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03.05.07

Emilio delle tigri, 4

[precedente]

Emilio: Mi prende in giro di nuovo.

Voce: No, non la prendo in giro. Le dico come stanno le cose.

Emilio: Come stanno?

Voce: Lei sa fare una cosa che viene pagata bene. Non è stato capace di farsi pagare bene. Lei è un inetto.

Emilio: Se le fa piacere giudicarmi così, va bene: sono un inetto.

Voce: A me non piace giudicare così o cosà. Non è il mio giudizio a fare di lei un inetto. Ci sono degli uomini che fuggono, invece di battersi.

Emilio: Qui non si tratta di combattere, ma di lasciarsi assassinare lentamente.

Voce: Vedo che lei sa come trasformare la viltà in eroismo.

Emilio: (col gesto di chi vuol far cadere il discorso) Quanto deve durare questo tormento?

Voce: Quanto basta.

Emilio: Per me è già abbastanza.

Emilio riapre il cassetto della scrivania. Prende la rivoltella. La guarda. Rivoltella alla mano, va alla finestra, socchiude la tenda, come per capire da dove venga il rumore. Torna al centro della stanza. Porta la rivoltella alla tempia.

Voce: Fermo là.

Emilio si ferma. Distende il braccio lungo il fianco.

Emilio: Che c’è ancora?

Voce: Siamo solo all’inizio.

Emilio: Non ne posso più.

Torna alla scrivania. Rimette la rivoltella nel cassetto, lasciandolo aperto.

Voce: Mi dica, che storie raccontano i suoi romanzi?

Emilio: Sono romanzi d’avventura.

Voce: Si spieghi meglio.

Emilio: Uffa. Sono romanzi... con degli eroi, che per un nobile scopo affrontano delle avversità.

Voce: Tutto qui?

Emilio: E le avventure di questi eroi si svolgono sempre in paesi lontani, sconosciuti all’europeo. E io, mentre racconto le avventure, presento gli usi e i costumi di questi paesi lontani, la loro straordinaria fauna, i popoli bizzarri e feroci – ma orgogliosi e fantastici – che li abitano. E così mostro all’europeo, questo essere infiacchito e imbolsito, ridotto a occuparsi ormai solo di commerci e di denari, che cosa solo i veri uomini, gli uomini degni del nome di uomini.

Voce: Lei è un vero uomo?

Emilio: (dopo un’esitazione) No.

Voce: E pretende di insegnare che cosa sono i veri uomini?

Emilio: (dopo un’altra esitazione) Sì.

Voce: Che cosa sa lei dei veri uomini?

Emilio: (con energia) Li ho sognati!

[prima parte] [seconda parte] [terza parte] [continua]

Posted by giuliomozzi at 03.05.07 18:09

Comments

questa voce comincio ad odiarla..

Posted by: farfallula at 03.05.07 19:52

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