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25.12.07

Inizia la Poesia di Natale (e poi continua)

So che le cose che ho dette sono cose banali.
So che queste cose le sappiamo tutti.
Volevo soltanto dirle ad alta voce
qui, davanti a voi e con voi,
per il nostro conforto e per il nostro ricordo.

Ora, ho finito.
La nostra festa può continuare.
La nostra festa sarà ininterrotta.
Perché l’interruzione che ci attende,
quando avverrà,
non sarà un’interruzione.
Lo sappiamo da sempre.

Leggi tutta la Poesia di Natale di giulio mozzi.

Posted by giuliomozzi at 25.12.07 08:40

Comments

Ah, sì... la catena delle esistenze:- )

Posted by: Lucio Angelini at 25.12.07 08:45

Non una catena, ma un dolce legame.

Posted by: giuliomozzi at 25.12.07 08:52

Stai bene anche tu, Giulio. E grazie per aver scritto questa poesia: sono profondamente commossa.
Per quel che mi riguarda, hai usato tutte le parole più giuste e più opportune per esprimere ciò che sento. Sono felice di scambiarmi di posto con te, e con tanti altri miei vicini.

Sai, sarà forse una riflessione sciocca: ma nella tua poesia ritrovo il grande, dolcissimo, forte legame che è nato con tante persone di vibrisselibri. Hai sempre detto che ti interessava liberare energie, ebbene, credo che tu ci sia riuscito. Da questa avventura, dalla tua idea, sono scaturiti tanto amore, tanta felicità, tanta amicizia. Sono così grandi che riempiono il cuore.
So che la poesia di Natale che ho appena letto risale al 1999, ma è così vera e così "attuale" per noi che mi ha fatto venire i brividi.

Ecco, volevo dirti solo questo. Non m'importa di apparire melensa, avevo bisogno di scrivertelo.
Se questo è un Natale pieno di amici, e di affetto lo devo soprattutto a te, perciò GRAZIE.
Passa una serena, santa Natività.


Posted by: Gaja at 25.12.07 15:25

auguri giulio

Posted by: manuela Tosato at 26.12.07 15:08

questa poesia più la leggo e più mi pare bella.

d.

Posted by: demetrio at 27.12.07 15:29

Una poesia sussurrata, scritta chiedendo tante volte scusa, come un bambino timoroso di entrare in un posto che non conosce. Profonda come gli occhi di un bambino.

Posted by: Toni La Malfa at 28.12.07 09:49

Insomma, cambiano i tempi e le mode, ma alla fine si parla sempre di lei.

"Altro dirti non vo'; ma la tua festa
Ch'anco tardi a venir non ti sia grave"

Posted by: Alessandro at 28.12.07 13:37

I pensieri hanno poco di materiale ma non sono innocui. Alcuni vizi sono più vicini al nostro essere umani, altri invece non dipendono dai nostri bisogni umani e materiali. Gli uni, sono l'egoismo, la gola e la lussuria. Gli altri, sono i pensieri cattivi, come l'ira, la vanagloria e la superbia, sono vizi dello spirito, sono i vizi della nostra parte meno materiale. I vizi più elementari li dobbiamo tenere a bada, nel mangiare non più del necessario, nel volere tenere tutto per noi stessi non più del necessario e nella misura nei piaceri sessuali in genere. I vizi dello spirito sono invcece più pericolosi per la nostra salvezza. Dunque, va bene che saremo salvati, se e solo se noi lo vogliamo - io voglio essere salvato - ma bisogna fare attenzione ai vizi dello spirito, perché, in maggior misura rispetto agli altri vizi, dal loro rifiuto dipende la nostra salvezza.

Posted by: emilio at 29.12.07 13:35

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