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03.12.07
Ordinary Day
di Giuseppe Braga
Non v’è caso più avvilente nel vedere un uomo triste e solo aggirarsi per le corsie di un ipermercato. Potremmo supporre in prossimità delle feste natalizie. Per lui il tempo non ha ore. Senza neppure rendersene conto, potrebbe non uscirne mai vivo.
E’ mattina e una madre accompagna il figlio a scuola. Sta raccomandandosi con lui, oggi dovrà mangiarla tutta, la merenda, e non darla ai suoi compagni come invece è solito fare. E sono appena le otto e mezza.
Il ragazzino durante l’intervallo si dimentica nella cartella la focaccia e, giocando a calcio nel corridoio, si sbuccia un ginocchio. Intorno alle undici andrà in infermeria.
La madre, dopo essersi assicurata che il figlio sia effettivamente entrato nel portone d’ingresso, va a comprare il pane, il latte e la fesa di tacchino. Poi corre. Corre col cuore che, battendo pazzo, quasi le spacca le costole. E’ impaziente. Non un minuto ancora, continua a ripetersi, senza l’amore di cui ha bisogno.
In una casa spoglia, senza le tendine alle finestre, un altro uomo - marito allontanato, padre inconsapevole e distratto -, in un tutt’altro luogo, s’è appena alzato dal letto. Mutande e canottiera: e sono le nove e mezza. Entra in cucina apre il frigo stappa una birra. Ne conta altre sei e ha in animo di svuotarle entro mezzogiorno.
L’uomo triste, come sappiamo, vaga solitario come un alieno nell’ipermercato. Tanta chiarezza come ora - lui -, non ricorda d’averla avuta mai.
Adesso possiamo guardare il calendario: mancano due giorni a Natale. E tutto questo non è mai esistito. Se non grazie al Simulatore di Frequenze Applicato alla Quotidianità. L’esperimento può continuare.
Uomo Triste
Bambino Con Merenda
Donna Che Ama
Uomo Con Le Birre
L’uomo triste infine capirà, e avrà modo di conoscere l’esatta essenza delle cose. Dove e quando, non ha alcuna importanza.
Il bambino finalmente conoscerà la vera identità di suo padre.
L’altro uomo terminerà le birre e si getterà dalla finestra.
La madre succhierà un po’ di vita, accanto a un giovane amante.
Natale arriverà e porterà la neve.
L’uomo triste estrarrà un’automatica e svuoterà il caricatore nella corsia dei surgelati. Ucciderà tre persone, ne ferirà altre cinque. L’ultimo colpo sarà per la sua gola. Non c’è necessità di trascorrere un altro Natale da soli.
Il bambino a scuola, dopo la partita, tornerà in classe e si mangerà la merenda. Senza darne neanche una briciola ai compagni.
La donna amerà, ma a pagamento.
L’uomo con le birre si ubriacherà e si vomiterà sui piedi.
A Natale ci sarà il ghiaccio per le strade.
L’uomo triste non acquisterà nulla. Non ha amici o parenti a cui fare regali.
La donna verrà scoperta dal marito.
Il bambino andrà al pronto soccorso. La ferita al ginocchio è più grave del previsto. L’uomo con le birre inizierà a scrivere le sue memorie.
Il giorno di Natale sarà velato dalla nebbia.
L’uomo triste incontrerà, del tutto casualmente, una donna che cercava la fesa di tacchino e se ne innamorerà perdutamente.
Il bambino, uscito dall’infermeria, tornerà a giocare a pallone coi compagni. Farà tre gol. Nell’intervallo dividerà la merenda col vicino di banco.
L’uomo con le birre diventerà un grande scrittore.
Natale con la pioggia.
L’uomo triste verrà inghiottito dall’ipermercato. Scomparirà nei pressi della frutta. Nessuno lo andrà a cercare.
La donna farà all’amore col suo amante e deciderà di lasciare, una volta per tutte, quell’ubriacone scansafatiche di suo marito.
Il bambino verrà bocciato, ma a settembre.
L’uomo con le birre morirà alcolizzato.
Al suo funerale ci saranno anche la sua ex moglie e suo figlio.
Natale quell’anno giunse in ritardo.
Posted by Giuseppe Braga at 03.12.07 12:42