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03.09.07
Una sviolinata
Posted by giuliomozzi at 03.09.07 15:35
Comments
Sembrerebbe il primo capitolo della video-biografia mozziana...A quando il prossimo? :-)
Posted by: Mary at 03.09.07 15:58
domande.
chi è l'autore del video?
dato per scontato che la città è Padova, esiste un video che ritrae il Giulio Mozzi nella Feltrinelli di Padova?
e infine: nella Feltrinelli di Padova è reperibile l'opera omnia di Giulio Mozzi (c'ho un amico che abita da quelle parti, gli faccio fare la spesa).
Posted by: fabrizio at 03.09.07 16:08
alla fine del secondo "Giulio Mozzi" manca un punto interrogativo.
Posted by: fabrizio at 03.09.07 16:11
ah, "ci troviamo a Padova".
Posted by: fabrizio at 03.09.07 16:27
L'autore del video è ovviamente Cletus.
Posted by: giuliomozzi at 03.09.07 17:25
poteva averlo raccolto in giro. comunque spero sempre nella Feltrinelli padovana.
Posted by: fabrizio at 03.09.07 18:21
In margine a questo video.
Il deselezionatore atomico della Nasa non era stato attivato. Pertanto, in un afoso pomeriggio di fine agosto, per una congerie di motivi che sarebbe lungo star qui ad esplicitare, una porzione significativa di esseri umani si è trovata a transitare, lungo la stretta via Roma, in quel di Padova.
Alla Nasa sono soliti incorrere in tali dimenticanze. Cosi, sul tavolo a rilievo trigonometrico, in un materiale prossimo al plexiglass, solo un milione di volte più puro, gli ologrammi delle persone che in questa sequenza sono state, non volutamente, riprese, hanno preso consistenza e profondità, al punto che l’equipaggio dell’astronave ha potuto con facilità ricostruirne i profili.
Facendo un sort su “personalità complessa” ha vinto la ragazza nera che si vede inquadrata verso la fine del filmato, con i capelli legati a coda di cavallo, mentre da prova di acrobazia, conversando al telefono cellulare e nel contempo andando in bici zigzagando con una maestria unica, fra gli altri pedoni.
Una partita di scacchi nella quale al caso non è consentito entrare. I tavoli trigonometrici hanno questo di buono: permettono di ricostruire, anzi “restituire” tutto, con una dovizia di particolari calcolata al milionesimo di frazione di secondo. Ovvio che tanta precisione ed accuratezza si riflettano anche nell’Introspezione Psicologica Mobile.
Cosi, la violinista, ma prim’ancora una buffa coppia di uomini, di statura difforme, che camminano appaiati, indossando delle magliette a striscie orizzontali, leggermente inquietanti, e che differiscono solo nella cromia, rappresentano i perni di uno studio estemporaneo di ricostruzione della casualità di presenza.
In altre parole. In assenza del prezioso lavoro del DESELEZIONATORE CENTRALE ET SOMMO, che fondamentalmente è settato di default sulla posizione “Fate n’po come cazzo ve pare”, tutto, ma proprio tutto, viene preso nella massima considerazione.
Si tratta di un protocollo messo a punto all’indomani degli spiacevoli eventi attinenti alle torri gemelle, che consente, di tessere la storia del motivo per il quale una persona si trovi in un punto, ad una determinata ora, di un determinato giorno. Lo step successivo è ancora in fase di progettazione.
Si tratta dell’indagine relazionale piana. Questo protocollo indaga, mai verbo fu più appropriato, le profonde ramificazioni del caso, nel decidere chi, a che ora, in che giorno, in che posto, si debba trovare realmente li, e soprattutto, perché.
Il tema è affascinante. Proviamo ad immaginarne le ricadute. Del Piero, potrebbe avvalersene, ad esempio, per determinare con una precisione assoluta per quale motivo ha sbagliato il rigore alla finale degli europei di qualche anno fa. Andando a scoprire che è stato tutto a causa di un disturbo nel campo focale alfa della retina destra, che ha incautamente inquadrato l’Omega Constellation al polso di Gunther Fringberger (no, è un parente) mentre lo stesso lo portava a tre centimetri dal volto per accertarsi se non fosse ora di telefonare all’amante, Ludmilla Petrovchiaia. Ecco, il riflesso della relazione a cosa porta.
Tornando al video. Lo studio psico attitudinale va orientato sulla violinista. Essa stessa, nell’uscire di casa, prendere un tram (solo a Padova sono capaci di farli con le ruote solo da un lato, e dall’altro la rotaia, ma alla Nasa devono ancora capire bene come hanno fatto), scendere alla fermata stabilita e “giusta” per percorrere a piedi, con un amplificatore che sarà si portatile, avrà si un’ottima acustica (come si può vedere, pardon, sentire dall’audio del filmato), ma ahimè anche un suo certo peso che l’esile silouette della giovine certo lascia supporre quanto sia stato agevole trasportare,
La sua presenza ivi, proprio mentre l’operatore video estraeva la sua telecamera portatile, e il soggetto intervistato di disponeva, di spalle alla libreria gregoriana, per lasciarsi andare ad un amarcord tanto intenso quanto lirico, stante l’adeguato tema musicale della violinista, ebbene. Alla Nasa si stanno ancora chiedendo “dove cazzo l’abbiamo sentita ancora questa musica, oltre che nello spot del Vecchia Romagna ?”.
Posted by: cletus at 03.09.07 21:31
Quest'uomo - sì, quello del commento delle 21.31 - è un genio. Io lo'ho sempre detto. Un GENIO.
Posted by: Gaja at 03.09.07 21:46
ma la sviolinata era questa?:-)
un abbraccio a Dorothy.
Posted by: fabrizio at 04.09.07 00:48
Dorothy ringrazia, Fabry! :-)
Posted by: Gaja at 04.09.07 08:44
