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30.10.06

Parecchio vivo (un vecchio pezzo, rivisitato...)

di Giuseppe Braga

Quando penso son contento e m’accontento dell’evento, ma.

Quando penso che ho l’età di Aldo Nove e – quasi – di Nicolò Ammaniti, mi viene un po’ di tristezza. Loro alla mia età hanno già scritto un fottio di libri di successo, pubblicati, osannati, recensiti, venduti e comprati da un fottio di gente osannante. Anch’io ho prodotto molto materiale cartaceo. Un casino di racconti (centoventotto per l’esattezza, questo escluso, s’intende) e un paio, anzi tre romanzi. Peccato che se ne restano a casa mia e non se li legge nessuno*.

Quando penso a ‘ste cose m’accontento, per dirla come dice mia madre. Che c’è sempre chi sta peggio di me. E già!

Quando penso – invece – che Enrico Brizzi c’ha – addirittura! – dieci anni meno di me, be’ – cazzo! – lasciamo perdere ch’è meglio…

Quando invece penso a Pulsatilla, il pensiero mi si finisce a metà e mi inizia a titillare e pulsare la capoccia.

Quando penso a Faletti, penso che ho sbagliato genere.

Quando penso a Kafka, Nabokov, Proust, e compagnia cantante, penso che ho sbagliato campo d’applicazione.

Quando penso a Melissa P., mi passa la voglia di pettinarmi, la mattina come il pomeriggio. Poi penso anche che il campo d’applicazione è talmente vasto che c’è spazio un po’ per tutti…

Quando penso che Naomi è stata tre anni con Briatore, confesso che mi girano i coglioni.

Quando penso che non c’ho neppure un centesimo dei soldi che ha Briatore, be’… credo che dovrei imparare a farne di più. Non molti, solo un po’.

Quando penso a come far soldi, mi fermo a metà col pensiero.

Quando penso tanto – è un dato di fatto, purtroppo – mi stanco. Quindi, essendo assai pigro, penso poco.

Quando penso a un cane – e a volte mi succede –, non vorrei esserlo.

Quando penso a un gatto – mi capita anche questo –, forse sì. Ma non castrato però.

Quando penso a Cuba – senza prendere in considerazione i fondoschiena, perfetti e fuori categoria, delle mulatte – non so perché, ma mi viene in mente Gianni Minà.

Quando penso a Gianni Minà, porca di quella troia, mi diventa moscio.

Quando penso che mi s’ammoscia, m’avvilisco.

Quando m’avvilisco divento antipatico.

Quando divento antipatico (e quando lo divento, sono notevolmente antipatico), sono suscettibile e mi irrito su ogni cosa, Faletti, Briatore, Pulsatilla, Melissa, Naomi compresi.

Quando invece intendo al volo una cosa – quando cioè, la capisco subito –, mi sento intelligente. Capita di rado, comunque, e non c’è bisogno di preoccuparsi.

Quando una persona dice comunque mi fa incazzare, comunque. Che cazzo vuol dire comunque?

Quando m’incazzo non riesco a far paura nemmeno a mia nipotina, tre anni a mezzo.

Quando arriva giugno mi sento meglio: l’estate è vicina.

Quando invece arriva novembre sto male, l’estate, pur dotandosi di acrobatiche fantasie, è oggettivamente lontanissima, cazzo!

Quando arriva l’estate, prima o poi arriva sempre, mi sento meglio per un motivo specifico: io vado in cerca di f*** nuova.

Quando trovo una f*** nuova, me la scopo, senza indugi.

Quando ci riesco, me la scopo.

Quando ci riesco e quindi scopo, senz’indugi, mi sento parecchio vivo.

Quando mi sento parecchio vivo mi pare di non essere trasparente.

Quando sono trasparente non mi vedo nemmeno davanti allo specchio.

Quando sono allo specchio, nondimeno, socchiudo le palpebre.

Quando socchiudo le palpebre succede sempre qualcosa.

Quando succede qualcosa vuol dire che esisto.

Quando esisto non sono ancora morto, ma non sono più parecchio vivo.

Quando invece muoio, sono morto.

Quando sono morto finisce ogni cosa.

Anche questa.


[*] questo passaggio intimistico/pessimista, evidentemente, è stato scritto prima dell'avvento del meraviglioso 'Joyce'...


[segue]

Posted by Giuseppe Braga at 30.10.06 15:44

Comments

La Panicucci e Papi, prima non li cagava nessuno, ora sono bravi, belli e simpatici (e con qualche danaroso contratto in tasca); secondo me si sono divertiti un casino; ma sì, divertiamoci, continuiamo a fare quello che ci va, così almeno non ci mancherà l'entusiasmo; per il resto, un monito tivvù insegna che "bisogna provare"...

Posted by: cmalox at 31.10.06 10:08

ma tu hai un ciuffo fantastico!

Posted by: thomas at 09.11.06 13:52

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