22.03.09

doppio sogno

di Giuseppe Braga

Stanotte ho fatto un doppio sogno.

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Pubblicato da Giuseppe Braga alle ore 10:51 | Opinioni (0)

21.03.09

E lo chiamano corso

di Giuseppe Braga

Lo chiamano corso, ma io l’istruttrice, nella vasca, la vedo – e non solo perché mi tolgo gli occhiali – davvero molto parecchio da lontano. Io sono impegnato a far scivolare dallo scivolo e a far saltare dal materassino e a far svuotare i cesti coi giochi e a farle muovere le gambe, ove possibile anche le braccia, ecc., la Virginia, mentre l’istruttrice placidamente si sposta con molta calma un po’ qui, un po’ là, buttando talvolta qualche frase di circostanza un po' qui, un po' là, e via, sembra più attenta alle pubbliche relazioni con gli altri bagnini/istruttori che a insegnare a stare a galla a quei piccoli esseri umani in costumino. Piena libertà, dunque. Direi quasi anarchia. Ci si incrocia giusto qualche volta.

Oh ma che brava la Virginia.

Oh ma cosa guardi Virginia?

Oh ma come sgambetta bene la Virginia.

Oh, oh ma che bei tuffi, Virginia.

La Virginia ormai ha capito anche lei, le sorride appena e tira dritto. L’istruttrice è un prezzo da pagare, l’ha capito anche lei, dai.

Tutto qui. E mi sa che la pagano pure bene, la pagano.

Pubblicato da Giuseppe Braga alle ore 14:34 | Opinioni (3)

E giovedì, piscina!

di Giuseppe Braga

Comincia dal mattino. È il suo pensiero fisso di giornata, ancora più irresistibile di Winnie o di Pippi. Il che è tutto dire.

Pi-sciì-naah…!?, con varie e differenti sfumature. Almeno un paio di volte all’ora. Io cerco di distrarla. Io ci provo comunque, devo, a dirle che è presto, che dobbiamo aspettare, per forza, ma tirare fino alle quattro del pomeriggio, è durissima.

Temo che il concetto del tempo, nei bambini, sia piuttosto sfumato e relativo. Ma probabilmente è una gran fortuna, per loro, intendo, avere il concetto del tempo così relativamente confuso.

Pi-sciì-naah…!?, col ditino puntato verso la porta.
Pi-sciì-naah…!?, con lo sguardo diretto verso il borsone con la cuffia, l’accappatoio, ecc.
Pi-sciì-naah…!?, mentre mi prende in mano le scarpe, con l’intenzione di mettermi fretta.
Pi-sciì-naah…!?, quando le lavo le mani.
Pi-sciì-naah…!?, intanto che le sto preparando il pranzo.
Pi-sciì-naah…!?, anche col ciuccio in bocca mentre sta per addormentarsi per il sonnellino pomeridiano.
Pi-sciì-naah…!?, ovviamente appena riapre gli occhi.
Pi-sciì-naah…!?, probabilmente anche nel sonno, se solo stessi lì attaccato a sentire i suoi sospiri.

Poi finalmente arrivano le quattro e le dico, con la felicità che mi sgorga dal petto, forza Virginia , alè, dai!, vieni qui che ci cambiamo che è ora di andare in piscina.

E lei immancabilmente mi guarda ed è come se la piscina fosse l’ultimo dei suoi desideri…

Strani, 'sti bambini, però.

Pubblicato da Giuseppe Braga alle ore 14:26 | Opinioni (0)

19.03.09

La pena è una mano rugosa che trema

di Giuseppe Braga

Un ghiacciolo che vedi sciogliersi
Un gusto che non t’è mai piaciuto

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Pubblicato da Giuseppe Braga alle ore 22:36 | Opinioni (0)