« Mentre | Main | La vostra »

09.11.07

La vostra

La vostra nudità, bellissima
in fondo al corridoio.
(Non sono morto. Ho forse
un cuore di cuoio?).

Posted by giuliomozzi at 09.11.07 09:55

Comments

queste poesie mi piacciono davvero tanto. la mia preferita s'intitola "Fate" e ogni tanto me la vado a rileggere.ciao a tutti, r

Posted by: robertasg at 09.11.07 12:10

Scusa per l'ot, ma tu, Giulio, hai affermato che ho un orribile lessico.

Posted by: carlo64 at 09.11.07 12:57

Ho definito "orribile" il lessico da te usato in un'occasione.

Posted by: giuliomozzi at 09.11.07 15:02

Voi avete il cuore di cuoio/
Perché dopo averci incantato/
Ve ne siete andato/
Non siete morto/
Anche se siete innamorato!

Posted by: Tiuke at 09.11.07 15:05

in effetti anche "fate" è grandiosa. io di preferite ne ho cinque o sei... della serie: la donna dalle idee chiare! ;-)

Posted by: Gaja at 09.11.07 16:32

Scusa l'ot.
Hai scritto, in quell'altro post, riportando la mia frase tra virgolette: [...]"sistemato con una dolce metà" - tanto per usare il suo orribile lessico.".

Sostieni dunque che il lessico che io ho usato sia orribile. Dunque vuoi dire che è orribile questo: "sistemato con una dolce metà"?
Cosà di tanto orribile?

Posted by: carlo64 at 09.11.07 16:32

Be', anche il "cosà" è abbastanza orribile...

Io trovo orribile nominare la persona con la quale si divide l'esistenza con parole come "dolce metà". Ed essendo il mio un giudizio di gusto, non sono in grado di motivarlo.

Posted by: giuliomozzi at 09.11.07 17:09

Acc...! &$%£§§£%&..! Te la cavi sempre con destrezza.

Posted by: carlo64 at 09.11.07 17:42

@ Tiuke

Se ho capito bene
quello che si dice
spiego senza voce
infatuazione
Trattasi di questo
e non di tutto il resto.

Il tempo, il tempo, il tempo che è passato, sfinendo le pietrine dei nostri poveri cuori, acciarini, i nostri poveri cuori. E' andata così e noi più forti non lo siamo mai stati. Più forti di noi non lo siamo mai stati.
E io mi ritrovo perduto e ritrovato; imbelle, ribelle sempre; scordato e pieno di polvere. Che sia così, scomodo e troppo scomodo testimone di me (guardatemi!), troppo scomodo per spiegare la premesso di una seppure insensata apologia di me; di me, della mia miseria, della inutile raffinazione di un caffè più amaro di quanto ne potessi sopportare. Di me, e di me, e di me, ovunque nei luoghi. Nei sensi, nei fiati; le voci, le voci. Le voci e ancora le mie voci.
Ed eccomi qui dopo tanto e dopo tanto di quel tempo, dopo / il tutto / il mio vuoto cercare. Ed eccomi qui. Un poco arreso.
Di chi sono innamorato, signori?
Di me, di me stesso; dell'acqua dove sono riflesso.
Ma ora non più; non urge la stessa sete non è più la stessa e non farò gli stessi errori (per ora); perora la mia causa stasera questo vento di leggera, delicata, bufera.

Posted by: marziano at 09.11.07 17:48

Dividere l'esistenza???
Una persona con la quale dividere l'esistenza, non ti sembra questa un'esagerazione lessicale?
Questo lessico forbito ha un aspetto molto formale. Non v'è dubbio che sia una bella immagine stlistica... Non v'è dubbio alcuno. Per il mio gusto, però, è una immagine molto retrò!

Posted by: carlo64 at 09.11.07 18:05

No marziano non si tratta di infatuazione ma di messaggio per Giulio, se riesce ad indovinare quello che si dice.

Posted by: Tiuke at 09.11.07 18:05

@gaia: quali sono le altre? io "fate" me l'ho addirittura ricopiata e l'ho attaccata alla mmia bachechina della poesia dove ci tengo appese tutte le preferite. una per ogni poeta che leggo.
@carlo 64: le migliori metà non sono mai totalmente dolci ed è per questo che le amiamo tanto ;-). pensaci.

Posted by: robertasg at 09.11.07 18:27

@roberta: le mie preferite le ho messe sul mio blog! sono "volevo", "Iddio" (ovviamente ;-)) sono autoreferenziale!), "Se è questo", "nel sogno giacevate", "ebbene", "non", e "da un osso". Ecco, insomma... come dicevo: la donna dalle idee chiare! ;-)) ciao, roberta!

Posted by: Gaja at 09.11.07 20:01

grazie, passeggerò sul tuo blog! hai una bachechina affollata di poesie di giulio! :-)

Posted by: robertasg at 10.11.07 09:17

Oh! Non avevo capito che fosse un argomento così serio.
Avevo inteso che queste poesie fossero una specie di allenamento, e fossero scritte con un intento più didattico.
Lo stesso suo autore però aveva scritto di doversi sforzare per scriverle, allora si era rafforzata in me l'idea che fossero un esercizio di ricerca formale.

Posted by: carlo64 at 10.11.07 12:46

Come si possano intendere cose simili, per me è un mistero. Faccio una proposta: leggete questi testi, e prendeteli per quel che sono. Senza star lì a immaginare che siano qualcos'altro.

Posted by: giuliomozzi at 10.11.07 12:56

La domanda sorge spontanea: questi testi cosa sono?

Posted by: carlo64 at 10.11.07 13:22

Ps:
Mi sono detto:
"Vorrei sollevare un'obiezione alla poesia, da me intesa come alteratrice della realtà o cose falsa rappresentazione.
E' per questo che la poesia e soprattutto una ricerca formale non mi danno soddisfazione.
Non me lo dovrebbero dire gli altri quello che sono, quello che dovrei essere, quello che scrivo e quello che dovrei scrivere.
Lo so che ci sono precisi mezzi espressivi. C'è la retorica, per esempio, così come c'è la metrica, come ci sono le varie tecniche di pittura, di scultura e di ogni altra rappresentazione delle cose.
Se devo confrontarmi col mondo giornalisctico o col mondo politico lo faccio giustamente nei termini propri di questi mondi. So perciò che anche la poesia ha un proprio linguaggio. Ma il mio linguaggio poetico non è detto che debba essere la poesia.".
Mi sono detto queste cose.

Posted by: carlo64 at 10.11.07 13:52

ciao Carlo. questi testi io li vedo come delle piccole poesie. Non m'interessa altro: nè perchè giulio le abbia scritte così o nè i suoi perchè o suoi perdove. Le leggo, mi danno qualcosa - e sono ben felice di questo- e basta.
dal momento che sei così di buona volontà e i tuoi commenti m'ispirano simpatia, ti invito al gioco dell'essere un'opera d'arte accompagnati da una propria frase. Sarei davvero felice che vi partecipassi. Tutte le curiosità sul banner rosa del manicure corner. Aspetto la tua foto! roberta

Posted by: robertasg at 10.11.07 13:56

Questi testi sono testi. Non mi par difficile accorgersene.

Posted by: giuliomozzi at 10.11.07 16:25

Ciao robertasg, mi spiace contraddirti ma non sono di buona volontà. Semplicemente vorrei pubblicare un libro e il mio interesse ruota attorno a questo. Poi è vero che con chi di dovere abbiamo stabilito che non se ne fa nulla (se non mi sono immaginato tutto), ma mi rimane una certa stima per il padrone di questo spazio elettronico. E a dire il vero mi chiedo se non sia ora che egli mi metta alla porta seriale.
Ps: riguardo all'invito vorrei dire che i miei posti preferiti sono il bagno e i terrazzi, là dove mi esprimo liberamente, dove posso fumare, anche se non fumo, dove se mi scappano piccoli e lievi peti, posso non disturbare nessuno. :-)
Insomma per me la letteratura è un divertimento ma anche un mezzo lavoro.
Grazie comunque verrò a dare una sbirciatina.

Posted by: carlo64 at 10.11.07 17:21

se non sai quasi morto, o se quasi sopravvissuto o quasi vivo? o del tutto stecchito.

Posted by: corridrice at 10.11.07 20:12

Post a comment




Remember Me?