« Lingua | Main | Max Roach & Abbey Lincoln... »

13.08.07

Esco

Arrivo a Roma. Mi sistemo a casa. Sono qui per fare qualche giorno di ritiro e di lavoro. Accendo il pc. Metto in azione l'Internet Box della Vodafone (con la quale lavoro da qualche mese).
Il messaggio è: Impossibile connettersi al computer remoto.
Stacco l'Internet Box, la riattacco: uguale.
Stacco l'Internet Box, spengo e riavvio il pc, riattacco l'Internet Box: uguale.
Chiamo il 190.
Mi risponde Uno. Mi chiede il numero dell'Internet Box. "Non lo ricordo a memoria", dico, "ma lo trova nella mia scheda cliente. E' tutto sull'abbonamento". Uno mi dice: "Faccio il reset del Gsm. Riprovi tra mezz'ora".
Aspetto mezz'ora. Riprovo. Non cambia nulla. Chiamo il 190.
Mi risponde Due. Mi chiede il numero dell'Internet Box. Gli spiego tutta la storia. Due mi dice: "Ci guardo, ci vorrà una mezz'oretta, poi le mando un messaggino sul suo telefono".
Faccio la doccia. Arriva il messaggino. Dice di inserire una certa stringa in "Accesso remoto". La cosa non mi è chiara. Chiamo il 190.
Mi risponde Tre. Mi chiede il numero dell'Internet Box. Gli spiego tutta la storia. Tre mi dice: "Lei di quella stringa non se ne fa nente. Deve disinstallare il programma dell'Internet Box e reinstallarlo. Tra l'altro il reset del Gsm è durato fino a un momento fa, ora funziona di nuovo".
Eseguo. Disinstallo, spengo il pc, lo riaccendo, reinstallo, spengo il pc, lo riaccendo, riprovo. Niente di nuovo. Chiamo il 190.
Mi risponde Quattro, che fa appena in tempo a dirmi il suo nome: la linea cade.
Chiamo il 190. Mi risponde Cinque. Mi chiede il numero dell'Internet Box. Le spiego tutta la storia. Cinque dice: "Vedo di passarle la chiamata al dipartimento tecnico". Musichetta. La linea cade.
Chiamo il 190. Mi risponde Sei. Mi chiede il numero dell'Internet Box. Le spiego tutta la storia. La linea cade.
Chiamo il 190. Mi risponde Sette. Mi chiede il numero dell'Internet Box. Le spiego tutta la storia. Mi dice che devo usare la famosa stringa. Mi insegna dove devo scriverla. La scrivo. Riprovo. Impossibile connettersi al computer remoto. Sette prova a farmi inserire l'Apn (un numero che va scritto in un certo posto). Tutto uguale. La linea cade.
Chiamo il 190. Mi risponde Otto. Mi chiede il numero dell'Internet Box. Gli spiego tutta la storia. Mi chiede conferma se ho fatto questo e quest'altro. Mi mette in attesa. Sto in attesa qualche minuto. Otto mi chiede se il dipartimento tecnico può eventualmente trovarmi al mio numero di telefono (ovviamente sì) e mi chiede in quale punto di Roma esattamente mi trovo (per controllare la copertura). Poi mi dice: "La prego di stare in attesa ancora un minuto". Parte la musichetta. La linea cade.
Esco.
Puntualizzazione: da Uno a Otto, tutte persone gentilissime.

[Domanda: e questo, allora, dove l'hai scritto? L'ho scritto all'Internet Point Pakistano, ovviamente]

Posted by giuliomozzi at 13.08.07 19:07

Comments

Fortunato. C'è anche chi ti dice, con mal garbo: e che ci posso fare io?!!

Posted by: ramona at 13.08.07 19:25

su Otto ci contavo.
i tedeschi sono precisi, in genere.

Posted by: fabrizio at 14.08.07 00:39

Allora servono a qualcosa i phone-line degli stranieri. Io pensavo che fossero covi di aspiranti mangiatori di kebab puzzolenti di cipolla fritta! :-)
Ma adesso, almeno, funziona sto box che manco ho capito bene cosa fa?

Posted by: matteo at 14.08.07 18:10

No.

Posted by: giuliomozzi at 14.08.07 18:24

a me è capitata la stessa cosa con la tim. Al numero
12 ho detto che i suoi suggerimenti sembravano più sensati rispetto a quelli degli altri. Naturalmente non hanno funzionato. Il giorno dopo sono andata a un centro tim, ho raccontato all'impiegato delle 12 risposte diverse, la gente rideva, allora ha chiamato lui il 119, e ha detto all'operatore: sono un collega, mi risolvi questo problema?
Il problema è stato risolto subito. Bisognava usare le parole giuste.

Posted by: Alessandra at 14.08.07 23:31

Siamo ancora nella preistoria di Internet. Tenete duro.

Posted by: plastilina at 16.08.07 20:22

Post a comment




Remember Me?