« Il poeta è poco atleta | Main | Poet'astri [9.] »
13.12.07
cose che capitano [2.]
Cose da prima volta
La prima volta che ho letto in pubblico, in una scuola di scrittura creativa, ho letto con Dario Voltolini. Voltolini non me ne abbia, ma mai avrei potuto compiere scelta peggiore. Voltolini è uno scrittore piemontese, che, a occhio e croce, sta tra i quaranta e i cinquanta. Ben piazzato, faccia tonda e giocosa, cordiale e gioviale nei modi, almeno all’apparenza. Mi pareva ottimo come esordio. Dunque m’ero proposto, m’ero alzato, m’ero seduto di fianco a lui e avevo cominciato a leggere.
La mia, era la storia (brevissima, una cartella appena) d’un uomo che moriva affogato, sommerso dalle acque, dentro a un acquazzone universale, scatenatosi all’improvviso e senza nemmeno una previsione meteo, in una giornata qualsiasi, mentre si recava al lavoro con la sua auto. Terminata la tempesta, credo intorno alla ventiseiesima riga, si risvegliava, non si sapeva bene dove e quando e perché, in un altro mondo, un nuovo mondo sereno e assolatissimo, non più umano ma sotto forma di lucertola.
Io finii di leggere e Voltolini cominciò a ridere. Rideva senza dir nulla. Rideva e non si sforzava nemmeno di nascondere il divertimento. Tengo a dire che il racconto tutto avrebbe dovuto fare, fuorché far ridere. Voltolini però, cazzo se sì!, rideva di gusto. Dopo una buona dose di risate, s’era ricomposto e aveva parlato. Prima di farlo, ha chiesto se qualcuno voleva dire la sua. Guarda un po’, nessuno voleva dirla. Allora mi ha guardato, s’è fatto un’altra risatina e m’ha detto: “Ma sei sicuro di quello che hai scritto? Che cosa volevi dire, alla fin fine? E dimmi una cosa, perché la lucertola se ne sta al sole? Perché invece non se ne sta sotto la pioggia? Sì, insomma, non se ne potrebbe stare da un’altra parte? Che palle il sole, io preferisco la pioggia!”
E giù a ridere, ancora. Con Voltolini non ho più letto, se è questo che volete sapere.
Posted by Giuseppe Braga at 13.12.07 22:20
Comments
Una coincidenza. Con Voltolini si è svolta in assoluto la mia prima lezione ad un corso di scrittura creativa. E ho scritto le mie prime righe "pubbliche" su suo suggerimento e le ha anche lette. Non facevano schifo, ma non erano un racconto completo. Per il resto l'hai descritto bene, a parte che non mi sembra ben piazzato anche se ha la faccia tonda. E, una stranezza, si è presentato con il pianale posteriore di una macchina, dice lui per scommessa. Da Torino a Mantova in treno si è fatto con questo pianale come compagnia. Sempre detto, anche leggendo un paio di suoi libri, che dev'essere strano forte come persona.
Posted by: matteo at 14.12.07 15:30