« la bambina e la città | Main | e che sia un buon anno per davvero... »

31.12.08

Babbo Natale esiste per davvero se esiste

Due lunedì fa (il ventidue di dicembre), d’accordo, in anticipo sui tempi canonici natalizi, ma è arrivato. C’ero anch’io. L’ho visto. Alto, grosso, col barbone bianco, il cappello e il vestito rossi. Ha aperto la porta, è avanzato di qualche metro, s’è fermato al centro della stanza. Trainava uno slittino stracolmo strapieno strabordante pacchi pacchetti pacchettini. Erano tutti regali! Per un momento, anche se lo sapevo che no, ho sperato che ci fosse qualcosa da spacchettare pure per me. Ad attenderlo invece, ignara e sorpresa, c’era una bambina piccina piccina. Era molto parecchio stranita, non sapeva come inquadrarlo, quell’omone alto e grosso col barbone bianco. Il suo primo Babbo Natale. In carne e ossa, intendo. La bambina l’ha guardato dubbiosa, poi ha spalancato gli occhi, quasi incredula, se n’è rimasta ferma, guardinga per qualche secondo, e poi, appena intuito che il bendiddio luccicante e impacchettao che stava sulla slitta era tutta roba sua, è partita all’attacco. Una festa, stare a vederla. I regali erano tutti belli, qualcosa più, qualcosa meno, d’accordo, ma la bambina ha gradito tutto, qualcosa più, qualcosa meno, è evidente, i gusti sono gusti già dalla tenera età. Ma il tutto, nel suo complesso, le è piaciuto davvero tanto tanto tanto.

Ma la mia soddisfazione (una volta smaltita la delusione di non aver ricevuto nulla dal Babbo Natale in carne e ossa) è stata quella di vederla armeggiare, entusiasta, con la casa della Pimpa. Ma che bella che è la casa della Pimpa, davvero, e non solo perché gliel’ha regalata il suo papà, la casetta della Pimpa è proprio tanto parecchio moltissimo bella, la casa della Pimpa, tanto bella che mi son messo a costruirla e ho pure provato a entrarci dentro... cosa darei per tornar bambino!

Posted by Giuseppe Braga at 31.12.08 21:32

Comments

Post a comment




Remember Me?