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26.07.07

Resto

Faccio la spesa al supermercatino di Vulcano. Poche cose: verdura, formaggio, latte, pane.
Vado alla cassa. Il conto è: 11,50 euro.
Pago con 50 euro e una moneta da due euro.
La cassiera mette sul piatto 5 biglietti da 10 euro e una moneta da 50 centesimi.
Io non li tocco neanche.
"Guardi che mi ha dato 10 euro in più", dico.
"Il conto è giusto", dice la cassiera.
"Non discuto il conto", dico. "Ma lei mi ha dato 10 euro di resto in più".
La cassiera prende le banconote dal piatto, le riconta, mette giù 4 biglietti da 10 euro, si tiene quello in più, e dice:
"Ecco fatto. Dov'era il problema?".

Posted by giuliomozzi at 26.07.07 12:12

Comments

il problema è un altro in effetti, Giulio: manca il soggetto. una cassiera così è un personaggio in cerca d'autore.

Posted by: fabrizio at 26.07.07 12:23

appunto, dov'era il problema ? Sti cazzo de polentoni, vengono qui da noi, nella patria del grande matematico, e pretendono di insegnarci a far di conto. Oh, dico, ma scherziamo ? Mi ridia sti dieci euro e mi lasci lavorare, mi lasci...

Posted by: cletus at 26.07.07 18:50

L'ultima: oggi, ore 12, accompagno in aeroporto exmoglie, figlia
e nipote per prendere l'aereo.
Appena arrivo sul piazzale antistante le partenze, una pattuglia
della guardia di finanza mi intima l'alt.
Accosto, abbasso il finestrino (avevo le cinture regolarmente indossate, io come tutto gli altri passeggeri)...
"Documenti" mi dice l'agente.
Estraggo la patente dal portafogli e chiedo alla mia ex di prendere il libretto di circolazione della vettura, custodito nel cassettino davanti alle sue gambe.
Glieli porgo entrambi, abbassando il volume della radio di bordo...

Il tipo mi guarda....e fa "per quale motivo siete qui in aeroporto ?"

L'ho guardato in viso, per una frazione di secondo, tanto per
capire se mi stesse prendendo per il culo,
dopo di che, con faccia altrettanto seria...gli dico".....secondo
lei ? vediamo se indovina ?"

Mi ha ridato frettolosamente i documenti, e mi è sembrato di
scorgere una leggera espressione di scorno sul suo viso...
ma sono domande, queste ?

Posted by: cletus at 26.07.07 19:55

Il conto era giusto, Giulio. E anche il resto.
La cassiera ti voleva aiutare nella spesa: forse avrà visto in te un homeless, per via di quelle poche cose così frugali, di un single senza speranza. Poi avrà visto la tua aria sempre imbronciata, tipica di chi si aspetta un fulmine a ciel sereno, mentre tiravi fuori il biglietto da cinquanta euro dal portafogli di tela; la cassiera avrà pensato che quelli dovevano essere tutti i tuoi averi e che non avevi neanche una bella cera. Quante volte te l'ho detto che non devi fumare le nazionali e nemmeno le altre, che la devi smettere di andare in giro con lo zaino sulle spalle che poi ti viene la gobba come al Leopardi e tu sei basso di statura e non c'hai nemmeno la genialità di quello sull'ermo colle, che non devi fare scarpinate per mari e per monti in cerca dell'Illuminazione Divina alla tua età. Ma tu sei un testone, non vuoi sentire ragioni: dici che Gesù è con te, che ti aiuterà. Si era manifestato per mezzo di una cassiera che ti voleva far del bene, e tu questo bene l'hai rifiutato. Dieci Euro in più di resto: ti stava facendo un favore, era Dio, era pietas quella. Tu l'hai ricacciata indietro manco ti avesse morso un serpente. Non ti capiterà una seconda volta.

^__________^

Posted by: Giuseppe Iannozzi at 26.07.07 20:58

l'ipotesi di Giuseppe è suggestiva. una cassiera investita di uno spirito di profezia. questo spiegherebbe la domanda: dov'era il problema? ma quando i conti tornano troppo c'è da sospettare.

Posted by: fabrizio at 27.07.07 01:06

...
"Non discuto il conto", dico. "Ma lei mi ha dato 10 euro di resto in più".
La cassiera prende le banconote dal piatto, le riconta, mette giù 4 biglietti da 10 euro, si tiene quello in più, e dice:
"Ecco fatto. Dov'era il problema?".
"Il problema", dico " è che prima mi aveva dato dieci euro in più di resto. Ora il problema non esiste più."
La cassiera rimette la banconota nel registratore di cassa.
Io la guardo.
Lei mi guarda in tralice. Un signore dietro di me con una catasta di cartocci in bilico tra le sue mani ed il suo mento, sbuffa vistosamente.
"E adesso cosa vuole?" domanda la cassiera.
"Lo scontrino", dico.

Posted by: Toni La Malfa at 27.07.07 03:20

"Lo scontrino? Ci poteva pensare anche prima - mi fa la cassiera - Per lo scontrino sono 5 centesimi in più"

"Embè, qual è il problema?" dico io, fingendo di non stupirmi.

"Che il conto a questo punto non è più giusto"

Posted by: Martino at 27.07.07 17:48

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