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08.10.07
la cura
(quinta e ultima parte)
di Giuseppe Braga
È lunedì otto ottobre. Sono tornato al lavoro oggi. Sprizzo allegria da tutti i pori. Immagino i colleghi adesso, appena mi vedranno, tutti a chiedermi e che cosa hai avuto e che come stai adesso e che come ti sei dimagrito, ecc. Diciamo che ho da come far passare la giornata, ecco. Ho avuto febbre fino a tre giorni fa. Oh, nulla di grave, sia ben chiaro. Robe da trentasette e mezzo o giù di lì. Niente a che vedere col febbrone che mi ha accompagnato per venti giorni filati. E sapete cosa? Se n’è andata via da sola. Piano piano. Qualche grado per volta. Faticosamente, ma senza alcuna cura specifica.
La barba ora me la sono fatta. Nonostante abbia perso sette chili in un mese e mezzo, ho riacquistato un’aria decisamente presentabile. La mia dottoressa mi ha rivisto, tre giorni fa, e mi ha rincuorato. Ah, ma bene, qui le analisi vanno benone! E poi ti vedo proprio meglio. Dai, forza, ormai sei guarito! Le analisi effettivamente le ho rifatte di nuovo, settimana scorsa. E in effetti tutto sta rientrando nella norma. Ora mi manca solo di rifare, per sicurezza, sapete com’è, l’ecografia all’addome, sapete com’è, quando l’ho fatta, il giorno prima della rivelazione miracolosa di mia cugina, avevo scoperto di avere la milza sul punto di esplodere. Però almeno il fegato era perfetto.
Cosa dire ancora, ecco, due cose le dico ancora, sì. E poi la chiudiamo qui, come dice il mio amico Balda, che colgo l’occasione e saluto. Dal dottorino internista brillante e ottimista ero tornato, poi. Con gli esiti e tutto quanto. Dopo un’anticamera di un paio d’ore mi aveva ricevuto. Gli avevo detto che avevo scoperto di avere quel tal virus di cui avevo richiesto, senza troppa convinzione quella sera al pronto soccorso, gli esami specifici e di cui lui, invece, non ne aveva voluto proprio sapere. E sapete cosa? Quel dottore, forse confondendomi con qualcun altro, forse millantando, sicuramente sfoggiando una gran bellissima faccia tosta, mi aveva detto, con l’occhio chiaro e lo sguardo rassicurante, ah, ma guardi che io lo sapevo, io l’avevo capito subito, solo che non glielo avevo detto, perché poi, m’è già capitato sa, quando lo dico, quando dico alla gente che ha contratto quel tal virus, la gente poi si spaventa, non capisce bene cosa c’ha e si spaventa per niente, si preoccupa per niente, davvero, ha paura che sia un virus pericoloso, si figuri… un piccolo genio, quell’internista dagli occhi chiari e la crapa rasata. Ora lei sa cosa deve fare? Me lo dica lei, dottore. Non deve far nulla. Non esistono cure, lo sa? Solo riposo e buona alimentazione. Mi sembrava di averlo già sentito, già…
La seconda cosa, la più importante direi, è la seguente, sapete quale cazzo di virus mi ero preso, poi, alla fin fine? Ecco, mi vergogno quasi un po’ a dirlo, ma il virus che mi ero beccato alla fin fine era proprio quel tal virus che il mio caro fratello, alla fin fine mi aveva diagnosticato già ai primi di settembre. Cosa dire. Nulla, già.
Tranne che ho scoperto di avere un gran bel fenomeno di fratello che forse ha sbagliato mestiere.
[fine, spero...]
Posted by Giuseppe Braga at 08.10.07 07:30
Comments
l'importante è la salute
e l'ultimo chiuda la porta!
Posted by: My_name_is_mud at 12.10.07 18:31