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03.11.06

LSD per colazione

di Giuseppe Braga


Ho visto le migliori menti della mia generazione perdersi sul retro di una figurina di Boninsegna o strafarsi con Bettega e Paolo Rossi.

Ho visto Canelli Stefano arrampicarsi sulla lavagna e scrivere equazioni di quarto grado a testa ingiù. Eravamo in seconda media e lui s’era appena succhiato Facchetti.

Ho visto la Petrilli (la Sonia Petrilli!), gambe da terzino di fascia, ma tette gonfie da ventenne, sollevarsi la maglietta e farsi toccare le poppe durante l’ora di religione. Le avevano fatto ciucciare il retro di Antognoni.

Ho visto il prof. di Geografia scordarsi completamente, durante la spiegazione, i paesi che confinano con l’Italia. E, non bastasse, dimenticare che il Po è un fiume. La sera prima aveva contribuito a finire l’album di suo figlio.

Poi l’ho provata anch’io. La raccolta di figurine della serie A. E con Savoldi sono sballato di brutto. L’ho staccato e l’ho appiccicato a pagina dodici. Gagliardo e a petto in fuori, mi sono leccato le dita, seguendo il consiglio del Canelli.
Ed ecco che un secondo dopo sto volando, leggerissimo e con le piume, sopra San Siro. Un momento appena e c’ho la tuta della Puma, le scarpette chiodate dell’Adidas e punto verso il glorioso rettangolo verde. Scarto Rivera, Mazzola, Benetti, li scarto tutti, anche l’arbitro e il guardalinee mi scarto, prendo la mira, colpisco di collo pieno e infilo l’angolino alto. E’ goal! Albertosi è spiazzato.

Cazzo, quella roba era fenomenale.

La Finanza ci fece la perquisizione una tranquilla mattina di marzo del ‘74 (a metà campionato e a trequarti dell’album). Mamma ci stava preparando la colazione. Io facevo la terza e da quel giorno fui affidato al Centro del Buon Gesù. I miei genitori finirono dentro e ci restarono per un paio d’anni. L’accusa e me parve esagerata, ma. Spaccio, smercio di droga, circonvenzione di minore, resistenza a pubblico ufficiale. In questura i poliziotti ci spiegarono (io ero lì insieme ai miei zii, increduli più di me) che, grazie ad alcuni appostamenti, erano venuti a capo del più importante traffico di droghe sintetiche degli ultimi anni. Passavano indenni attraverso le dogane, perché spalmate. Come la marmellata. Invece era droga. Sul retro delle figurine dei calciatori della serie A.

Peccato, ero quasi riuscito a finirlo, l’album.

Posted by Giuseppe Braga at 03.11.06 10:11

Comments

bravo! e bello (il racconto).

Posted by: barbara at 04.11.06 15:08

stupefacentemente... ti ringrazio!

Posted by: giuseppe braga at 06.11.06 08:45

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