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15.07.08

Virginia on my mind

Seggiolino

di Giuseppe Braga

A Virginia le ho montato un nuovo seggiolino, è stato un po’ complicato ma alla fine ce l’ho fatta. Gliel’ho montato sul sedile posteriore della skoda. Lo sforzo è stato ben ricompensato, però. Lei, l’ho visto subito, ha gradito molto. Ci sta come un papa, sul suo nuovo – che poi è di seconda mano, vabbè – seggiolino, bella dritta che può guardare fuori, non come prima, tutta sacrificata, rivolta verso lo schienale del sedile anteriore e mezza sdraiata. Ecco, rispetto a come stava messa prima, adesso, fuori di dubbio, ci sta come un papa, ci sta. Diciamola tutta quanta, però. A me mi fa tanto moltissimo piacere che lei ci stia comoda, che possa guardar fuori, osservare le auto e gli alberi e le case che scorrono, dare un’occhiata al cielo, rimirare le nuvole, ecco, tutte ste cose qua, a me mi fanno un grande grandissimo piacere. E però a me, la cosa, nel complesso, mi piace un po’ meno, lo devo confessare. Perché, stando dietro, la piccola Virginia mi è tanto più lontana e fuori portata. E così adesso non la posso più accarezzare tenerle la manina stringerle l’indice farle il solletico sotto ai piedi grattarle l’orecchio solleticarle il ginocchio soffiarle sui capelli ecc. O meglio, potrei anche farlo, ecco, allungandomi piegandomi curvandomi torcendomi un po’, però poi, c'ho pure pensato a questo, se mi distraggo e sbando e vado a sbattere contro qualcosa, poi chi ce lo va a dire poi, a tutti gli altri, mamma nonni zii cugini di secondo grado compresi? Che ho sbandato perché le volevo fare il solletico sotto ai piedini?

Posted by Giuseppe Braga at 15.07.08 17:33

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