« Piani alti, cultura bassa / 16. Sbarbatelli, sindacati e... | Main | Piani alti, cultura bassa / 17. Legami profondi »

28.06.06

I miei lettori mi scrivono / 6. Francesca Susani

Ecco. L’ho finito anch’io il libro di Giuseppe.

Vorrei premettere, visto che mi sembra che tutti i lettori che hanno scritto finora sono aspiranti scrittori, che io non lo sono. Sono un’amica di Giuseppe (non quella che ha avuto l’idea delle foto sul blog. No, no!). Sono forse anche un’aspirante scrittrice mancata: quando Giuseppe si è iscritto al primo (credo) corso di scrittura (che non penso sia lo stesso di cui racconta nel suo libro), un pensierino ce l’avevo fatto anch’io.

Mi sono decisa un anno dopo che lui aveva iniziato… mi sono proprio iscritta, con un’amica di allora, poi hanno cambiato orario, sede, non ricordo, l’amica ha seguito il corso, ma io non potevo… e così è finita lì la mia carriera di aspirante scrittrice.
E’ passato qualche anno. Giuseppe ha pubblicato un libro, io ho fatto due figli e ho capito che in fondo non sono fatta per scrivere… meglio leggere e correggere (!) i testi degli altri. Che poi è parte del mio lavoro… Forse in fondo è anche una mia piccola vendetta su chi invece ce l’ha fatta… chissà?

Comunque, torniamo al libro.

Quando Giuseppe mi ha detto che usciva un suo libro, non ho neanche lontanamente pensato che potessi non leggerlo, benché avessi già letto qualcosa scritto da lui e non ne fossi rimasta entusiasta. Ero ammirata dal fatto che riuscisse a creare racconti dall’inizio alla fine, a creare personaggi... ma quello che scriveva non era esattamente il mio genere.
Ma anche questa volta l’affetto per lui mi ha fatto prendere in mano il suo libro e iniziare a leggere… e, sorpresa, mi è piaciuto! Inizialmente pensavo che fosse perché conoscevo l’autore, perché me lo immaginavo a scrivere, me lo immaginavo perfettamente negli episodi che raccontava. Poi mi sono persa nel seguire i racconti e mi sono dimenticata di chi scriveva. Ogni tanto mi tornava in mente quando mi capitavano i capitoli che avevo ascoltato nel suo Reading, al quale nel frattempo ero andata. E allora mi divertivo ancora di più ricordando la sua voce che leggeva.
Il libro mi ha fatto proprio ridere (e chissà che qualcuno in metropolitana non abbia notato la copertina del volume che leggevo, ridendo di gusto, io l’ho sempre tenuta in bella mostra!).
I corsi di scrittura a qualcosa sono serviti, perché lo stile, rispetto ai primi tempi, è decisamente migliorato! E poi, c’è un cosa di cui sono grata a Giuseppe: e cioè che mi ha fatto prendere in mano un libro che altrimenti non avrei mai letto. Chi mi conosce mi accusa di essere piuttosto rigida nella scelta dei libri da leggere e un po’ è vero. E un libro come quello di Giuseppe non l’avrei mai preso in considerazione! E invece l’ho letto, e mi è piaciuto un sacco! Che dire di più?

Francesca Susani

p.s. Ehi, Matteo Ninni, il tuo commento mi è piaciuto molto, ma Giuseppe lo vogliamo vivo e vegeto!

Posted by Giuseppe Braga at 28.06.06 08:12

Comments

Che dire, dopo aver letto il libro?
Leggendo i commenti di altri lettori, il dubbio che le persone che non hanno frequentato i corsi non apprezziono la prosa Braghesca mi è passato, sfumato, evaporato.
A me piace come scrive Giuseppe, ma devo dire mi sono piaciuti di piu' i racconti che non il libro (che per altro ho divorato).
Comunque ho rivisto alcune scene dei corsi passati, i compagni di corso, i docenti, le serate del mercoledi' a lume di candela alla libreria Tikkun e le serate al Pomodorino, e questo è stato come rivedere vecchie foto o video.
E poi è la prima vlta che sono citato in un libro: come ingenuo corsista, come speranzoso autore di avventure di mostri affamati e un'altra che non ricordo esattamente.
Complimenti, Giuseppe
Alex

Posted by: Alex at 30.06.06 12:50

Sì, oltre alle due situazioni da te citate, c'è anche l'altro episodio: quello in cui un certo Alex legge, al cospetto di mr. Rollo, un simpatico racconto nel quale gruppi terroristi non ben identificati sparano addosso a onesti lavoratori, nei pressi di quarto Cagnino, a due passi dallo stadio di san Siro... o ricordo male?

Posted by: giuseppe braga at 04.07.06 08:29

Post a comment




Remember Me?