20.08.07
Di nuovo
"E oggi, cos'hai fatto?".
"Anche oggi ho litigato".
"Ma com'è possibile! C'è qualcuno che ce l'ha con te?".
"No".
"E allora?".
"Allora, boh, non so. I litigi si autoproducono".
"Si autoproducono?".
"Sì, per germinazione spontanea".
"Lo sai che non è vero".
"Sì, lo so che non è vero".
"Per fare un litigio bisogna essere in due".
"Già. Come per fare un bambino".
"E bisogna volerlo fare".
"Idem".
"Ma di questo litigio qua, tu sei il papà o la mamma?".
"L'abbiamo concepito in provetta".
Posted by giuliomozzi at 20.08.07 12:49
Comments
Per fare un litigio bisogna essere in due, ma anche per interromperlo e fare pace.
Io mi sono scazzata di brutto con una collega, ci siamo chiarite e abbiamo stretto un patto: alla prima mancanza, intesa come ripresa della stessa piega che ha portato allo scazzo, fare subito un richiamino, con le buone maniere... Sto aspettando la prima occasione per vedere se funziona... Per lo meno c'è un segno di buona volontà e l'intenzione di rimanere sereni.
Amici come prima? Magari no, ma nemmeno nemici. E se non si riesce a trovare l'accordo... forse non è valsa la pena d'incazzarsi con quella persona.
E pensare che io odio litigare e veder litigare... Bacio con l'ulivo!
Posted by: ramona at 20.08.07 18:11