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23.06.06

I miei personaggi mi scrivono / 3. Enrico Palandri

Caro Braga,

ho visto il suo libro e il ritratto che fa di quel che ho raccontato nel corso alla Tikkun [n.d.r.: "Mr. E.P. e l'elogio del proprio (super) Ego", pag. 109, di "Ma tu lo conosci Joyce?"]. Le auguro buona fortuna. Il libro mi ricorda altri ritratti un po' crudeli con cui altri autori (soprattutto recentemente) si sono affermati; io guardo un po' da un'altra parte, come sa.

Quello che mi sembra curioso è che si sia preso la briga di scrivere di me ma, pare di capire da quel che scrive, non di leggere qualche mio libro; forse fa parte dello stile che ha scelto per il suo libro. Leopardi dice che non possiamo far altro che parlare di noi stessi, e questo forse nel mio caso è eccessivo come lei dice. Ma anche parlando di altri parliamo di noi stessi. A me pare di fare un'altra cosa, probabilmente in quella lezione come nelle altre che faccio: cerco di motivare in modo personale e a cui i miei studenti si possano richiamare, le ragioni che ci attraggono verso contenuti culturali e umani. I libri che leggiamo, le idee di cui partecipiamo, ecc. Mi spiace averle dato così poco il senso di questo percorso che non è stato affatto, come lei sembra suggerire, facile. Le auguro di incontrare ragioni più profonde per dedicarsi alle lettere che, come lei ha già ben capito, non danno denaro e spesso non permettono facilmente neppure di trovare un editore.

Capisco che non c'è ostilità nei miei confronti e che è la cifra stilistica che ha scelto a portarla a scrivere in questo modo. Non sono offeso, ma non ho neppure riso molto. Sono certo che però rideranno altri.

Enrico Palandri

Posted by Giuseppe Braga at 23.06.06 10:07

Comments

Leggera bacchettata professorale: devo dire che leggendo Palandri, perché IO L'HO LETTO CARO (:-)), mi era sfuggito pure a me il senso del suo lavoro.
Quindi traggo una salace conclusione: anche se leggo leggo senza capirci molto. A questo punto (dopo aver frequentato una mozzeide tortonese sulla lettura) mi chiedo: devo migliorare la mia capacità di lettura o smettere definitivamente?
Nel dubbio andrò a rileggermi Palandri!
See you
Emanuele

Posted by: emanuele bruno gandolfo at 23.06.06 11:15

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