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24.08.07
Max
Vabbe', questa che vi racconto oggi è un po' così. Ci ho pensato su qualche giorno, prima di raccontarla.
Il 13 agosto ceno con un paio d'amici. Si parla di questo e di quello, tra l'altro di musica. Io dedico tre minuti di conversazione a spiegare come e perché uno dei musicisti che amo di più è Max Roach, compositore e batterista jazz.
Il giorno dopo, ricordando di aver visto tempo prima su YouTube un bellissimo filmato con Roach e sua moglie Abbey Lincoln, cantante, lo linko qui in questo diario.
Il 16 agosto Max Roach muore a New York. Aveva ottantatré anni.
Io, che Roach fosse morto, non lo sapevo. Mi arriva una telefonata. Numero sconosciuto. Rispondo.
"Buongiorno, il signor Mozzi?", dice una bella voce calda.
"Sono giulio mozzi", dico.
"Ah, bene", dice la bella voce calda, "sono Tizio del quotidiano Tale".
"Buongiorno", dico.
"Le telefonavo per via di Max Roach", dice Tizio.
"Ah", dico.
"Sa, io qui al giornale mi occupo di musica, di letteratura so poco, però sono un lettore fedele del suo diario in internet", dice Tizio.
"Ah", dico. "Ha visto che ho linkato quel filmatino su YouTube".
"Appunto", dice Tizio. "Lei ha pubblicato il link il quattordici agosto".
"Se lo dice lei...", dico. "Aspetti. Sì. L'altro ieri. Il quattordici. Un filmatino davvero molto bello, vero?".
"Sì", dice Tizio. "E io naturalmente mi sono fatto delle domande".
"Addirittura", dico. "E che domande?".
"Be'", dice Tizio, "Ad esempio come ha fatto a saperlo". Fa una pausa. "Il quattordici".
"Oddio", dico, "se ne era parlato con amici, di Max Roach, la sera prima. E così ho linkato quel filmatino, che sapevo che c'era perché lo avevo visto un'altra volta".
"Sì", dice Tizio, "ma non è il filmatino che mi interessa. Io sto preparando un pezzo, oggi, naturalmente, e così mi sono detto: Vuoi vedere che il Mozzi magari lo conosce? Magari mi faccio raccontare qualcosa, un ricordo, qualche battuta...".
"Mi scusi", dico. "Non è che perché uno linka un filmatino di Roach debba necessariamente conoscerlo di persona".
"Ah, be', no...", dice Tizio. "Ma mi aveva colpito questo fatto, che lei lo aveva pubblicato già il quattordici, e allora ho pensato che forse sapeva qualcosa...".
"Fermo là", dico. "Io non sto capendo niente. Che cos'è successo?".
"Come, che cos'è successo", dice Tizio.
"Non riesco a capire perché le importi tanto di un filmatino di YouTube linkato in un blog...", dico.
"Ma perché lei l'ha pubblicato due giorni prima...", dice Tizio.
"Ma due giorni prima di che?", dico.
Tizio tace per un momento.
"Lei non lo sa?", dice finalmente.
"Dovrei sapere che?", dico.
"Max Roach è morto", dice Tizio.
"Oddio", dico.
"E' morto il 16", dice Tizio. "Lei ha pubblicato il filmatino il 14. Ora non è che di Max Roach si parli tutti i giorni. E questa cosa mi ha colpito. Tanto che ho pensato che lei...".
"No", dico. "Un puro caso. E, le confesso, mi dispiace che Roach sia morto".
"Aveva ottantatré anni", dice Tizio.
"Pace all'anima sua", dico.
"Be'", dice Tizio, "mi dispiace averla disturbata per niente".
"Per carità", dico.
"Buona giornata", dice Tizio.
"Buon lavoro", dico.
Posted by giuliomozzi at 24.08.07 23:03
Comments
...cerchiamo di capirci. al di la del birignao, dici che è essere prevenuti se dietro alla chiamata del giornalista, c'è una supposta pretesa che tu porti sfiga ? Quand'è cosi, facciamo in modo di risentirci intorno alla mezzanotte del 18 luglio del 2039.
(sarà la vigilia del mio 83° compleanno), ma salvo un paio di college bianche (che chiederò mi vengano calzate nella bara, alla stregua dei grandi bluesman o jazzisti), non avrò dato alle stampe nulla di paragonabile a quanto inciso da Max Roach. (Per anni, da pischello, ho messo sul piatto un suo vinile reperito in edicola, in una roba tipo La storia del jazz). Anyway, R.I.P.
Posted by: cletus at 25.08.07 02:01
Ma 'n vedi te, la delicatezza degli americani vecchio stile... E' morto Max mentre ero all'estero e la famiglia non mi ha fatto sapere niente per non rovinarmi le vacanze.
Posted by: Orazio at 25.08.07 10:56