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24.11.07

(Un ricordo)

Era un posto qualsiasi,
un posto per mangiare.
Ma voi eravate tutta
per me, io tutto per voi.

(E voi non avevate
niente sotto la camicia).

(E vi sporgevate sopra
il tavolo, a baciarmi).

(E quello che successe
dopo, sul divano,
era molto desiderato,
da molto tempo desiderato).

(Toccai i vostri capelli
duri come il ferro.
Voi parlavate di Lilith).

(E tutto questo è molto,
molto molto passato).

(Di tutto questo resta
Lilith, che ci divide).

Posted by giuliomozzi at 24.11.07 08:19

Comments

la domanda sorge spontanea...ma la Lilith in questione è l'omonima bomba di fabbricazione artigianale ?

Posted by: cletus at 24.11.07 16:17

Eppure è scritto:
sta in guardia
dalla signora dell’aria
dai suoi bei capelli,
dallo splendore
che solo la veste,
dal desiderio.
Eppure è il ricordo,
oltre il tempo passato,
oltre le tempeste
il nostro solo tesoro

Posted by: Tiuke at 24.11.07 17:04

p.s. ho dimenticato il titolo:
Lilith

Posted by: Tiuke at 24.11.07 17:07

Bella questa svolta sensuale... L'uomo vittima sempre e comunque del fascino femminile, specie se la lei di turno non indossa niente sotto la camicia...
Cle, Lilith ha molti significati anche esoterici, ma generalmente si considera che esprima la parte femminile di una persona, quella più sensuale e misteriosa. Anche nell'uomo... la cosiddetta luna nera, insomma.
Se vuoi calcolare la tua Lilith vai qui:
http://www.oroscopi.com/lilith.html
Giusto per sorridere, ma... non si sa mai...

Posted by: ramona at 24.11.07 17:07

Ermetica, molto ermetica.
Se davvero si descrive una bomba; perché è descritta in modo da non far capire che si descrive una bomba?
Mah, misteri della poesia!
Se non è così, allora cosa c'entrano i capelli duri come il ferro?

Posted by: m.l.l.p. at 24.11.07 17:45

Immaginare - tanto tempo fa -in una trattoria qualunque Mozzi intento a fabbricare artigianalmente una bomba (con i fili/capelli di rame e tutto il resto). Immaginare Mozzi che bacia la sua bomba-capolavoro. Immaginare quello che è successo dopo,Mozzi sul divano insieme alla bomba. Immaginare - tanto tempo dopo - il ritrovamento del radiocomando marca Lilith dimenticato dietro al frigo. E' facile indovinare: Mozzi chiede "chi mi porta le arance?"

Posted by: Tiuke at 24.11.07 18:52

Giulio, questa volta mi hai colpito, come hai tempi di "Il male naturale" o "Il culto dei morti".
Hai colpito basso.
Qui: alla pancia.

Posted by: Roberto Tossani at 25.11.07 08:18

Proprio perché è viscerale è bella. Proprio perché è passionale coninvolge. È, per come la "vivo" io, fisica e spirituale al tempo stesso. Adoro queste parole, questi versi, le tue prose che - come dice Roberto (Roberto, hai ragione al mille per mille!) - arrivano alla pancia.

Posted by: Gaja at 25.11.07 10:21

p.s. sono sempre più tentata di "ri-saccheggiarti" e di riservarti un altro post-icino sul mio blog. magari proprio con queste poesie...

Posted by: Gaja at 25.11.07 10:22

Ma non dicevo mica quello che hai scritti tu, Tiuke; non fraintendermi e non dare sensi diversi alla mia interpretazione. Siccome si parlava nel primo commento di una bomba, ho pensato che la poesia si riferisse ad una invenzione: due che stanno in un ristorante, come accade in medio oriente e poi un camicaze fa saltare il locale. Mi sembrava questo il senso provocato dal primo commento. Allora, su questo senso, mi chiedevo a cosa servisse una poesia che non nominasse questo senso.
Allora mi chiedevo, e mi sbagliavo, che cosa voleva dire una poesia così poco chiara. Ma bada bene, che il nonsenso da me attribuito era per via non della poesia ma del commento di cletus. Ma come al solito non capisco niente.
Adesso mi sembra che la poesia sia tornata quella che sembrava all'inprincipio.

Posted by: m.l.l.p. at 25.11.07 15:49

Correggo: imprincipio

Posted by: m.l.l.p. at 25.11.07 15:53

Ps:
Premesso che scrivere non è solo un darsi agli altri, ma è anche un ricevere e un modo per scoprirsi e scoprire la ricchezza di ognuno di noi (ricchezza che poi non deve per forza stare nello scritto - la parola ha la sua importanza), premesso questo, accetto di buon grado l'oblio o l'incomprensione. Però difendo, e le parole scritte, e i loro autori.

Posted by: m.l.l.p. at 25.11.07 18:56

@ m.l.l.p.

mi dispiace l'involontaria incomprensione: ho scritto un primo testo senza pensare alla bomba.
Poi- per gioco - ho inventato una storiella.
Mi scuso se sono stata indelicata. Tiuke

Posted by: Tiuke at 25.11.07 21:15

Scuse accettate.

Posted by: m.l.l.p. at 26.11.07 18:34

tutto questo. esiste.

Posted by: marta at 27.11.07 14:08

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