« Corso di Tortona (V) - un'altra foto | Main | Corso di scrittura (VII) - esercizio di Toni »

14.11.05

Corso di scrittura di Tortona (VI) - esercizio di Maura

narratore2.gif

Il secondo giorno del corso di scrittura di Tortona (il 13) è stato dedicato alla scrittura di un testo. Due ore per comporre un testo partendo da un intreccio fornito da Giulio. UNO deve andare ad aiutare DUE. Nel tragitto incontra SEI, che gli racconta una storia che in realtà è la storia di DUE. SEI, però, rivela a UNO una cosa che lui ignorava e a UNO viene il dubbio che DUE gli abbia mentito. UNO, allora, va da OTTO, un comune amico di UNO e DUE, e gli espone il problema. OTTO, per aiutare UNO, chiama SEI. Insomma nell'intreccio Due è la X che si cerca di definire. Mi sembra tutto chiaro, no? Ecco il testo di Maura]

1968. Ugo riceve una telefonata da sua sorella Daniela, che lavora come giornalista sportiva a New York da anni e che gli dice di essere stata arrestata a Città del Messico, durante una rivolta popolare contro le Olimpiadi. Ugo prende il primo aereo per New York. Sul volo incontra Simoni, un uomo d’affari che gli racconta una storia che ha sentito dire. Dicono che una giornalista sportiva, che in realtà lavora per i servizi segreti americani, si sia fatta arrestare per raccogliere informazioni tra i giovani messicani, che si sospetta abbiano intenzione di fare la rivoluzione. Questa rivelazione sconvolge Ugo, che arrivato a New York decide di non prendere la coincidenza per Città del Messico ma di andare da Otto, ex-marito di Daniela e suo collega di lavoro, il quale gli dice che effettivamente la donna di reca spesso in Messico, ma che dubita che possa essere una spia. Decide comunque di chiamare Egon, il nipote, che è partito qualche giorno prima per documentare quanto è successo in Messico. Pare che sul volo il ragazzo abbia sentito una storia simile. Ugo decide allora di partire per Città del Messico e andare dalla sorella, poiché è l’unico modo per capire qual è la verità. L’uomo riesce a fare uscire di prigione la sorella, la quale nega con convinzione di essere una spia. Appena arrivati a New York vengono a sapere di un incendio nella palazzina romana dove vive la madre. Decidono allora di tornare subito in Italia, ma appena arrivano trovano Simoni con i suoi uomini ad aspettarli, e vengono arrestati.
Non chiedetemi perché vengono arrestati, perché non l’ho ancora capito neanch’io. Ci sono un paio di ipotesi che vagano nella mia mente…

Le hostess stanno illustrando ai passeggeri le norme di sicurezza, mentre Ugo si allaccia la cintura. Quattro ore fa sua sorella l’ha chiamato per dirgli che era stata arrestata a Città del Messico, insieme ad altre centinaia di persone che stavano protestando contro il governo. La valigia l’ha fatta di corsa, è salito in macchina ed è arrivato a Fiumicino in meno di mezz’ora. Ha chiamato sua madre subito dopo il check-in, le ha detto che sarebbe andato a New York da Daniela per una settimana, non le ha spiegato perché.
Ugo guarda fuori dal finestrino. Non riuscirà a dormire, né tantomeno a guardare il solito film di De Sica che proietteranno durante il viaggio. Accanto a lui è seduto un uomo attempato che sta per accendersi un sigaro. Ugo si rigira in continuazione sulla poltrona, e ogni tanto rivolge lo sguardo verso quell’uomo che fuma sulla terza pagina del Corriere.
- Non riesce a dormire neanche lei, vero? – gli dice quello continuando a leggere il giornale.
- No, non ci riesco mai sugli aerei.
- Eh, lo so!
Ugo non gli risponde.
- Simoni, piacere! – dice l’uomo, guardandolo finalmente negli occhi.
Ugo dice il suo nome e gli stringe la mano.
- Come mai a New York?
- Per lavoro. Lei?
- Anch’io.
- Che lavoro…
- Finanza – gli risponde Simoni.
Ugo, aspettandosi la stessa domanda, cerca d’inventarsi un lavoro che possa portarlo a New York, ma a Simoni non sembra interessare.
- Ha sentito quello che è successo in Messico? – gli chiede invece.
- No, cos’è successo?
- Dei ragazzi sono stati arrestati dalla polizia durante una manifestazione contro il governo. Non vogliono che si facciano le Olimpiadi, dicono che ci sono troppi problemi per pensare a queste cose. Mah! Molti sono morti.
Ugo non sa cosa dire.
- Eh, mi creda, in questi casi non si riesce mai a capire chi abbia torto e chi ragione!
- Già…
- Dicono che sia tutta una cosa politica, che questi ragazzini abbiano in mente di fare la rivoluzione! Mah! Lei ci crede?
- Io? Non lo so, non so niente di politica.
- Beh, dicono che la polizia li abbia voluti spaventare. Però qui, sul giornale – dice indicando la prima pagina – mica dicono niente, sa? Uno la verità se le deve andare a cercare da solo. Per esempio mi hanno detto che sono stati arrestati anche dei giornalisti che erano lì per caso, tra cui due italiane. Una è quella toscana, quella che è stata in Vietnam e che scrive per l’Europeo. Ha presente?
- Si, si, certo.
- E l’altra è una che scrive di sport. Non so…non mi ricordo come si chiama. Io poi coi nomi, sa, non sono bravo… A lei viene in mente niente?
- No, no.
- Mah! Comunque dicono che questa qui in realtà s’è fatta arrestare apposta.
- Apposta? E perché? – chiede Ugo, cercando di sembrare distaccato.
- Così dicono. Sa, sono voci che lasciano il tempo che trovano. Lei m’insegna che il mondo è pieno di pettegolezzi…
- Certo, certo. E come mai si sarebbe fatta arrestare di proposito?
- Beh, dicono che in realtà – Simoni gli si avvicina riempiendolo di fumo – fa la giornalista solo come copertura. In realtà, ma poi ognuno è libero di crederci oppure no, dicono che sia una spia.
- Davvero?
- Mah, a me sembra tanto strano, queste cose succedono nei film, mica nella vita! Però qualche cosa di vero ci deve pure essere…non è che queste cose si dicono di tutti, insomma.
- Certo, in effetti…

Posted by Marco Candida at 14.11.05 12:23

Comments

Posso fare una domanda stupida che mette in evidenza la mia incompetenza in fatto di informatica? Ma come si fa a mettere un link su una parola...cioè, se io scrivo "qui", come faccio a collegare la parola ad una pagina web?
Scusate, ma non ci dormo la notte...

Posted by: Maura at 14.11.05 14:51

Maura, siamo in pochi a saperlo fare... ;-)

Posted by: Marco at 14.11.05 15:06

raga concludiamo:

ma non vi sembra tuttavia ed imperciocchè

che una cosa siano le scatole cinesi (intenzionali) e un altra cosa sia il narratore (spesso non intenzionale o non come vorrebbe l'autore?)

vai con il dibattito finale

vai con la tre....
jack

Posted by: giacomo da tortona at 15.11.05 08:12

Ma non è giusto, anch'io voglio sapere come si fa!:-(

Posted by: Maura at 15.11.05 11:54

Solo se ci prepari una cassata alla siciliana... ;-)

Posted by: Marco at 15.11.05 11:58

Non la so preparare...non mi piace neanche!
E poi come te la mando, via e-mail? Facciamo così, al prossimo corso di scrittura porterò un esemplare di tipico pane brianzolo (ha la stessa densità del marmo di Carrara)!

Posted by: Maura at 15.11.05 13:12

ionvece di spaare cazzate e di fare i fighi che intanto non lo siete

potreste anche cagarmi brutti maleducati che non siete altro

se volete parlare di cassate (o cazzate) siciliane apritevi un blog di cucina e invece rispondete a quello che ho seriamente scritto sull'ultimo bellissimo corso di mozzi...

cagatemi cagoni....

p.s.: ma questo è un blog di letteratura o è uno spazio paternalistico dove marco quarda co buddistica compassione perosne oziose che si scambiano futilità?

sgofo rivolto a tutti i post sopra e dopo il mio..
JQ
Jack

Posted by: giacomo at 23.11.05 08:34

Great work!
[url=http://wzwmffhq.com/srui/sduq.html]My homepage[/url] | [url=http://lbhcasnd.com/sqyr/fupm.html]Cool site[/url]

Posted by: Kathy at 30.10.06 04:52

Good design!
My homepage | Please visit

Posted by: Naomi at 30.10.06 04:52

Great work!
http://wzwmffhq.com/srui/sduq.html | http://mwwhanbi.com/zsam/rqsq.html

Posted by: Heidi at 30.10.06 04:53

Post a comment




Remember Me?