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19.07.07

Sette chilometri

Partiamo da Porto Levante né tardi né presto. Alle dieci.
Ci incamminiamo per Vulcano Piano. Tutta salita lieve. Oleandri a destra, oleandri a sinistra. Geranii. Camomilla. Ricini. Agavi.
Alle dodici e mezza (incontrati lungo la via: automobilisti quattro, scooteristi a quattro ruote undici, camion d'acqua potabile uno, conigli due) ci fermiamo al ristorante di Maria Tindari, che sarebbe più o meno il centro storico di Vulcano Piano (difronte c'è un alimentari; altre tre case e tutto il paese è lì). Comperiamo dell'acqua, chiediamo l'uso del bagno, ci prendiamo un caffè.
"Da dove venite?", dice il signore del ristorante, sulla sessantina.
"Da Porto Levante", diciamo.
"Però", dice il signore. "Sono sette chilometri. E dove andate?".
"A Gelso", diciamo.
"Però", dice il signore. "Sono altri sette chilometri. Guardate che sono tutti in battuta di sole".
Quanto al caffè, era uno dei migliori che si siano mai visti sulla faccia della terra.

Posted by giuliomozzi at 19.07.07 17:39

Comments

Spero che il caffè fosse uno dei migliori anche a berlo, in tutte le tazzine di questa terra.
Ciao Giulio, a presto.

Posted by: Roberto Tossani at 20.07.07 09:48

Vedo che stai facendo pratica con l'idioma locale.
Bene "cambion", che altrove viene pronunciato nella variante "cambio", dalla quale è più facile derivare il plurale "Cambi" o, più correttamente, "Cambii".
Più avanti studia "quartodici" e "cratredrale".

Posted by: Mauro at 20.07.07 10:01

Mamma mia, che bello! Che MERAVIGLIA camminare, passeggiare, osservare, riflettere! Io camminerei per chilometri, e poi con quel panorama... Mi piacerebbe sapere di più della vostra passeggiata (lo so, i miei sono biechi motivi egoistici. Magari prima o poi mi/ci racconterai). Buon proseguimento a entrambi, ragazzi. Mio cuore est con voi. :-)

Posted by: Gaja at 20.07.07 12:37

Grazie, Mauro. I "cambion" sono diventati "camion", come dovevano essere fin dall'inizio.

Posted by: giuliomozzi at 20.07.07 17:04

Non posso accettare il ringraziamento, Giulio, perché io davvero pensavo stessi usando un termine vulcaniano (oddio, ma si chiameranno veramente così gli indigeni?), e davvero dalle mie parti si dice cambio, doppiobarba, bambolo della matassa, quartodici e via discorrendo. Com'è andata a Gelso? (al ritorno, soprattutto)

Posted by: mauro at 20.07.07 18:23

Quando Giulio Mozzi va in Trinacria bisogna atare in guardia...guardate cosa è successo una delle ultime volte....

http://www.giuliomozzi.com/archives/2003/09/mattina_presto.html

Posted by: cletus at 20.07.07 19:44

Ricorda i tuoi quarantasette e aggiungici le sigarette. Io ti ho avvertito. Ti va bene che sei basso, quasi uno nano, quindi seppur con le gambe corte non ti stanchi. Ahhh, già, vero: non sei alto ma largooo... Bene, allora vale che hai i tuoi quarantasette e le sigarette, quindi piano, molto piano. Sai come dice il proverbio? Chi va piano... etc. etc. Caffè, uno al giorno, non di più: o ti vengono le extrasistoli.

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 24.07.07 16:18

passa l'indirizzo del bar: trovare un buon caffè diventa sempre più difficile! divertiti a Vulcano!

Posted by: Roberta Sg at 24.07.07 18:14

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