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05.05.07
Emilio delle tigri, 6
Emilio: (guardando il cassetto aperto) Le faccia, allora. E poi mi lasci fare.
Voce: E va bene. Se lei non vuole il mio aiuto...
Emilio: In che cosa crede di potermi aiutare, lei?
Voce: Far vedere le cose come stanno, è un aiuto.
Emilio: Sì, a far venire la voglia di spararsi.
Voce: Veramente, questa è la sua idea fin dall’inizio.
Emilio: Sì.
Voce: Non ha intenzione di cambiarla?
Emilio: No.
Voce: Lei è un cliente difficile.
Emilio: Non l’ho chiamata io.
Voce: È vero. Ma questo è il mio mestiere. Lei sogna e fa sognare sogni di sogni. Io vedo le cose.
Emilio: Mi dica le cose, allora.
Voce: Le cose sono quello che sono. Lei non è un vero uomo. Lei sogna quelli che crede siano veri uomini. Poi un giorno si confronta agli uomini che sogna, e si rende conto di non essere un vero uomo. Quindi decide di ammazzarsi. Punto.
Emilio: Questo è il momento. Grazie per il conforto. (afferra la rivoltella dal cassetto aperto)
Voce: Fermo là!
Emilio: (posa la rivoltella sulla scrivania) Che c’è ancora?
Voce: Devo richiamarla alle sue responsabilità.
Emilio: Lo faccia.
Voce: Lei ha una moglie e tre figli. Come creda che sopravviveranno, dopo la sua morte?
Emilio: Lavoreranno. Si guadagneranno da vivere. Come fanno tutti.
Voce: Lei che cosa lascia loro?
Emilio: Un po’ di manoscritti, che potranno vendere. Dei contratti, che potranno far rispettare. Una buona educazione, che ho cercato di impartire loro. E soprattutto, lascio loro l’onore.
Voce: Questo mi interessa. Che onore lascia loro?
Emilio: Lascio loro l’onore di un uomo che, avendo assaggiata l’umiliazione, preferisce togliersi la vita piuttosto che doverla inghiottire.
Voce: (derisoria) Che nobili parole!
Emilio: No, non sono parole nobili. Sono le uniche parole che mi rimangono.
Voce: In sostanza, lei si disinteressa del futuro di sua moglie e dei suoi figli, pur di conservare questa cosa che chiama onore.
Emilio: L’onore è la più grande delle eredità.
Voce: (applaude a lungo)
Emilio: Lei è più ridicolo di me.
Voce: Lo pensi pure.
Emilio: Penso quello che penso. Ha finito con le sue domande?
Voce: Ne ho ancora una.
[continua]
Posted by giuliomozzi at 05.05.07 18:41
Comments
io a quella voce... non so cosa farei... una bella afonìa, le auguro.
Posted by: Gaja at 06.05.07 18:17