cinico biologo si fa da parte e rimango solo. Ma ho un sussulto di dignità. “Ma cosa stai dicendo? Due gattini? No, no, no. Stavolta non cedo. Ecco. Al massimo, se proprio dobbiamo, ne prendiamo uno. Sono stato chiaro?” Emma mi abbraccia come solo lei sa fare. “Lo sapevo che avresti detto di sì! Sei adorabile.”

Maledico il giorno in cui mi sono collegato ad amiciaquattrozampe.splinder.com. È un blog frequentato da gattofili e da cinofili. Individui interessati a condividere il proprio appartamento con altre specie animali a sangue caldo. Su questo blog, per puro caso, sono incappato nel post sui gattini da adottare. E per puro caso lo ha letto anche Emma. Così adesso mi trovo a dover contattare Paola, autrice del post, nonché proprietaria di una prolifica soriana di 7 anni. Non so se odio di più la soriana, per essersi concessa con eccessiva leggerezza al primo randagio di passaggio, o la padrona, colpevole di non aver controllato i bollori della coinquilina. Sta di fatto che con la gatta non ci posso parlare. Mentre mi tocca contattare Paola, per stabilire gli accordi dell’adozione. Nel post c’era ben in mostra il numero di cellulare di Paola, ma io preferisco cercare di comunicare con lei attraverso il blog. Una via decisamente più discreta. Una via che mi permette di sperare che, per qualche disguido informatico, il messaggio arrivi a destinazione troppo tardi, a nidiata già smaltita. Mi ricollego ad amiciaquattrozampe.splinder.com. Scorro una lunghissima sequenza di cani e gatti ritratti, in pose più o meno interessanti, da padroni orgogliosi. Alla fine ritrovo il post di Paola. Decido di leggerne i commenti, nella speranza che, nel frattempo, i piccoli siano già stati accasati. Mi sorbisco una serie di vaghe richieste di informazioni alle quali Paola non ha risposto. Strano. Alla fine incappo in un commento differente da tutti gli altri.

“ATTENZIONE! ATTENZIONE!
Questo post è una truffa.
I gattini non esistono.
Paola ha mentito.
Non fatevi abbindolare!”

Firmato tgalli76. È un urlo che squarcia il sottile brusio che si alza dal blog di zoofili. Un avvertimento chiaro e un po’ inquietante che mi ridà speranza. La speranza di passare i miei prossimi anni condividendo il bilocale in cui vivo con un solo altro mammifero. L’unico mammifero a cui abbia permesso di invadere il mio territorio. Mi sto riferendo a Emma, se non l’avete capito.
L’avvertimento di tgalli76 sembra essere stato del tutto ignorato dai commentatori del post di Paola. E anche da Paola stessa. Io, invece, voglio saperne di più. Tgalli76, ovviamente, non ha lasciato alcun indirizzo email. Non posso far altro che cercare di contattarlo attraverso il blog. Scorro la pagina fino a raggiungere il modulo che mi permetterà di dire la mia.
“ATTENZIONE! ATTENZIONE!”, esordisco. Non voglio certo correre il rischio di non essere notato. Qui c’è in ballo la mia futura serenità domestica. “Tgalli76 vorrei saperne di più su questa storia. Stai dicendo la verità? Come fai a sapere che i gattini non esistono? Il mio indirizzo email è Gianni@inwind.it. Fatti sentire al più presto!” Chiudo il browser. Mi disconnetto da Internet. Guardo il mio bel parquet. Forse, penso, riuscirò a risparmiargli un futuro da affila unghie.

“Gianni, hai contattato quella dei gattini? Gianni?”. È in questi momenti che mi rendo conto che la più grande differenza tra uomo e donna è la memoria. La nostra è estremamente labile. La loro è degna di Pico della Mirandola. Le donne non dimenticano nulla, mai. “Certo cara, ehm… Ho provato… a chiamarla, ma non… rispondeva. Allora le ho mandato un’email. Guarda che coincidenza! Stavo proprio andando a controllare la posta!” Un’altra caratteristica delle femmine è la capacità di fiutare la più piccola delle menzogne. Ne seguono la traccia per chilometri, come segugi, fino a stanarti. E infatti Emma mi ha guardato male. Se n’è andata nell’altra stanza, a leggere. Pazienza. Il senso di colpa, però, mi spinge verso la cartella della Posta in arrivo. Ho quindici nuovi messaggi. Li apro uno per uno. Quattro mi propongono un sistema per allungare il pene. Cinque cercano di vendermi del Viagra a basso costo. Tre si offrono di liberarmi dai debiti. Due tentano di vendermi un diploma di laurea. Insomma, per i maghi del marketing online sono un minidotato, peraltro con una disfunzione erettile, indebitato fino al collo e col diploma di terza media: in pratica lo sfigato del cyberspazio. Un’email, però, è autentica. Almeno credo. È di un tale Carlo. Cosa vorrà vendermi?

“Ciao. Sono Carlo, un collega di Paola. Ti scrivo io perché lei è una di quelle ragazze all’antica. Cioè, lei il computer non ce l’ha e non sa nemmeno come si accende. Io, invece, i computer li conosco da dio: sono l’IT Network Manager dell’azienda. Sì, insomma, sono quello che se c’hai un problema di upgrade, se non riesci a downloadare o se c’hai il mouse che non va più, basta che mi chiami. Insomma, ti scrivo perché Paola mi ha parlato di ‘sto blog degli amiciaquattrozampe. Sì perché è una settimana che continua a ricevere telefonate di gente che vuole adottare gattini. Gente che dice di aver visto ‘sto annuncio su ‘sto blog, con ‘sti gattini da adottare. Cioè, quando me l’ha detto io ho capito subito di cosa si trattava. Lo hanno fatto già un milione di volte, ma la gente ci cascano ancora! Mettono un annuncio o mandano un’email con le foto di cagnolini o altre bestie da adottare e un numero di cellulare. Ma non il cellu dei cagnolini, quello vero intendo! Mettono quello di qualcuno a cui vogliono fare uno scherzo! Guarda, secondo me la gente sono davvero stupidi. Ci cascano ancora a sto’ scherzo! Cioè, Paola non è stupida. Anzi, a me mi piace pure parecchio. Però c’è cascata pure lei! Solo che adesso non ce la fa più con tutte ‘ste telefonate! Cioè, questi chiamano a tutte le ore! E allora io ho pensato: adesso ci penso io. Sono o non sono l’IT Network Manager? Adesso aggiusto tutta la questione. Così, magari, Paola me la da. Cioè, intendo dire, si mette con me. Già, perché ha appena lasciato quel deficiente di Tommaso Galli. Sì, il palestrato della portineria. Madonna come s’era incazzato quello lì! Pensa che ha fatto tutta una scenata davanti a tutti. Povera Paola. Ha detto cose del tipo telafaròpagare o nonlapasserailiscia. C’era da aver paura, ti giuro. Quello sarà palestrato, ma i muscoli sono veri. Hanno dovuto tenerlo in quattro! Insomma, ‘sti gattini non esistono mica. Cancella il numero di cel. di Paola che c’ha già i suoi problemi. Ok? Oh, se c’hai bisogno di un Pentium 4 3,0 megahertz 512 Mb RAM 160 Mb HD chiamami pure. C’ho un occasione tra le mani che non te la puoi lasciare scappare. Ciao. Carlo”.

Fuori piove ed è ormai buio. Joyce si è appena addormentata sulle mie ginocchia. La storia dei gattini adottati le fa sempre questo effetto. Di solito non faccio in tempo nemmeno a raccontarle di Tommaso Galli, il vendicativo fidanzato poi pentito: perde contatto col mondo molto prima. Joyce è una micia adorabile, lo ammetto. Pensate che passeggia sul parquet leggera e delicata, quasi avesse delle pattine, senza lasciare alcun segno. Sono passati ormai due anni da quando l’abbiamo trovata. In un vicolo dietro casa nostra.

Posted by Marco Candida at 18.11.05 09:51

Comments

Grazie per la "testa grossa", sembra che stai parlando del gatto Doraemon!

Posted by: emma locatelli at 18.11.05 10:15

1 sollecitato da 2 scrive a 6 per risolvere il problema di 1. Ma al posto di 6 parla 8, amico - solo amico, ahilui - che dice a 1 che il problema di 2 non è risolvibile da 6. Insomma, l'intreccio è più lineare, solo un colpo di scena e non due.
Ma il racconto è davvero ben scritto e divertente. E siete molto divertenti - e bravi - anche voi, Gianni ed Emma.
Ciao
Toni

Posted by: Toni at 18.11.05 11:05

Le cose vanno lette così: 1 (Gianni) sollecitato da Emma (personaggio aggiunto) deve recarsi (metaforicamente) da 2 (Paola). Sulla strada (metaforica) incontra 6 (l'ex fidanzato di Paola) che gli svela una cosa su Paola (i gattini non esistono). Poi interviene 8 (l'IT Network Manager) le cui parole svelano l'identità di 6.
Per cui, secondo me, ci siamo quasi!

Posted by: Bonobo at 18.11.05 11:30

Ero io, Gianni....

Posted by: Bonobo at 18.11.05 11:31

Ciao Toni! Ti sei piaciuto nelle foto?

Posted by: emma locatelli at 18.11.05 13:01

Moltissimo. Che fotoritocco potrei usare per i capelli bianchi?

Posted by: Toni at 18.11.05 14:10

Niente fotoritocco Toni, ci piaci così: sale e pepe come il buon vecchio George...

Posted by: emma locatelli at 18.11.05 16:01

Wow! tanto per gossippare sono nato il 6 maggio 1961. Come il buon vecchio George...ma i termini di paragone finiscono impietosamente qui.

Posted by: Toni at 18.11.05 16:51

Concordo: tu sei decisamente più simpatico di George.

Posted by: emma locatelli at 19.11.05 12:42

sti racconti sono bellissimi

siete bravissimi

ma è un periosd che sobno fuso e allora certe volte i sillogismi dello schema mi sfuggono

e mis fugge la toria alla fine

è triste

Barbanera.rossa

Posted by: barbanera.rossa at 24.11.05 11:32

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Posted by: prom hair updos at 12.06.06 12:51