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23.10.07
il fascino maledetto dello scrittore (part XXXIX)
che secondo me ce la facciamo, sì
di Giuseppe Braga
che qui voi forse non sapete ma noi stiamo in pieno marasma Expo. Che sono le giornate decisive. Che ci sono da spezzare le reni a quei turchi di Smirne. Che poi adesso in Turchia ci stanno i curdi incazzati neri, dai. Che secondo me ce la facciamo alla grande.
Che ci saremmo potuti anche risparmiare qualche effetto speciale. Che la sindachessa l’ho vista sui giornali di oggi, che stava tutta in ghingheri con la fascia tricolore e sorrideva col suo sorriso molto aperto e sorridente. Che stanno facendo le cose in grande e che non si può dire il contrario certo che no. Che ieri hanno sparato in cinque aree strategiche della città cinque fasci di luce luminosi che ci hanno illuminato la notte. Che la luna a un certo punto non si vedeva più. Che i raggi luminosi azzurrognoli hanno perforato anche le nuvole. Che prima, tutta la delegazione che però non so in quanti fossero esattamente, hanno tutti mangiato panoramicamente all’ultimo piano del grattacielo Pirelli. Che c’era da far colpo sui commissari. Che secondo me, chissà che prelibatezze han mangiato. Che secondo me ce la facciamo, dai che ce la facciamo. Che c’è da far colpo sui commissari perché alla fine saranno i commissari a decidere. Che prima ancora, sempre con l’intento di far colpo, hanno sorvolato la città sopra due elicotteroni della madonna. Che c’è stato un collega che m’ha raccontato che a lui ieri gli è sembrato di sentire partire le note della Cavalcata delle Walkirie, ma forse era solo suggestione. Che comunque, Wagner a parte, secondo me ce la facciamo, sì. Che prima ancora sempre ieri credo nel pomeriggio sono saliti sul metrò (stranamente deserto e pulito, pare abbia detto sorpreso un certo commissario non tanto coglione come forse speravano certi dei nostri) e si sono diretti verso l’area preposta all’esposizione universale del duemilaquindici. Che nel frattempo i nostri hanno ripulito nottetempo la piazza davanti alla Stazione Centrale e non solo quella. Che i nostri (per dirla tutta: gli spazzini che lavorano per i nostri) hanno ripulito i muri dai graffiti, le sporcizie e le schifezze e le cartacce per terra, ma solo i muri e le strade che incidentalmente rientravano nel tragitto che avrebbero percorso insieme ai commissari. Che mi sembra del tutto ovvia come cosa. Che certo non sono andati in periferia. Che in periferia sinceramente ci stanno gli straccioni, dai. Che tra l’altro se fossero andati in periferia, i nostri e i commissari, avrebbero pure rischiato di incrociare quei cinquanta ospiti del CPT di via Corelli, per lo più algerini, che nel tentativo di fuga, hanno spaccato devastato ogni cosa che si sono trovati davanti. Che non sarebbe stato proprio il biglietto da visita ideale da mostrare ai commissari. Che secondo me, anche grazie a questi astuti accorgimenti di percorso stradali, secondo me ce la facciamo, sì. Che io adesso voglio dirlo che io mica sono contrario all’Expo 2015 che non vorrei si travisassero i miei pensieri. Che diavolo.
Che poi stasera per chiudere tutti in gloria tutte queste giornate febbrili e tutte itineranti, che poi tutti in allegria stanchi ma felici andranno tutti a cena nella villa di Silvio. Che poi mi sono chiesto, appena letta la notizia, va bene tutto, ma che cazzo c'entra Silvio?
Posted by Giuseppe Braga at 23.10.07 15:32
Comments
silvio, che nel 2015 avrà 79 anni, tutti i capelli, tutti i denti, tutte le televisioni, tutti i ministeri (che è un po' come avere tutte le televisioni) e soprattutto qualche cm in più...lui, c'entra sempre.
Posted by: bà at 23.10.07 16:14