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05.08.07

Faccia

Sono in centro. Aspetto un autobus. Ho con me un sacchetto di carta con dentro una dozzina di libri che devo portare a una persona. Sono libri che mi sono fatto recapitare a casa mentre questa persona era assente.
C'è una panchina. Appoggio il sacchetto sulla panchina.
Arriva una signora sulla sessantina con la borsa della spesa. E' alta, ha dei capelli bianchi molto belli.
La signora posa la borsa della spesa sulla panchina.
Dopo un po', mi dice:
"Certo che si vede che lei è uno che studia".
Cerco di contrastare la mia pedanteria. Non ci riesco.
"Veramente", dico, "questi sono libri che io non leggerò. Sono per un'altra persona".
La signora riflette un momento.
"Comunque", dice, "si vede bene che lei non ha la faccia da stupido".

Posted by giuliomozzi at 05.08.07 19:37

Comments

Giulio, questa mi ha ricordato la novella di Capote del vedovo che viene abbordato su una panchina di uno di quei bei cimiteri americani, da un'incontenibile e suadente vecchina. Grande.

Posted by: cletus at 05.08.07 22:47

certe signore vogliono fare di te (in generale) un mito a tutti i costi. sono disposte a cambiare il senso delle parole e delle azioni, purché il mito rimanga. la forma-mito si regge su una forma inalterabile di sguardo.

Posted by: fabrizio at 06.08.07 07:21

...e. come dice Mongy®, è tutto vero! ;-)

Posted by: Gaja at 06.08.07 08:25

davvero bello il racconto di capote, sì.
ma la signora alta e dai bei capelli, ha gli occhiali?
Inoltre, sicuro non stesse citando Il mio cane Stupido di Fante?
ummmm.

Posted by: andrea branco at 06.08.07 11:22

pensavo si capisse dalle bretelle, non dalla quantità di libri! :)

Posted by: mammina at 06.08.07 11:59

Secondo me gli stupidi si riconoscono dalla testa, non dalla faccia, vabè... sono le mie fisse... :D

Posted by: Jack Anima at 06.08.07 16:53

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