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12.03.08
La boccetta
La boccetta
di profumo nella borsetta
non si può portare in volo.
Non ci avevo pensato.
Così, dopo il pianto dei saluti,
l'ultimo mio ricordo è questo:
voi gettate il mio dono tra i rifiuti.
Posted by giuliomozzi at 12.03.08 09:59
Comments
Certo che da un po' di tempo sei ritornato al registro delle tue cose migliori, delle tue raccolte di racconti più belle, quel registro che ha come frequenza nascosta l'ultrasuono che preferisco di te: "Ok, adesso facciamo male al lettore".
Posted by: Roberto Tossani at 13.03.08 11:29
Trattasi di finzioni. Mai dimenticarlo.
Posted by: giuliomozzi at 13.03.08 15:12
Stai parlando con me? Eh, dici a me?
A me dici che sono finzioni?
Eh? Dici a me? Non vedo nessun altro qui.
Stai parlando con me? A me dici che sono finzioni, eh?
:D
(vedasi monologo di De Niro in Taxi Driver, altra finzione)
Posted by: Roberto Tossani at 13.03.08 15:51
Son la boccetta,
sono un dono tra i rifiuti.
Dovrei essere in una borsetta
e invece son qui,
tra questi oggetti muti.
La minaccia della violenza
rende vana la mia essenza.
Voi umani che volate
meditate sulle armi della mente.
La paura, è avvilente,
trasforma profumi, dolci e creme
nelle armi più estreme.
Meditate, brava gente.
Posted by: Tiuke at 14.03.08 08:50
A te dico che sono finzioni, Roberto. E non lo dico per diminuirne la forza.
Posted by: giuliomozzi at 15.03.08 10:27
Forse era meglio: "Non ci avevamo pensato".
Posted by: giuliomozzi at 15.03.08 10:27
Allora non capisco, sinceramente.
Perché me lo dici?
Ho mai scritto qualcosa, io, nel blog, nei miei racconti, nei miei romanzi, che non fosse "finzione"?
Dare sensazioni al lettore non significa dire la verità su se stessi, ma dire un vero in cui il lettore può così immedesimarsi da farlo suo.
Lo so che sono finzioni, Giulio.
Lo so.
Posted by: Roberto Tossani at 17.03.08 10:23