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19.09.07
Un affare di soli adulti
Quando uscì nei giornali la storia di Rignano Flaminio (sei persone indagate per atti di pedofilia su almeno 16 bambini), scrissi in vibrisse un lungo articolo che finiva così: "Ho paura della facilità con cui in base a dichiarazioni (non registrate) rese (non a un magistrato) da bambini di quattro-cinque anni, e a dichiarazioni rese dai loro genitori (i quali, a loro volta, hanno sempre i bambini come fonte) si sbattono in galera sei persone, si interviene in questo modo nella vita dei bambini, e si accende l'esca di un cancan mediatico di queste proporzioni. Una volta si diceva: caccia alle streghe. Oggi la pedofilia è una strega da cacciare. E' una retorica alla quale non si può resistere: sarai mica solidale o garantista con un pedofilo, neh?".
Oggi leggo nell'edizione in rete di La Repubblica: "...ora, la storia nera della 'Olga Rovere' [la scuola frequentata dai bambini], con i bambini non ha più nulla a che vedere. Torna ad essere quel che è stata dall'inizio: affare di soli adulti, incapaci sin qui di muovere un solo passo avanti verso la verità, quale che sia". L'articolo, di Carlo Bonini, è qui.
Posted by giuliomozzi at 19.09.07 12:51
Comments
mi viene da dire che, vista la nullità dei commenti (mi ricordo invece il "casotto" che ci fu quando venne pubblicato l'articolo su bollettino) tutto questo non fa più notizia: l'indignazione è a orologeria, a scadenza come il latte.
d.
Posted by: demetrio at 20.09.07 10:06
I bambini dovrebbero essere ascoltati da chi è competente in materia e, come è stato detto, devono essere seguite bene le procedure e devono essere prese le giuste misure a tutela dei bambini stessi. Non si dovrebbero contaminare le indagini con elementi marginali, eppure tenendoli presenti; come ad esempio l'ambiente familiare: cosa guardano in televisione in presenza dei bambini - tanto sono piccoli e non capiscono!; - cosa hanno in casa, che i bambini possono accidentalmente vedere: cassette pornografiche, riviste poco buone? Però ci vogliono esperti, e non competenze improvvisate. E un po' di cuore e di serenità per vedere bene, da parte di chi svolge le indagini.
Posted by: pulce at 20.09.07 13:14
Dall'articolo di Repubblica, sembra che i bambini siano un po' stufi, di raccontare. Quando una persona, anche grande, si trova a raccontare più e più volte la stessa cosa, soprattutto quando è "costretta" a farlo, e anche quando è una cosa non grave come quella per cui sono indagate quelle persone, beh, una persona non ha molta voglia. Anche perché nel racconto si "rivive", in certo senso, quel che si è passato. In questi giorni ho visto una pubblicità "contro la violenza sulle donne", che invitava le donne a denunciare nel caso di violenze domestiche. Ora, se è così difficile per un adulto andare e raccontare tutto quel che ha subito, si può anche tentare di immaginare quanto sia difficile per questi bambini. Nell'articolo si insiste, mi sembra, sull'accompagnamento nelle risposte dei bambini da parte dell'adulto. Ma l'adulto cerca di far "ripetere" ai bambini qualcosa che gli è già stato detto, e tutta questa messainscena serve a chi è nell'altra stanza. Non so. Non so come si lavora coi bambini, mi sembra una cosa parecchio, parecchio difficile. Inoltre, ricreare un ambiente simile a quello scolastico (mi sembra, la sedia, la lavagna, il banco etc) se magari può aiutare nel ricordo, può anche aumentarne la difficoltà nel restituirlo a parole. Ci sono ancora molti interrogativi, ecco.
riguardo la "indignazione a orologeria". e la "nullità dei commenti" di cui parla demetrio. tu dici, "quando venne pubblicato l'articolo su bollettino".
adesso, questo pezzo è pubblicato nel blog di giulio. ora, questa mi sembra una buona differenza. qui, in media, i post hanno meno commenti che su bollettino, magari chi visita vibrisse non legge assiduamente anche il blog. voglio dire, chi compra la Repubblica, può benissimo non leggere tutti i suoi inserti, le riviste, o tutti i suoi articoli. quindi mi chiedo, per quale motivo giulio non ha postato sul bollettino questo intervento?
e avrà sicuramente i suoi buoni motivi, ma il tuo intervento, dem, me lo fa chiedere.
ciao;-)
ndr
Posted by: andrea branco at 20.09.07 15:52
Ho deciso di tenere nel bollettino solo:
- i pezzi che parlano del "campo letterario",
- eventuali brevi annunci.
Tutto il resto va altrove.
Con qualche esitazione (ho messo qui due pezzi sul Campiello, magari andavano meglio di là). Con l'abitudine definirò meglio le collocazioni.
Per saperne di più, oltre ai link indicati in calce del vecchio articolo nel bollettino:
http://www.unipd.it/area_news/sartori_convegno_san_servolo.htm
Posted by: giuliomozzi at 20.09.07 16:41