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09.05.07
Emilio delle tigri, 9
Emilio: (grida) Per sempre?
Voce: Eh sì.
Emilio: (va a sedersi alla scrivania) Quindi è questo, quello che chiamiamo l’aldilà?
Voce: Esca da questa stanza.
Emilio: Come sarebbe?
Voce: Provi a uscire da questa stanza.
Emilio va alla porta. La porta non si apre. Va alla finestra. Apre le tende. Oltre il vetro, è tutto nero.
Emilio: È uno scherzo?
Voce: No. È la morte.
Emilio: La vita dopo la morte.
Voce: No, la morte e basta.
Emilio: Ma sono vivo o morto?
Voce: Veda lei. (sghignazza)
Emilio: Sono un fantasma?
Voce: No.
Emilio: Che cosa sono?
Voce: Emilio Salgari, scrittore di romanzi di avventure, nato a Verona nel 1862, suicida a Torino nel 1911.
Emilio: E dovrò stare qui per sempre?
Voce: Sì.
Emilio: Senz’altro da fare che stare qui?
Voce: Sì.
Emilio: Non ci credo.
Voce: Faccia a meno di crederci.
Una pausa lunga.
Emilio: C’è ancora?
Voce: Sono qui.
Emilio: Anche lei resterà qui per sempre?
Voce: «Per sempre» non è la parola adatta per me.
Emilio: Si spieghi.
Voce: Per quanto mi riguarda, «un istante» e «per sempre» sono la stessa cosa, per me.
Emilio: Lei è Dio?
Voce: No.
Emilio: Il diavolo?
Voce: No.
Emilio: E che cos’è lei, allora?
Voce: Ci sono delle tenebre attorno a me, che è meglio non squarciare. Diciamo che sono un sogno.
[continua]
Posted by giuliomozzi at 09.05.07 18:16
Comments
Pensavo a Torino e ai suicidi di tre scrittori:
Salgari (1911)
Pavese (1950)
Primo Levi (1987)
Vabbò, forse non c'entra niente. Era per dire.
Posted by: Gianluca Minotti at 09.05.07 20:20
È bellissimo. Cupo e triste e ironico al tempo stesso. Bellissimo. Bellissimo questo sogno che ricorre...
Posted by: Gaja at 10.05.07 07:39
Tu lo sai, vero, che robe così possono suscitare attacchi di panico in persone stupidamente ipersensibili all'eternità?
Sì, lo sai: ne abbiamo già parlato.
Ciao.
Posted by: Roberto Tossani at 10.05.07 08:54
se non arriva qualcuno a tenergli compagnia mi prende il panico...
magari anche il sogno è suicida... vabbè
aspetto il seguito. prende moltissimo.
Posted by: patrizia at 10.05.07 10:13
Oddio, Roberto, sapessi quanto hai ragione... Hai fotografato alla perfezione il mio stato d'animo (o, perlomeno, "uno dei") quando leggo Emilio delle tigri. E comunque è vero quel che dice Patrizia. Prende moltissimo.
Posted by: Gaja at 10.05.07 10:53