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19.03.08
Finalmente
Finalmente
ve ne siete andata.
Ora starete
con me, come siete sempre stata.
Posted by giuliomozzi at 17:11 | Comments (1)
15.03.08
Voi davvero
Voi davvero ho
abbracciata, ieri, mentre la corriera
accendeva il motore? Voi, non
un fantasma, non
un ricordo o un'invenzione, non
una donna diventata altra
da quella che era? (Io
sono quello che ero?). Siamo
vivi o siamo morti? O
siamo vivi e morti?
Posted by giuliomozzi at 10:22 | Comments (5)
12.03.08
La boccetta
La boccetta
di profumo nella borsetta
non si può portare in volo.
Non ci avevo pensato.
Così, dopo il pianto dei saluti,
l'ultimo mio ricordo è questo:
voi gettate il mio dono tra i rifiuti.
Posted by giuliomozzi at 09:59 | Comments (7)
11.03.08
Emilio delle tigri
Giovedì 13 marzo alle 20.45, a Noventa Padovana presso l'Auditorium della scuola "Santini", va in scena "Emilio delle tigri", spettacolo della compagnia padovana Fantaghirò scritto da Giulio Mozzi e recitato da Davide Zaramella, Serena Fiorio ed Eugenia Miola. Seguirà una conversazione con la compagnia e l'autore.
Lo scrittore Emilio Salgari, nonostante i suoi romanzi si vendano come il pane, è in miseria. Deluso dalla voracità e dalla tirchieria degli editori che lo costringono a una produzione furiosa con pochissimo guadagno, pieno di debiti e ormai incapace di garantire alla famiglia una dignitosa vita borghese, disperato per l'inguaribile follia della moglie Ida, Salgari decide di uccidersi. Si chiude quindi nel suo studio, dove scrive delle lettere di addio: piene di affetto quelle per i figli e la moglie, sprezzante e orgogliosa quella per gli editori. Nel momento in cui sta per uccidersi, una voce misteriosa lo interpella. Il dialogo - duro, brutale, sarcastico - racconta gli ultimi minuti della vita e - sorprendentemente - i primi momenti della morte di Emilio Salgari. Che morirà per la seconda volta, e per davvero, solo dopo aver compreso il vero senso della sua opera letteraria: sognare vite di grandi sognatori, e raccontarle alla gente comune per alimentarne la capacità di sognare.
Qui comincia Emilio delle tigri.
Posted by giuliomozzi at 16:49 | Comments (1)
10.03.08
Le passeggiate ecc.
Le passeggiate lunghe a Venezia, il vento
che invadeva le calli e i capelli,
il sudore e l'umore tra le lenzuola, i baci
improvvisi, le liti, le sere
di abbracci e di indolenze sul divano, l'urlo
non trattenuto dell'orgasmo, il sole
di Barcellona, il riverbero del ghiaccio
sulla Marmolada, i giorni quieti
del lavoro e dello studio, la cucina
da pulire, i piatti da lavare, la bolletta da pagare,
la vostra assenza e presenza, la mia
assenza e presenza, tutto
ciò che succede tutti i giorni, la vostra
lingua nella mia bocca, il mio
sesso nella vostra bocca:
questo è l'amore, a chi tocca tocca.
La campana della fine, quando scocca scocca.
Posted by giuliomozzi at 17:05 | Comments (2)
08.03.08
Non mi volete
Non mi volete, avete detto.
Poi vi siete addormentata
al mio fianco, nel mio letto.
(Tutto è come sempre, tutto è perfetto).
Posted by giuliomozzi at 08:49 | Comments (0)
07.03.08
Il cielo
Il cielo minaccia
pioggia, e questo vento taglia
la faccia. Sotto il cappotto avete
la maglia che vi regalai (quella
color vinaccia), al braccio
la borsetta rossa. Se volete
che io non vi sogni, perché portate
addosso tanti segni?
O tutto è indifferente
ormai?
(Quella maglia non vi è mai piaciuta,
non la portavate mai).
(Cammino accanto a voi nel vento
gelido, bruciando in silenzio).
(Questa non è una passeggiata,
è un'infinita caduta).
Posted by giuliomozzi at 09:03 | Comments (4)
06.03.08
Qualunque
Qualunque impudicizia, la vostra
bellezza (il vostro
modo di abitare la bellezza)
sapeva trasformarla in grazia.
Voi siete la mia salvezza.
Posted by giuliomozzi at 07:50 | Comments (1)
05.03.08
Se affretta
Se affretta il vostro
viaggio, non invano
fu inventato l'aeroplano.
(Vi verrò incontro
con un terreno treno).
(E mi pare stupendo:
voi dai cieli, io strisciando).
Posted by giuliomozzi at 16:29 | Comments (2)
Non la vostra
Non la vostra bellezza, ma il modo
che avete di abitarla io adoro.
(Nel sogno, da amatore di frodo).
Posted by giuliomozzi at 08:46 | Comments (1)
04.03.08
Vi abbraccerò
Vi abbraccerò. Mi abbraccerete?
E un mio bacio, lo accetterete?
Posted by giuliomozzi at 16:34 | Comments (0)
Vi rivedrò.
Vi rivedrò. Ci rivedremo.
Io ci sarò. Non so se ci saremo.
Posted by giuliomozzi at 09:23 | Comments (2)