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29.06.07
Xuszufuzx
Suona il telefono. Rispondo.
«Buongiorno, sono Tizio», dice Tizio.
«Buongiorno», dico.
«Lei è Giulio Mozzi?», dice Tizio.
«Sì», dico «lo sono».
«Si ricorda di me?», dice Tizio.
«No», dico. «Il suo nome non mi dice niente».
«Non è vero», dice Tizio.
«Posso non ricordare», dico. «Ma il suo nome, qui e ora, non mi dice niente».
«Lei ha letto un mio romanzo», dice Tizio.
«Può essere», dico.
«E lei è capace di leggere un romanzo e di non ricordarsene?», dice Tizio.
«Ne leggo tanti», dico.
«Ah», dice Tizio. «Ne legge tanti».
«Sì», dico. «È il mio mestiere».
«Bel mestiere», dice Tizio.
«Oddio», dico. «Sempre meglio che lavorare».
«Perché per lei questo non è un lavoro?», dice Tizio.
«Sì che lo è», dico. «Stavo scherzando, e scherzando citavo una celebre battuta di Luigi Barzini. Ha presente chi era Luigi Barzini?».
«No», dice Tizio.
«Fu un grande giornalista, all’inizio del secolo, un grande inviato speciale», dico. «A chi gli domandava se gli piacesse il suo mestiere, rispondeva immancabilmente: sempre meglio che lavorare».
«Ho capito», dice Tizio.
«Io però non ho ancora capito che cosa lei voglia da me», dico.
«Trovo curioso che lei si ricordi una battuta pronunciata da questo giornalista magari settant’anni fa», dice Tizio, «e non ricordi un romanzo che ha letto in queste settimane».
«Senta», dico. «Mi ripeta il suo nome».
«Gliel’ho appena detto», dice Tizio. «Lei ha davvero la memoria corta, quando le conviene».
«Allora mi dica il titolo del romanzo», dico.
«Era scritto sulla prima pagina, proprio sotto il mio nome», dice Tizio.
«Ho capito», dico. «A lei piace giocare come il gatto col gatto».
«Non si dice “Come il gatto col topo”?», dice Tizio.
«Sono troppo grosso per vedermi nella parte del topo», dico.
«In somma», dice Tizio, «lei preferisce cavarsela dicendo scemenze».
«Sto cercando un dialogo alla pari», dico.
«Perché io secondo lei direi scemenze?», dice Tizio.
«Non mi permetterei mai di pensarlo», dico.
«Ah, ecco», dice Tizio.
«Il problema è che lei non dice proprio niente», dico.
«No, il problema è che io parlo, parlo, e lei non ricorda nulla», dice Tizio. «Non mi stupisce che lei si definisca democristiano».
«Si fa quel che si può», dico.
«Allora tagliamo la testa al toro», dice Tizio. «Il mio nome è Tizio, e il romanzo si intitola Xuszufuzx».
«Xuzsufuxz?», dico.
«No», dice Tizio. «Xuszufuzx».
«Ah», dico. «Ora ricordo. Sì, certo. L’ho letto. È quel romanzo nel quale un profeta giunto da un pianeta ai bordi della Galassia impianta sulla Terra il culto del Dio Pacman?».
«Sì», dice Tizio.
«E alla fine tutti vengono sterminati dall’invasione degli Space Invaders?», dico.
«Sì», dice Tizio. «Si tratta in effetti di una riflessione a sfondo filosofico, ma con metodo narrativo, sull’inquinamento del nostro immaginario compiuto dai videogiochi negli anni Ottanta».
«Appunto», dico. «Sì, l’ho letto, come vede».
«E allora?», dice Tizio.
«E allora niente. Mi è sembrato orribile», dico.
«E me lo dice così», dice Tizio.
«Orribile sembrato mi è», dico.
«Cosa sta dicendo?», dice Tizio.
«Sembrato mi orribile è», dico. «Gliela sto dicendo in altri modi».
«Signor Mozzi, lei è uno stronzo», dice Tizio.
«Mi sento in ottima compagnia», dico.
«E mi avevano detto che lei era una persona sensibile, gentile, attenta al nuovo in letteratura…», dice Tizio.
«Mai credere alle false voci», dico.
«Davvero», dice Tizio. «Tutti parlano, parlano, ma non sanno quello che dicono».
«La maggior parte dei giudizi sulle persone sono espressi per sentito dire», dico.
«Certo», dice Tizio. «Mai uno che ti dica davvero le cose come stanno».
«Viviamo nella civiltà della chiacchiera, del gossip, delle cose dette da Caio che le ha sentite da Sempronio che le ha sapute da Sofonisba che le ha ricevute in gran segreto da Anemone…», dico.
«Signor Mozzi», dice Tizio.
«Dica», dico.
«Ciò non toglie che lei sia un grande stronzo», dice Tizio.
Posted by giuliomozzi at 29.06.07 13:01
Comments
sembrato mi orribile è...ahahahah
Posted by: farfallula at 29.06.07 13:29
io ci ho pronto il sequel. Con Super Mario che salva tutti.
d.
Posted by: demetrio at 29.06.07 16:13
ahahahah... prima topo, poi str**zo... :D laGrimo dalle risate!
Posted by: Gaja at 29.06.07 19:04
"Orribile sembrato mi è" me lo immagino pronuciato da Yoda (il cavaliere Jedi dal fisico particolarmente minuto).
Bella quella del gatto che gioca col gatto.
Comunque devi leggere anche fantascienza per lavoro. Non l'avrei mai pensato. Anche se non è vero, a me piace pensarlo.
Posted by: gattostanco at 29.06.07 19:41
Non manderò mai un romanzo a Giulio Mozzi. :)
Posted by: plastilina at 29.06.07 20:18
Abbiamo letto e abbiamo apprezzato.
Saluti da Procida.
:-)
Posted by: Marco e Roberta at 29.06.07 22:06
(Dal "Borghese gentiluomo" di Molière)
Jourdain (il Borghese che vuol diventare gentiluomo): Vorrei allora scrivere nel biglietto: «Bella marchesa, i vostri begli occhi mi fanno morir d'amore»; ma desidererei fosse scritto con galanteria, con eleganza.
Maestro di filosofia: Aggiungete allora che il fuoco dei suoi occhi riduce il vostro cuore in cenere; che soffrite giorno e notte per lei le violenze d'un...
Jourdain: No, no e no, niente di tutto questo; voglio soltanto quello che ho detto: «Bella marchesa, i vostri begli occhi mi fanno morir d'amore».
Maestro di filosofia: Bisogna pur aggiungervi qualche frase affettuosa...
Jourdain: Vi dico di no; nel biglietto voglio scriverle soltanto le parole che ho dette poco fa, ma espresse per benino, secondo la moda. Su, vi prego di ripetermele un po', per vedere i diversi modi in cui si possono disporre.
Maestro di filosofia: Anzitutto come avete detto voi: «Bella marchesa, i vostri begli occhi mi fanno morir d'amore». Oppure: «D'amore morir mi fanno, bella marchesa, i vostri begli occhi». Oppure: «I vostri occhi belli d'amore mi fanno, bella marchesa, morire». Oppure: «Morire i vostri begli occhi, bella marchesa, d'amor mi fanno». Oppure: «Mi fanno i vostri begli occhi morire, bella marchesa, d'amore».
Jourdain: Ma di tutti questi modi, qual è il migliore?
Maestro di filosofia: Quello che avete detto voi: «Bella marchesa, i vostri begli occhi mi fanno morir d'amore».
Jourdain: Eppure io non ho studiato, e questa frase l'ho creata così, di primo acchito. Vi ringrazio moltissimo; e tornate, vi prego.
Posted by: giuliomozzi at 30.06.07 09:10
ma era poi così orribile?
Posted by: GiuliKasa at 02.07.07 12:53
Sì.
Posted by: giuliomozzi at 02.07.07 20:48
Eppure l'idea mi sembrava buona. Era orribile anche l'idea?
Posted by: bandini at 05.07.07 14:20