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27.06.07

il fascino maledetto dello scrittore (part XXXI)

disgrazie quotidiane

di Giuseppe Braga

Oggi non fa caldo. Ma l’aria è lo stesso appiccicosa. Oggi nell’aria si nasconde qualcosa di indefinibile e di insidioso. Qualcosa che non sai ben definire, qualcosa che ti si appiccicherà nei polmoni, qualcosa che ti bloccherà il respiro. Oggi tutto sembra rarefatto, tutto sembra girare al rallentatore, tutto sembra ruotare al contrario. La cartina della città si sta staccando dalla parete. Da tre giorni. Lentamente, un angolo alla volta. Lo scotch con il caldo non fa più presa. La caduta è inevitabile. Sai che cadrà, non sai quando. La città e i suoi quadranti, mestamente, scivoleranno sul pavimento. Senza far troppo rumore. I distacchi più dolorosi avvengono così. Una cosa buona forse ci sta. Avrai la città finalmente ai tuoi piedi. Ma è solo una metafora del cazzo. E le metafore ti hanno stancato. Sei solo, in ufficio. Appoggi i gomiti sulla scrivania e ti scivolano via. Ci avranno mangiato ancora, in tua assenza. Forse è l’olio dei pomodori o forse il burro della pasta. Non è di certo coca-cola, quella appiccica di brutto. Per terra qualche briciola di pane che scricchiola sotto le rotelle, nel cestino i resti di un pranzo, i cartoni di una pizza, una bottiglietta d’acqua, in somma, tutto regolare. Ti osservi da fuori. Ti specchi nel monitor del computer. La faccia è la solita, già. Ma i tuoi gesti sono privi di grazia e ottusamente lenti. Ti paiono inconcludenti. Annullati. Forse è davvero così. Forse oggi non concluderai proprio un bel niente. Forse è meglio avvisarlo subito il tuo capo. Senti capo, oggi mi sa che non ce la faccio proprio, sai… già, oggi è uno di quei giorni – e tu lo sai fin da quando hai aperto gli occhi – uno di quei giorni che non finiranno mai…

Posted by Giuseppe Braga at 27.06.07 11:28

Comments

mi sembra di essere lì! ciao ;)

Posted by: cmalox at 27.06.07 13:11

è proprio così...uno di quei giorni interminabilmente dolorosi

Posted by: g at 27.06.07 14:46

Sono solidale con te. Anche i miei appunti si stanno inesorabilmente staccando dalla parete. Mi drogherò di caffè oggi, finchè lo stomaco non chiederà pietà. Sono avvolta dal sonno e continuo a rivedere sprazzi dei sogni che ho fatto questa notte. Ho il dubbio di non essermi ancora alzata dal letto, e che anche questo sia un sogno. Eppure tutti sembrano così reali, e svegli..beati loro (o forse no). Buona giornata Giu.

Posted by: silvia at 28.06.07 07:32

darsi malati comprare gelato sigarette se fumi affittare dvd se non ti piace il mare o se il mare non c'è staccare telefono, autismo autismo autismo questo dico io

Posted by: patty at 29.06.07 17:57

non fumo, no, salvo rare eccezioni, il mare mi piace però sta lontano, i dvd andrebbero bene, avessi dei dvd sottomano, darmi malato non sarebbe una cattiva idea, no, e con questo caldo, ultimamente, appena posso mi compro buoni frappè da due euro, preferibilmente al gusto fragola e banana, che mi sorseggio con la cannuccia, staccare il telefono, piuttosto inutile tanto non mi chiama nessuno, meglio così, sia ben chiaro, che con sto caldo sarei proprio a corto di argomenti...

Posted by: giuse at 29.06.07 19:08

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