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22.06.06

I miei lettori mi scrivono / 5. Cosa mi hai fatto ricordare Giusé.

Di Emanuele Gandolfo

Ti do del tu vista la nostra quasi coetaneità: tu in vista dei quaranta, che io da pochissimo ho accusato nel corpo e nella mente.
Arrivo a pag. 98 e compare "Storie. L'arte di scrivere", le vescicole sinaptiche, stancamente riversano neuromediatori nei valli ormai secchi: è la folgorazione.
Pure io mandai due raccontini. E pure io ricevetti risposta.
Vado a copiare, ovviamente ho tenuto copia della rivista, numero trenta del 1998; il secolo scorso ormai.

"Il racconto "Trambusti" ricorda una situazione ricorrente nella narrativa di Beckett: un individuo monologante seduto su una poltrona, in una situazione di quasi completo annichilimento e stimolato a parlare solo da sensazioni viscerali del proprio corpo. Il tono generale della narrazione è però ironico, con la scoperta che il brusio di fondo nella stanza, percepito dall'udito allucinato dell'io narrante, proviene dai propri testicoli.
Tale ironia è sostenuta da una vivace creatività linguistica che mantiene sempre alta la tensione narrativa. Una buona prova."

Nell'altro racconto si evocava mientepopodimeno che Gadda. Che dire: leggendo il tuo libro mi hai riportato alla mente un periodo più vivace e produttivo della mia vita. Io al tempo Storie lo comprai da Feltrinelli a Roma.

Il tuo libro mi è piaciuto. Nel senso che hai utilizzato un punto di vista ed uno stile molto accattivante. Mentre leggevo l'Ombra Scorticante di Moresco affiorava inquietante. Dopo aver letto “Lettere a nessuno” e i “Canti del caos” il tuo libro è quasi un balsamo vivificante.
Viviamo in un mondo difficile ma ci si può pure divertire non indulgendo alla comprensione. Fermo restando che “Lettere a nessuno” è un testo molto importante, ma...

Come vedi il tuo libro ha connesso neuroni con relative emozioni e ricordi.

Smesso no [di scrivere], ma sospeso sì. In questo periodo dopo la
nascita di mia figlia anche leggere (attività che sopra ogni altra mi da goduria smodata) è diventato difficilissimo.

buona giornata e buone cose

Emanuele Bruno Gandolfo

Posted by Giuseppe Braga at 22.06.06 11:28

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