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29.06.07

freddura presidenziale

il colmo di Clio?
venire investita da una Panda!

p.s. lo so lo so, è bellissima e ci dovrei mettere il copyright, che di sicuro diventerà la battuta dell'anno... o forse (scusate, ma certe cose io non le guardo!), l'hanno già detta Ficarra e Picone a Striscia la Notizia e me la sono persa?

Posted by Giuseppe Braga at 18:48 | Comments (1)

27.06.07

il fascino maledetto dello scrittore (part XXXI)

disgrazie quotidiane

di Giuseppe Braga

Oggi non fa caldo. Ma l’aria è lo stesso appiccicosa. Oggi nell’aria si nasconde qualcosa di indefinibile e di insidioso. Qualcosa che non sai ben definire, qualcosa che ti si appiccicherà nei polmoni, qualcosa che ti bloccherà il respiro. Oggi tutto sembra rarefatto, tutto sembra girare al rallentatore, tutto sembra ruotare al contrario. La cartina della città si sta staccando dalla parete. Da tre giorni. Lentamente, un angolo alla volta. Lo scotch con il caldo non fa più presa. La caduta è inevitabile. Sai che cadrà, non sai quando. La città e i suoi quadranti, mestamente, scivoleranno sul pavimento. Senza far troppo rumore. I distacchi più dolorosi avvengono così. Una cosa buona forse ci sta. Avrai la città finalmente ai tuoi piedi. Ma è solo una metafora del cazzo. E le metafore ti hanno stancato. Sei solo, in ufficio. Appoggi i gomiti sulla scrivania e ti scivolano via. Ci avranno mangiato ancora, in tua assenza. Forse è l’olio dei pomodori o forse il burro della pasta. Non è di certo coca-cola, quella appiccica di brutto. Per terra qualche briciola di pane che scricchiola sotto le rotelle, nel cestino i resti di un pranzo, i cartoni di una pizza, una bottiglietta d’acqua, in somma, tutto regolare. Ti osservi da fuori. Ti specchi nel monitor del computer. La faccia è la solita, già. Ma i tuoi gesti sono privi di grazia e ottusamente lenti. Ti paiono inconcludenti. Annullati. Forse è davvero così. Forse oggi non concluderai proprio un bel niente. Forse è meglio avvisarlo subito il tuo capo. Senti capo, oggi mi sa che non ce la faccio proprio, sai… già, oggi è uno di quei giorni – e tu lo sai fin da quando hai aperto gli occhi – uno di quei giorni che non finiranno mai…

Posted by Giuseppe Braga at 11:28 | Comments (5)

segnalazione da manuale

Mercoledì 27 Giugno 2007, ovvero stasera, alle ore 21.00, al Gheroartè, c/o Stazione FS di Corsico, via Gramsci 4 (Milano), i simpaticissimi Ivano Bariani (autore de "Il precursore. Manuale del supereroe scolastico" - Sironi Editore), Paolo Cognetti ("Manuale per ragazze di successo" - Minimum Fax) e Valerio Millefoglie ("Manuale per diventare Valerio Millefoglie" - Baldini&Castoldi), presentano i loro romanzi/manuali, con letture incrociate, ospiti a sorpresa, musica d'altissimo profilo e birra a gogò...

Pare sia prevista la comparsata di Beniamino Gigli in un giradischi d'epoca.

Posted by Giuseppe Braga at 09:50 | Comments (0)

26.06.07

il fascino maledetto dello scrittore (part XXX)

presenze

di Giuseppe Braga

fate conto che sia un incubo, oppure un’allucinazione dovuta al caldo torrido e pazzesco al quale siamo sottoposti in questi bollenti giorni, fate conto che sia una roba del genere, tanto non lo state vivendo voi, giusto?, fate conto sia così e sentite questa…

sono con un tizio alto, il mio capo, che io so, non so come ma lo so, non essere il mio capo, un tizio che si è fatto passare per anni per mio capo, ma che io l’ho scoperta troppo tardi ‘sta cosa qui, un bel tipo che si chiama Z*, che fa il capo, a prescindere, alto, elegantissimo nonostante i trentacinque gradi, magro, asciutto e con un filo di barba, dalle movenze dinoccolate, col pennino stilografico che gli spunta dal taschino della camicia, un po' snob, quasi dandy, roba che Oscar Wilde ci andrebbe matto per uno così, be’, sono in corridoio con questo bellissimo tizio alto che mi blocca, poco elegantemente, ostruendomi il passaggio e che mi fa, il tizio alto, col tono di voce che hanno tutti i capi, perentorio e sogghignante: finisci l'aggiornamento, forza, scusa, ma che ci fai in giro per il corridoio, dai, su, che ti manca ancora una variante, solo una, dai che è l’ultima, forza, che ci fai in giro a bighellonare? Non dirmi che hai altre cose da fare che tanto io… forza, finisci l’aggiornamento, dai… che se non ci riesci, entro oggi, diciamo entro mezz’ora, puoi sempre fare gli straordinari!

Io in realtà, sempre in questo sogno allucinante dovuto al gran caldo che ovviamente non ha nulla a che fare con la realistica reale realtà, io mi trovo in corridoio non per diletto, ma perché sto seguendo le orme di un collega esperto e stagionato che somiglia a un orco affamato, che guarda tutti con occhi famelici, occhi da acquolina in bocca. L’orco è un orrido essere a tre teste e sette mani, è un ottimo disegnatore anche per quello, già, instancabile lavoratore, pelato ma non per colpa sua, e un po' sudaticcio, con lunghissimi peli del naso che gli fuoriescono dalle narici (ah, a guardarlo bene, di narici ne ha quattro), un orco lavoratore che tra poco andrà in pensione, ma che fino all'ultimo ha fermissima e ben chiara l’intenzione di rompere i coglioni a più colleghi possibile… l’orco pretende che gli faccia una serie di disegni, una cinquantina, e che glieli faccia entro mezz’ora, altrimenti promette di farmi a pezzi a mani ignude (ne ha sette, farebbe molto in fretta, gli credo sulla parola) e di sbranarmi (entro mezz’ora).

Poi mi distraggo un attimo, provo a svincolarmi e mi dirigo verso il bagno. Ma il bagno è chiuso, sbarrato con lo scotch, incredibile!, pare sia intasato, si sussurra (voci di corridoio). E soprattutto me lo suggerisce una vocina interna al mio orecchio sinistro, esso sì, il mio orecchio intendo, intasato di cerume. Dimentico rapidamente il bagno intasato, mi distraggo ancora e non so come, ma mi ritrovo seduto alla mia postazione, * piano, stanza 1**, spalle alla vetrata bollente e battuta dal sole cocente (ottimo conduttore di calore, il vetro), sudante, grondante e gemente, sono lì, seduto spalle al vetro, col mio capo, quello vero, quello garantito e unico, il capo entusiasta e propositivo, sono lì col mio capo e coi suoi colleghi pazzi (le sue fidate guardie del corpo, una mezza dozzina di guardie del corpo scelte, agghindate da guerrieri ninja) che gli dan manforte e che mi parlano tutti insieme, a dirla tutta mi stanno urlando nell’orecchio, il destro, quello libero dal cerume, me lo stanno urlando e intimando e minacciando, con le lame dei ferri sguainate e taglienti, poggiate sulla mia gola: vogliono un avvio del procedimento, sì, una pratica, una specie di pre-variante, insomma un cazzo di disegno che devo fare subito, immediatamente!, in barba all’orco orrido, quadrinariciuto e peloso, ma non è solo questo, loro questo disegno lo vogliono enorme, grossissimo, un super quadrante di Milano, un formato extra large, assurdamente enorme e sproporzionato, una scala impropria, un lenzuolo che non uscirà mai da nessun plotter esistente, questi qui lo vogliono subito!, perlomeno entro mezz’ora, ecco, perché si tratta di un’urgenza urgentemente urgente che urge portare all’assessore, una roba in scala 1:1, un pezzo di città a grandezza naturale, oddio, nel quale, per sfuggire a quei ninja del cazzo, sapete cosa, mi ci infilo dentro anch’io e… oplà, eccomi trapassato nel mondo reale, quello bidimensionale, fatto di carta, quote altimetriche, strade, piazze, inchiostro di china e…

Posted by Giuseppe Braga at 13:25 | Comments (3)

25.06.07

segnalazione

Domani pomeriggio, martedì 26 giugno, alle ore 18,00, il giovane e brillante! Davide Musso , redattore di Terre di Mezzo (e non solo), presenta il suo libro (che ho letto e che, mi permetto di dire, m'è piaciuto) "vita di traverso" alla libreria del Castello Sforzesco a Milano. Intervengono i giornalisti Alessandro Zaccuri e Alberto Figliolia.

Posted by Giuseppe Braga at 13:07 | Comments (0)

il fascino maledetto dello scrittore (part XXIX)

cominciamo bene

di Giuseppe Braga

Lunedì mattina, ore 8.03. Faccio tutto automaticamente come un fottuto automa del cazzo. Mi siedo alla mia postazione, appoggio la cartelletta sui fancoil dietro la sedia, guardo il soffitto sperando che (non) mi crolli in testa, do uno sguardo fuori dalla vetrata, accendo il computer, allungo la mano verso destra per accendere la radio. Tutto bene, o quasi. Qualcosa non funziona come dovrebbe. La mano l’allungo ma non accendo niente, sapete perché? Semplice, perché la radio non c’è più.

Me ne faccio prontamente una ragione (anche perché la vedo in bella vista, sulla scrivania del collega della stanza limitrofa adiacente).

E poi adesso ho un altro problema impellente. Lancio un’occhiata di puro odio alla scrivania vuota del collega limitrofo, appena torna facciamo i conti, e mi dirigo in bagno. Il problema impellente mi sta portando proprio lì. Sapete cosa? È proprio impellente, già. Scaricherò la mia rabbia e non solo, sulla mia tazza preferita. Ecco che faccio per aprire la porta e… oh cazzo!

BAGNO INAGIBILE E IMPRATICABILE

Appiccicato alla cazzo con un nastro di scotch del cazzo marrone bello largo. Per l’accidenti, mi vedo costretto a reprimere tutta la mia rabbia, e non solo.

Molto bene, cazzo, la settimana comincia col piede giusto…

Posted by Giuseppe Braga at 08:29 | Comments (2)

22.06.07

l'unic(a)o polo in cui mi riconosco (part I)

io e la polo_1.jpg


[segue...]

Posted by Giuseppe Braga at 18:50 | Comments (0)

07.06.07

il nutrimento dello scrittore maledetto

dolci spese

di Giuseppe Braga

M’è capitato in mano lo scontrino dell’ultima spesa che ho fatto all’esselunga di via dei Missaglia. Lunedì scorso, ore 17.17. Fidatevi, è tutto vero, lo giuro. Non che mi voglia vantare (c'è ben poco di cui vantarsi), ma solo perché ci tengo a dirvi sempre la verità, ecco…

shoppers (da intendersi il sacchetto giallo di plastica)
latte clam aq pet (da intendersi mezzo litro di latte intero a lunga conservazione)
santa rosa albicocche (da intendersi la confettura di frutta, o per meglio dire, la marmellata)
biscotti nonna (da intendersi i Biscotti della Nonna Doria: zucchero latte fior di farina…)
milka bianco (da intendersi tavoletta a 100 grammi di cioccolato bianco)
ciocc. ess. extra fon (da intendersi tavoletta di cioccolato extra fondente al 75%)
milka lufflè (da intendersi come un tavoletta di cioccolato soffiato da 60 grammi)
mul. bianco pangoccioli (da intendersi una confezione di deliziose brioche dalla forma circolare, morbide e soffici al tatto, tempestate da gocciole di cioccolato)
insalatina bio (da intendersi un sacchetto di insalata da 150 grammi… scusate, ma questa m’è proprio sfuggita dentro per sbaglio… credo, ogni buon conto, che la lascerò serenamente marcire in qualche scompartimento periferico del mio frigo)
glasse vaniglia (da intendersi la confezione doppia di budini della centrale del latte di Milano)
crostatine alb. ess. (da intendersi un confezione da sei, di simpatiche crostatine all’albicocca)
bisc. palmine (da intendersi una confezione di dolci sfoglie di pasta sfoglia – del Bianco Forno, questa è pubblicità, lo so, ma ve le caldeggio caldamente perché son tanto buone davvero – vagamente somiglianti a piccole palme)

totale euro 15,36

bellissimo scontrino, vero? Quasi quasi me lo incornicio. Molto parecchio originale, zuccheroso e sdolcinato, solo un po’ troppo stucchevole forse… ehi, ma chi lo dice che non ci sta più spazio per i buoni sentimenti?

Posted by Giuseppe Braga at 11:43 | Comments (2)