« Donna | Main | Mariolina Venezia e Romolo Bugaro »

31.08.07

Donatella

Suona il telefono fisso. Rispondo.
"Il signor Mozzi?", dice una voce femminile cordiale.
"Sì", dico. "giulio mozzi".
"Signor Mozzi, sono Donatella di Scài. Scài ha avviato una promozione...", dice Donatella.
"Alt!", dico.
"Prego?", dice Donatella.
"Scài non mi interessa", dico. "Non ho nemmeno una televisione".
"Com'è possibile?", dice Donatella.
"Sono cieco", dico.
"Oh!", dice Donatella.
"E sono anche sordomuto", dico.
"Ma... Però ci stiamo parlando al telefono", dice Donatella.
"Uso un elaboratore vocale-auditivo", dico.
"Cioè?".
"Una macchinetta che trasforma i suoni, ad esempio la sua voce, in ticchettii sui polpastrelli", dico. "E che trasforma in suoni, per lei, le parole che scrivo sulla tastiera".
"Allora guardi che il suo elaboratore vocale è difettoso", dice Donatella.
"In che senso?", dico.
"Gli manca la erre", dice Donatella.
"Ha ragione", dico. "Perché è di fabbricazione francese".

Posted by giuliomozzi at 31.08.07 08:16

Comments

Ah! Ah!
Lungi da me l'essere autoreferenziale, ma la coincidenza è sorprendente: proprio ieri sera ho scritto sul mio blog di una certa Donatella...
Ah ah! Saluti!
:-)

Posted by: Nevio at 31.08.07 10:00

AHAHAHAHAHAHAHA! QUEST'UOMO È UN MITO! (muoioooooooo...)

Posted by: Gaja at 31.08.07 14:37

Grande.

Posted by: segnale orario at 31.08.07 16:21

Allora anche il mio elaboratore vocale è francese, visto che ho la erre moscia :-)

Posted by: matteo at 31.08.07 16:31

"Come sarebbe a dire che non ha la televisione?", "Perché non ha la televisione?", !Come ha detto, scusi, non ha la televisione?" Questa eventualità non deve essere contemplata nel prontuario delle risposte. Vorrei che mi cancellassero dai loro elenchi, che mi dimenticassero, ma forse sperano che io acquisti un televisore per poter usufruire della loro offerta e continuano a telefonare.
Ai testimoni di Geova invece dico che sono buddista. Rimangono senza parole e, se mi incontrano di nuovo, sono molto incerti se salutarmi o no. Probabilmente una buddista è un essere demoniaco, indegno di opuscoli e saluti.

Posted by: Pamela Canali at 31.08.07 21:18

Giulio, una curiosità: Donatella ti ha mandato a fare un cul? Se non l'ha fatto ti suggerisco di mandarle un mazzo di rose rosse: per fare quel genere di lavoro prenderà sì e no venti euro il giorno, se li prende.
E' la prima volta che leggo il tuo diario.I diari online sono noiosi, ma il tuo è forte. Forte. Lo leggerò spesso, te lo prometto.
Scusa, sai perché l'ho cercato e letto? Per conoscere, senza romperti l'anima per telefono, la tua email, dal momento che ti vorrei chiedere se per essere ascoltati (pubblicati) dalle supercaseditrici sia necessario aggrapparsi - magari pagando centinaia di euro - a qualche famosa agenzia letteraria, specie milanese. Le segretarie degli editor mi hanno rassicurato che no, non è necessario, anzi. Eccetto una, però. Che si è sempre dimostrata provvida nel darmi consigli per rendere i miei testi se non eccelsi, almeno pubblicabili.
Un'ultima cosa: il controcanto apparso sul Mattino dopo le esternazioni di Cè sulla Biennale l'ho apprezzato. Avrei preferito fosse stato un po' più aspro, ma chi ha orecchie da intendere, intende ugualmente.
Buon lavoro!
Giuseppe, ovvero il rompiballe dei lucciolomani (ricordi?)


Posted by: giuseppe a. bertoli at 01.09.07 01:10

Giuseppe, la mia email è appunto nell'elenco del telefono.

Posted by: giuliomozzi at 01.09.07 12:46

Hai letto il libro "La follia di Banvard"?
Perché questo elaboratore mi ha ricordato che nel mondo è vissuto un uomo che ha tentato di fare una cosa simile ma molto più in grande, si chiama Jean François Sudre, ovvero ti riporto l'inizio:

"Immaginate una lingua universale che sia traducibile in colore, in melodia, in scrittura, nel tatto, nel linguaggio dei segni e in infinite sequenze di cifre. Ora immaginate che questo idioma, come una sorta di seconda natura, sia insegnato a ogni parlante sia dalla più tenera età, quale che sia la lingua madre di ciascuno. Il mondo diveterebbe saturo di significati nascosti."

Posted by: corridrice at 01.09.07 16:32

Esiste qualcosa di molto simile e anche con controllo attreverso il battito della palpebra! Si usa in casi di deficit corporeo gravissimo dopo un accidente di quelli terribili. L'ho visto a un convegno cinque anni fa: è una cosa che ha cambiato la vita di molti. ciao, r

Posted by: robertasg at 01.09.07 19:24

Post a comment




Remember Me?