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02.12.06

punto di vista alcolico e letterario

Letteratura alcolica

di Claudio Santoro (Pirofila)


Frequento un gruppo noioso.
Gente un po' su con l'età. Oddio ci tiene a sembrare giovanile, ma quelli sono i peggiori.
Pensa che per divertirsi in quel gruppo si legge, non roba con le figure, si legge un libro (!), qualcuno ne propone uno e poi ci si incontra dopo un po' per parlarne. Di un libro (!!).

Per lo più il gruppo è composto di donne, solo tre uomini, nessuno autoctono, o meglio uno, ma definirlo autoctono è un po' un azzardo, per lavoro passa più tempo per aria, negli aerei, che a terra, è un volatile insomma, un volatile autoctono.
L'altro uomo è un emigrato come me, io sono un po' più convenzionale in quanto vengo dal sud, lui viene dal nord, un emigrato da Milano, un emigrato da Milano che fa il giornalista a Padova, in più è astemio, decisamente anomalo. Forse per questo frequenta i gruppi di lettura. C'è una donna che si occupa di marketing, ma ha una laurea umanistica o artistica, se ho capito bene, umanistica, arte, mercato, marketing... lettura, ci sarà un filo conduttore, se lo trovo ve lo dico. Un'altra fa l'avvocato, ti aspetti qualcuno che somigli allo stereotipo avvocatesco, una donna rampante, aggressiva, una che legge Grisham e invece mi trovo davanti una donna dai modi delicati, quasi mai severa nei giudizi, sempre tollerante, una che quando smette il tailleur mette gli abiti da danzatrice del ventre. Non sarà mica normale?
Un'altra è più giovane, 26 anni, fa l'università e studia psicologia, consuma libri più o meno come io consumo pietanze e più o meno come i suoi colleghi universitari consumano spritz, ma credo consumi pure spritz, resta da chiedersi se legge sotto l'effetto di alcolici o se sottrae irresponsabilmente del tempo allo studio o alle ore di allegria postalcoliche.
Ce n'è un'altra giovane, più o meno, forse meno dell'universitaria, aspirante avvocato, e a giudicare dai due modelli che abbiamo noi, lo stereotipo aggressivo e rampante può andare a farsi friggere, le nostre due avvocatesse hanno sembianze e lineamenti gentili, non pare anche a voi sospetto?
Un'altra ancora è operaia, dopo una giornata di duro lavoro si dedica alla lettura, magari anche alla scrittura, e si che la sera tra reality, fiction e quiz ce ne sarebbe di roba da guardare davanti alla TV. Ve l'ho detto : gente strana.
Poi ci sono i docenti, un professore affetto da una grave bulimia culturale, ne ha accumulata troppa negli anni ed ora trasborda continuamente, quando meno te l'aspetti da un qualsiasi spunto tira fuori una citazione in latino o un autore del quattrocento, e magari tu avevi detto solo "cazzo!". Chi avrebbe mai detto che sarei arrivato un giorno a uscire con un professore di letteratura ? Non è forse questo un chiaro sintomo del mio declino inesorabile ? Cosa direbbero i miei amici se lo sapessero?
C'è una donna, che non fa la professoressa, ma avrebbe tutti i difetti per farla, anche lei un bagaglio di cultura ingombrante ed un bisogno imponente di cercare gente a cui passarla. << Ma perché non se la tiene ?!>>.

Questo gruppo, grosso modo, si è messo in testa di invitare un tizio a Padova , 'sto tizio ha il dubbio merito di aver scritto un libro, il tipico scrittore "giovane e graffiante", quel tipico scrittore "underground" che fino ad un attimo prima di essere pubblicato era il tipico sfigato potenziale scrittore di successo, ma incompreso. Anche lui è un finto giovane, arriva con zainetto in spalla, capello lungo e un fare da studente fuori corso, chiaramente non è consapevole dell'imminenza del suo quarantesimo anno.
Insomma mio malgrado mi sono trovato coinvolto in questo gruppo, prendiamo 'sto soggetto e lo portiamo a spasso per Padova, mica Scrovegni, Prato della valle, Santo, nooo ! Noi siamo tutti ragazzi di Padova (!!!), per cui facciamo un giro di spritz. Prima al "Cafè au livre", un modo elegante "pe' imbriacasse", libri qua e la, spritz qua e la, imbriachi qua e la, però il nome è francese. Poi un altro più classico locale da spritz, io naturalmente ho bevuto, l'emigrato milanese no, e poi ho bevuto ancora, e poi ancora il milanese no.
A fine giro la macchina l'ha dovuta guidare mia moglie, unica sobria oltre al milanese.
Ci troviamo alle nove di sera tutti in una chiesa sconsacrata, "roba da paletti di frassino" ho pensato e invece l'unico che poteva sembrare un vampiro era il presentatore, anche lui portatore sano (?) di cultura da attaccare a tutti gli inconsapevoli incontaminati che incontrava (autore incluso), lo Stato dovrebbe fare qualcosa contro questi figuri invece di mettere in galera chi si fa le canne.
Le bevute mi avevano sciolto la lingua così attacco anch'io a fare domande, il libro effettivamente l'avevo letto, senza particolare trasporto, insomma, né capo né coda, niente sesso e non muore nessuno, tra l'altro il tizio scrittore exsfigato sembrava non provare alcun fastidio per le domande che gli si ponevano, neanche alle critiche.
Veramente irritante. Una bella litigata avrebbe ravvivato la serata, ma io non ero sufficientemente lucido per organizzarla.
Resistiamo per un po', un'ultima domanda infinita del conte Vlad (d'altronde non ha i problemi di noi mortali) e finalmente si raggiunge l'unico vero fine per il quale i gruppi di solito si uniscono:

LA BIRRERIA!

Riempiamo una tavolata enorme, birre a fiumi, pizze, musica, casino. Altro che lettura.
Nella caciara del locale un discorso di più di due parole è inutile, finalmente qui trionfa un po' di superficialità, cazzate, prese in giro e divertimento, seduto in birreria Proust è come una peperonata a colazione, è in birreria che si compongono i gruppi, anche quelli che si credono acculturati.
Il tipo fico coatto e alla moda per farsi notare dalla tipa si scola tre pinte e poi vince la gara di rutti, il tipo sfigato e secchione ci prova srotolando le sue ultime letture, ma sempre dietro ad una pinta, non si sfugge, sennò come lo sopporta tutto il tempo la tipa che lo ascolta.
Non c'è dubbio alcuno che questo gruppo di giovani attempati, se vuole avere una speranza di sopravvivenza dovrà investire molto di più sulla sua gradazione alcolica.

La letteratura è una materia solitaria, la letteratura alcolica è una materia di gruppo.

Posted by Giuseppe Braga at 02.12.06 12:16

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