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13.03.07
il fascino maledetto dello scrittore (part XVII)
Dipendente, certo, ma di chi?
di Giuseppe Braga
Oggi, nell’atrio d’ingresso del Palazzo, ho fatto una grande scoperta, ho avuta una straordinaria rivelazione. Un’illuminazione vera e propria. Ho scoperto, infatti, che il mio capo, quello che ho creduto esserlo fino a un momento prima di trovarmi, giulivo e giocondo, nell’atrio del Palazzo, non lo era, in realtà. Dico, sto dicendo, dico, la vera realtà dei fatti concreti e non la realtà un po’ onirica delle supposizioni e dei se e dei ma e dei forse e magari un giorno e chissà e chi può dirlo.
L’architetto Z****, alto funzionario della bassa che ben conosco, mi ha fermato all’ascensore e col suo fare un po’ dinoccolato, mi ha edotto.
Mi raccomando, compila quella cosa che ti ho mandato e spediscimela.
Io l’ho guardato dal basso in alto, lui è davvero un altissimo funzionario, e molto sorpreso, ho provato a fare mente locale.
Ti riferisci alla mail di settimana scorsa con allegato quel foglio excell?, gli ho chiesto, dopo che la mia mente aveva ottimamente e repentinamente localizzato il punto in questione.
Esatto, l’hai detto! Sei l’ultimo, gli altri me l’hanno già rispedito compilato. Manchi solo tu.
Io ho rifatto mente locale, la seconda volta nell’arco di pochissimi secondi, e gliel’ho fatto presente.
Ma scusa, io ho visto che era rivolta ai tuoi collaboratori, non mi sembrava che mi riguardasse. Io sto con A*****, è lui il mio capo, non tu.
Ma va là. È qui che ti sbagli.
Ah. Pensa che credevo avessi sbagliato tu.
Nel senso?
Nel senso che avevi inserito il mio nome, nel tuo gruppo, per sbaglio.
Ma va là. Tu sei uno dei nostri!
Come dei vostri… e da quando, scusa?
Come da quando, va là, da sempre…
E tutto l’aggiornamento e il culo che mi sto facendo per il gruppo di A*****?
Sciocchezze… tu vieni da noi. Ti spostiamo di un paio di piani, adesso vediamo se al sesto o al decimo, questo lo vediamo a seconda dei buchi che si liberano, e vieni a star con noi. Uno come te, con le tue competenze e le tue risorse, ci serve come il pane.
Ah.
Basta taglierini e trasferibili e scotch di carta… ma va là, tutta roba antiquata!
Ah.
Con noi si lavora solo col computer!
Eh, tecnologici, eh…
Guarda che devi esser contento, va là…
Come no, sprizzo felicità ovunque, sono una fontanella di felicità, non vedi?
Ascolta, va là, compilami quel foglio excell in tutte le sue voci. Postazione, dotazione informatica, profilo professionale, titolo di studio e soprattutto le tue mansioni… che poi ci serviranno per… già, ma va là, scusami, ma quali sono esattamente le tue mansioni?
Posted by Giuseppe Braga at 13.03.07 13:33
Comments
Già, va là, cià Giuse. Sorprendente trovarsi sperduti nelle proprie convinzioni in un così breve lasso di tempo, eh?
Non dirmi che sei cresciuto anche tu, nel frattempo, in altezza intendo, eh, va là?
Ciao
Matteo
Posted by: matteo at 13.03.07 14:44
Matteo, già, è proprio così... uno si distrae un attimo, da per scontate alcune cose (che ingenuamente ritiene fondate certezze) e, oplà...
Per il resto, che dire, non mi son misurato ma a occhio non credo di esser cresciuto...
Posted by: giuse at 13.03.07 15:07