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05.06.08

PICCOLO amore METROPOLITANO

di Giuseppe Braga
(maggio 1999)

Ti sto cercando. Dove sei finita, dove ti sei nascosta. Forse non lo sai, ma io ti ho sempre amata. Il mio desiderio è come un delirio ininterrotto. Cammino a piedi nudi per le tue vie polverose. Infette, trafficate, perverse e non avrò pace finché non sarai mia. Corro e non mi fermo un istante, non mi volto, non ho paura di incontrarti. Selvaggia e mostruosa, potresti annientare chiunque, ma non me. Ti sento, mi accarezzi la nuca e mi avvolgi piano, vuoi proteggermi o vuoi distruggermi? Non so cosa pensare, in realtà non voglio pensare a nulla. Vorrei solo sentirti mia e amarti, vincere le tue residue resistenze. Ti vedo, sei dentro ogni cosa, provocante ti specchi nelle tue torri di cristallo. Sei il bene e il male. Ti tocco, le mani prima affondano nell’asfalto liquido e poi strofinano i freddi neon delle insegne pubblicitarie. Sei la terra e il cielo. Ti fiuto, mai profumo fu più dolce, mai odore più acre. Sei il vento e la pioggia. Ti mangio, un treno in piena corsa deraglia dentro i labirinti della mia follia. Sei il giorno e la notte. Tu sei spietata e crudele, ti permetti di confondere vita e morte solo perché puoi dispensarle entrambe a tuo piacimento. Non provi nessun dolore? So che mi disprezzi, ma imparerai ad amarmi e quella sarà la tua fine: ti raderò al suolo e disperderò le tue ceneri nell’aria mattutina d’aprile.

Posted by Giuseppe Braga at 05.06.08 23:08

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