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06.09.06

I miei lettori mi scrivono / 10. L'aspirante scrittore, un animale sociale

di Andrea

Ma tu lo conosci Joyce?

Che dire, è la prima volta nella mia carriera di lettore che mi imbatto in un libro scritto da una persona che ho conosciuto, anzi è la prima volta che leggo un libro con in copertina mezzo ritratto di una persona che conosco.

L'approccio è stato cauto e timido, avevo l'impressione di entrare nell'intimità altrui e per contro, assegnare il vero volto ad alcuni personaggi, toglie un poco all'immaginario che solitamente una lettura mi solletica.
Dopo un inizio un poco ostico dove ho vinto un po' i miei timori di intruso, la narrazione mi ha avvolto e mi sono ritrovato nel sotterraneo della libreria Tikkun alla luce delle candele (per la verità quando c'ero stato avevano ancora le lampadine).
Il libro mi ha sorpreso, mi ha rivelato che l'aspirante scrittore non è un animale solitario come immaginavo, ma bensì un animale sociale che si riunisce in branchi dove ognuno cerca e trova i difetti veri o presunti dell'altro in nome di un talento che è sempre superiore a quello altrui, regola a cui non sfugge neanche il protagonista.
Mi ha sorpreso scoprire che questo atteggiamento non abbandona l'animale scrittore quando diventa famoso, ma cambia solamente obbiettivo indirizzandosi altrove o in altre forme, che sia una peculiarità dello scrittore?
Una narrazione fluida, allegra e un ritratto graffiante del sottobosco letterario sconosciuto ai più.

Dopo la lettura, "Ma tu lo conosci Joyce?" riposa sullo scaffale accanto a “Il Partigiano Johnny”, chissà che sia di buon auspicio… (guarda che quel libro merita proprio).

Andrea

Posted by Giuseppe Braga at 06.09.06 07:29

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