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17.12.07

Mobile ordigno

Mobile ordigno di dentate rote,
Lacera il Giorno e lo divide in ore
Ed ha scritto di fuor, con fosche note,
A chi legger le sa: sempre si more.

Mentre il metallo concavo percote,
Voce funesta mi risuona al core,
Né del Fato spiegare meglio si puote
Che con voce di bronzo il rio tenore.

Perch'io non speri mai riposo o pace
Questo, che sembra in un timpano e tromba,
Mi spinge ognor contro all'età vorace,

E con quei colpi, onde il metal rimbomba,
Affretta il corso al secolo fugace
E, perché s'apra, ognor picchia a la Tomba.

Ciro di Pers


Posted by giuliomozzi at 17.12.07 15:15

Comments

questi versi sono un ordigno perfetto.

d.

Posted by: demetrio at 18.12.07 10:37

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