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13.11.07

Certezze Ma-Tematiche

di Giuseppe Braga

Credo, dunque sogno
Credo dunque, nei sogni
Credo nell’amore, come tutti
Credo nell’amore libero, qui siamo già meno
Credo alle minoranze, ma non a scatola chiusa
Credo più ai contenuti, che all’involucro

Credo di odiare la guerra e credo di esserne certo
Credo che la NATO non doveva neanche nascere, ma ormai è nata, lo so
Credo che l’eutanasia a volte non sarebbe un male
Credo nel genere umano, di più negli animali
Credo di avere pochi punti fermi nella vita e ne sono contento
Credo che l’elasticità mentale sia un dono innato ma credo si possa imparare
Credo che anche l’intelligenza sia un dono di natura ma credo si possa scordare
Credo nella politica, di più nella poesia
Credo sia importante seguire il filo del discorso, perlomeno quando ne hai uno
Credo che i gatti siano più furbi dei cani
Credo di non essere il solo a pensarlo
Credo che i cani se sapessero leggere mi farebbero il culo
Credo negli ipocriti, solo perché lo sono anch’io
Credo che appena possibile bisogna lasciarsi andare
Credo che intrigante sia una parola del cazzo
Credo di saper scrivere meglio di quanto non sappia parlare ma questo non vuol dire che sia bravo a scrivere, piuttosto il contrario
Credo nella birra al triplo malto
Credo nel lavoro, meglio se preso a piccole dosi
Credo che la fantasia ci potrebbe salvare ma credo l’abbiano già detto
Credo che il sessantotto sia stata una gran cosa, ma se fossi arrivato prima io
Credo che la notte sia fatta per amarsi, ma scopare la mattina non mi dispiace
Credo che l’indifferenza sia uno dei mali di questa società
Credo di non essere indifferente alla cosa
Credo che noi aspettiamo sempre un pretesto per far ciò di cui non abbiamo coraggio
Credo che bisogna aver coraggio per essere coraggiosi
Credo che Lapallisse fosse un genio, altro che palle
Credo di avere sbagliato epoca
Credo che qualsiasi epoca per me sarebbe stata sbagliata
Credo che il mondo sia pieno di ciarlatani
Credo di non essere un ciarlatano
Credo di non sapere cosa voglia dire, esattamente, ciarlatano
Credo che far ridere sia più difficile che far piangere
Credo che la new age sia una gran cazzata, me ne assumo tutte le responsabilità
Credo che la sincerità sia un miraggio e che il mondo sia un deserto
Credo nella felicità
Credo di non essere stato felice per più di mezz’ora di seguito
Credo che, generalmente, gli inizi siano meglio dei finali
Credo che aspetterò primavera, come Bandini
Credo che il nuovo a volte sia più vecchio del vecchio
Credo nel silenzio
Credo negli oleandri
Credo nelle montagne coi ghiacciai permanenti, ma preferisco le isole greche
Credo nelle contraddizioni
Credo ai comuni denuclearizzati e alle Aut. Min. conc. n°
Credo a Stanlio e a Olio
Credo alle comiche, cosmiche o meno
Credo alle citazioni, dichiarate si capisce
Credo ai destini incrociati
Credo ai colpi di culo, che forse sono la stessa cosa
Credo nella pastasciutta, meglio se riscaldata
Credo alle periferie, sempre e comunque
Credo negli uomini politici
Credo nell’avanspettacolo
Credo che i due mondi si somiglino
Credo che si dovrebbero vergognare tutti quanti
Credo di essere un qualunquista
Credo che non mi vergogno di esserlo
Credo che molte parole si disperdano nel vento
Credo che Bob Dylan avesse ragione da vendere
Credo abbia venduto anche molti dischi
Credo sia meglio essere in anticipo, ma quasi sempre arrivo in ritardo
Credo nei numeri, ma fino ad un certo punto
Credo che credo siano due sillabe come tante
Credo, una targa e una nota, ad esempio
Credo negli errori
Credo nella fatica
Credo nella paura
Credo al beneficio d’inventario
Credo ai colori, ma i film in bianco e nero li lascerei così come sono
Credo alle forbici
Credo sia importante saper tagliare, quand’è necessario
Credo vada bene anche un coltello
Credo alle metafore
Credo alle bugie
Credo, believe
Credo, credenza: dottrina, armadio con ante
Credo nel caos
Credo di esserne un valido esponente
Credo nel sesso, astenersi dominatori
Credo nel vegetarianesimo, ma mangio la mortadella senza avere crisi di coscienza
Credo nei simboli, ma non ne ho nessuno sotto mano
Credo negli esempi facili
Credo nell’ozio
Credo nelle bolle di sapone
Credo al carnevale, a ferragosto e alla festa d’ognissanti, meglio tenerseli buoni quelli
Credo in Fellini, Woody Allen, Kubrick, Tom Waits, Bukowski, Carver e Fante, fortuna che ci sono loro, altro che santi
Credo siano loro, i miei santi
Credo nel cioccolato fondente
Credo nelle trasformazioni epocali e nelle scoperte scientifiche, ci credo e basta
Credo che dovremmo imparare a guardare sempre più avanti
Credo che dovremmo sforzarci di non dimenticare mai
Credo che l’intelligenza artificiale sia una buona cosa ma quella naturale è infinitamente meglio
Credo nelle parole, di più nei gesti
Credo che a volte le due cose coincidano
Credo nell’arte
Credo nell’ispirazione
Credo che un giorno finirà
Credo che quel giorno sarà un triste giorno
Credo nelle lasagne al forno col formaggio grattugiato sopra
Credo che la musica sia una chiave per aprire molte porte
Credo che senza chiavi non ci sia musica
Credo che l’anima sia un motore e che vada tenuta sotto controllo
Credo che, nel caso specifico, sia difficile trovare i meccanici adeguati
Credo che il corpo, spesso, sia fuorviante
Credo nella bellezza
Credo nell’inutilità delle azioni superflue
Credo negli originali, ma anche alle copie, quando sono buone
Credo di aver copiato, spesso pure male
Credo nei pentimenti
Credo che per stavolta non mi pento
Credo che l’importante è la salute
Credo nei luoghi comuni
Credo di avere la febbre
Credo d’essere scoppiato, nei polmoni come nella testa
Credo che non finirà mai
Credo, credimi, credetemi!, io ci credo

Almeno, credo.

[tratto da Ma tu lo conosci Joyce?]

Posted by Giuseppe Braga at 13.11.07 15:10

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