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01.05.07
Emilio delle tigri, 2
Rumore di carte sfogliate.
Voce: Bisogna esaminare anzitutto le motivazioni. Lei perché vuole uccidersi?
Emilio: Per vendicarmi dei miei editori.
Voce: Ma guarda. E che cosa le hanno fatto, quei cattivoni dei suoi editori?
Emilio: Mi hanno sfruttato. Mi hanno fatto lavorare come un cane. Loro sono diventati ricchi. Io sono povero.
Voce: Ed è tutta colpa dei suoi editori, se lei è povero?
Emilio: Sì.
Voce: È sicuro, signor… (come se non ricordasse il nome) Salgari, di non essere semplicemente un uomo poco capace negli affari?
Emilio: Io sono uno scrittore.
Voce: E allora? La sua è una libera professione. I soldi non piovono in tasca a nessuno.
Emilio: Tutti gli italiani leggono i miei romanzi.
Voce: Complimenti. Lei per questo avrebbe il diritto di essere ricco?
Emilio: Almeno di non essere povero.
Voce: Mi pare che lei abbia una bella casa.
Emilio: Appena dignitosa.
Voce: Lei è sposato?
Emilio: Sì.
Voce: Quanti figli?
Emilio: Tre. Due figli e una figlia.
Voce: E li ha sempre mantenuti?
Emilio: Sempre. Lavorando come un cane.
Voce: E in che cosa consiste il suo lavoro?
Emilio: Lei lo sa. Sono uno scrittore.
Voce: Sì, ma che cosa fa tutto il santo giorno?
Emilio: Sto chiuso in questo studio. Penso. Invento. Scrivo.
Voce: Tutto qui?
Emilio: E leggo, leggo tantissimo. Leggo libri scritti da viaggiatori che hanno visitato i luoghi più lontani della terra. Consulto atlanti, carte geografiche. Studio incisioni, stampe, fotografie che ritraggono paesi lontani, uomini quasi selvaggi, strani animali, eroi quasi sconosciuti.
Voce: E poi?
Emilio: È tutto qui. Questo è il lavoro di uno scrittore.
Voce: E questo lei lo chiama lavorare?
Emilio: Perché lei, come lo chiamerebbe?
Voce: Giocare con l’immaginazione.
[prima parte] [continua]
Posted by giuliomozzi at 01.05.07 11:28
Comments
e ti pare poco...
Posted by: Gaja at 01.05.07 11:58
Un aneddoto che raccontava Joseph Conrad è illuminante: lui si rammaricava del fatto che non riusciva a convincere la moglie che quando guardava dalla finestra stava lavorando...
Buon Primo Maggio a tutti e a te, Giulio Mozzi o giuliomozzi, o chiunque cavolo tu "sia".
Posted by: Gianluca Minotti at 01.05.07 13:06
che ne diresti, giulio, di rinunciare allo stipendio fisso e di prendere la percentuale che dai agli autori dei libri da te pubblicati? meno la ritenuta d'acconto del 20%, ovviamente, e meno tasse e balzelli vari. la pistola la compri o te la presto io?
Posted by: marco salvador at 02.05.07 10:49
già si informava per poi immaginare
e recentemente c'è stato un passaparola.
felice pozzo, che va in giro in tutto il mondo a parlare di salgari (recentemente ha intervistato i nipoti), felice pozzo dicevo ha saputo da una studiosa tedesca, salgarola pure lei, che un principe ribelle e pirata è veramente esistito. un principe che combattè gli inglesi, da un'isola. questo principe avrebbe ispirato salgari.
Posted by: remo bassini at 02.05.07 19:34