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28.12.06

il fascino maledetto dello scrittore (part VIII)

Indovinato!
di Giuseppe Braga

Ma stai scrivendo anche oggi?
Sì.
Che noia, però.
Insomma, io non m’annoio.
Senti, ho bisogno d’uscire, io.
Ah.
Dai, datti una mossa. Scuotiti un po’, va là. Non farmi uscire da sola.
Se insisti…

Dai, molla sto cavolo di computer. È natale!
Per la precisione oggi è il vent’otto, natale era tre giorni fa.
Era tanto per dire, non ti sopporto quando fai il professorino meticoloso.
Va bene, usciamo… E dove vorresti andare?
Servirebbe una mensola per il bagno.
Ah, ma davvero?
Non far finta di niente. Te l’avrò detto un sacco di volte. Ma tu te ne stai lì con le cuffiette sulle orecchie a scrivere, appollaiato come un corvaccio e tutto ti passa sopra… eh già, bella la vita, così!
Ah, sì?
Già.
Dunque?
Mi pare ovvio.
Cioè?
Ci serve una mensola da mettere di fianco al lavandino.
Ovvero… vorresti dire che…
Già.
Non dirai sul serio, ci sarà un casino bestiale…
Non è vero. Sono partiti tutti. Milano è deserta.
E chi l’ha detto?
Studio Aperto, l’edizione delle dodici e trenta. Ma tu avevi le cuffiette in testa e…
Ma tu credi a Studio Aperto? Ma da quando? Hai picchiato la testa, per caso?
L’hanno detto anche al TG3 Regione. Duecentomila partenze per le feste di natale e capodanno.
Precisi, i ragazzi.
Sono giornalisti, è il loro lavoro… ma non divaghiamo, furbetto.
Ho un’idea.
Sentiamola.
Potremmo andare al Mercatone dell’Arredamento.
Cosa? A Fizzonasco? Ma scherzi? Quella roba lì te la metti a casa tua!
Dicevo per dire… almeno è fuori mano ed è vicino.
No, no, no! Non ci penso proprio!
E allora dove…
Tu dove credi si possano trovare delle mensole in acciaio, non pretendo tanto, perlomeno dignitose, per il bagno, un paio di bei cuscini rossi per il divano e la terrina per…
Scusa, mi sono perso un pezzo. Non dovevamo prendere una mensola?
Be’, già che ci siamo, ne approfittiamo e prendiamo un po’ di cose, dico bene?
Inappuntabile…
Bene, sono contenta, bravo, vado a prepararmi, allora.
Senti.
Cosa?
A dir la verità non lo so mica dove stiamo andando. Non mi daresti un aiutino…
Ma come non l’hai ancora capito?
Cioè, capito l’ho capito, ma finché non lo sento con le mie orecchie non voglio crederci.
Quando fai così mi sembri un bambino.
Se fossi davvero un bambino mi sarei già ingoiato le chiavi della macchina.
Spiritoso…
Dovresti saperlo, ormai… be’, allora?
Quattro lettere, comincia per I e finisce con la A.
O cazzo…
Mettici in mezzo una K e una E.
O cazzo, cazzo, cazzo…
Indovinato!

[segue]

Posted by Giuseppe Braga at 28.12.06 17:41

Comments

Sembre da sgarbellarsi dal ridere i tuoi dialoghi...

Posted by: monica at 28.01.07 18:23

Sempre, mi è partita una bi rivoluzionaria...

Posted by: monica at 28.01.07 18:24

Ciao Giuseppe, volevo segnalarti il blog del GdL di Segrate, dove puoi leggere la mia poesia, che il nostro amico Luigi, ha inserito tra i commenti di oggi.
http://gruppodiletturasegrate.blog.tiscali.it/

Dimmi che ne pensi, molto sinceramente.
Buona serata.

Posted by: monica at 01.02.07 21:23

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