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25.02.07
Storia di Federico
Posted by giuliomozzi at 23:15 | Comments (4)
23.02.07
Sinistra, destra (racconto politico)
Eurostar delle 18.55 da Milano a Padova. Difronte mi sta seduto un tipo sui trenta in giacca blu camicia bianca cravatta rossa.
Appena usciamo dalla stazione di Milano il tipo tira fuori un telefono mobile enorme. Compone un numero. Tiene il telefono con la mano sinistra, difronte a sé. Non lo porta all'orecchio. Ci vuole un po' perché qualcuno risponda.
Io sto leggendo Scrivere le culture. Poetiche e politiche dell'etnografia, a cura di James Clifford e di George E. Marcus, Meltemi editore.
"Ziào!", gracchia il telefono.
"Sciào, cosa stai fascienndo?", dice il tipo.
"Ztàvo fazéndo la dozzia, non vedi?", gracchia il telefono.
"Non vedo niennte, abbascia la telecamera", dice il tipo.
"Mi vedi adezzo?", gracchia il telefono.
"Ah scì, è proprio unn bel vedere", dice il tipo.
"Ma tu quando arivvi?", gracchia il telefono.
"Sono partito adescio da Milanno", dice il tipo. "Arrivo alle nove menno un quarto".
Devo sopportarmelo fino a Vicenza, penso.
"Allora ti azpetto!", gracchia il telefono. "Mi preparro per benne".
"Va benne anche sce non ti preparri", dice il tipo.
"Ah zì?", gracchia il telefono. "Vuoi che ti aspetto cozzì?".
"Anche menno", dice il tipo.
Io sto con il naso infilato nel libro.
"Ztupidone!", gracchia il telefono.
"Sctupidina!", dice il tipo.
"Va benne, dài, ti azpetto, ma non perrderti, dài", gracchia il telefono.
"Scta' scicura che non mi perrdo, amorre", dice il tipo.
"Zì, zì, ziào, ziào", gracchia il telefono.
"Scià-sciào", dice il tipo.
La conversazione finisce.
Io sto sempre con il naso infilato nel libro.
Il telefono del tipo suona. Il tipo risponde.
"Amorre, mi vuoi cozì?", gracchia il telefono.
"Ma scèi uno scpettàcolo", dice il tipo.
"Alorra resto cozì?", gracchia il telefono.
"Attennta che non prenndi freddo", dice il tipo.
"Ma ho tannto caldo denntro...", gracchia il telefono.
"Coscia mi fai pensciare...", dice il tipo.
Ho assoluto bisogno di sapere una cosa. Mi sistemo sul sedile. Faccio cadere la matita nel modo più naturale possibile. Mi chino sotto il tavolino a raccoglierla.
Effettivamente, la mano destra del tipo è infilata nei pantaloni.
Posted by giuliomozzi at 12:21 | Comments (10)
20.02.07
Solsorio
Sono le sette di sera. Sto alla stazione ferroviaria di Mestre. Arrivo da Conegliano (Tv), devo tornare a Padova. Attendo l'interregionale per Bologna al binario 9.
Mi si avvicina un mostro intergalattico.
"Moscoso stotrono vorovogo?", dice il mostro intergalattico.
"Non ho capito", dico.
Il mostro intergalattico porta le mani (saranno mani, quelle lì?) alle tempie (saranno tempie, quelle lì?). Divincolandosi, si libera dell'enorme testa (sarà una testa, quella lì?). Al posto dell'enorme testa del mostro intergalattico appare la testolina di un ragazzo umano sui vent'anni.
"Mi scusi", dice il ragazzo, "sto treno va a Rovigo?".
"Sì", dico.
"Grazie", dice il ragazzo.
L'enorme testa del mostro intergalattico torna al suo posto.
"Ma non è scomodo, andare in giro con quella cosa lì sulle spalle?", dico.
"Cornovolo o cornovolo", dice il mostro intergalattico. "O sofò solsorionon sofò".
Posted by giuliomozzi at 12:35 | Comments (13)
18.02.07
Precipitare nel bar
Cliccando sull'immagine apparirà un pregevole servizio fotografico (realizzato da Ezio) sul raduno romano di vibrisselibri.
Posted by giuliomozzi at 12:01 | Comments (6)
Perdere la testa
Posted by giuliomozzi at 01:00 | Comments (1)
17.02.07
L'avevo detto che era facile!

Complimenti a Sara Marson. Che ha fornito anche un link dove si trova un'altra immagine e qualche informazione.
Posted by giuliomozzi at 08:25 | Comments (3)
15.02.07
E sì che avevo detto che era facile facile!
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Dove siamo? (Io intanto sto andando a Roma). (L'altra immagine)
Posted by giuliomozzi at 12:32 | Comments (8)
12.02.07
Incrociante
Salgo sul treno per Belluno. Una voce annuncia che arriveremo a destinazione alle 14.22.
Io non penso che, essendo il treno diretto a Calalzo, stazione successiva a Belluno, le 14.22 sono l'ora d'arrivo a Calalzo.
Mando un messaggino agli amici bellunesi. "Arrivo alle 14.22".
Prendo il libro dallo zaino. E' L'interazione strategica di Erwin Goffman, il Mulino.
Mi addormento quasi subito.
Quando mi sveglio faccio appena in tempo a vedere la stazione di Belluno che sfila alla mia destra. Guardo l'orologio. Sono le 13 e 37.
Cerco un controllore. Ne trovo uno subito. Gli spiego la cosa.
"Come posso fare?", gli domando. "Dove mi conviene smontare, per prendere un altro treno che mi riporti a Belluno?".
Il controllore medita trenta secondi.
"Deve scendere a Ponte nelle Alpi", dice. "Se fa di corsa, forse ce la fa. Deve prendere il treno che scende, al binario 1".
"Grazie", dico.
"Per essere più vicino all'imbocco del sottopassaggio", dice il controllore, "le conviene andare nella carrozza 3".
"Grazie", dico ancora. Vado nella carrozza 3.
Il treno corre.
Dopo cinque minuti riappare il controllore, telefono mobile in mano. "Ho telefonato all'incrociante", dice. "Siamo rimasti d'accordo che la aspettano. Però si sbrighi, che già noi arriviamo con qualche minuto di ritardo".
"Va bene", dico. "Grazie".
Il treno arriva a Ponte nelle Alpi. La mia porta si apre proprio sull'imbocco del sottopassaggio. Corro giù. Corro sotto. Corro su. Salto sul treno. C'è un controllore che mi aspetta.
"E' lei quello che ha perso la stazione?", dice.
"Sono io", dico.
"Bene", dice. Fischia. Le porte si chiudono. Il treno parte.
"Naturalmente", dico, "da Belluno a qui ho viaggiato senza biglietto, e da qui a Belluno non ho il biglietto".
"Non si preoccupi", dice il controllore. "Non è importante il biglietto. E' importante la salute".
Posted by giuliomozzi at 17:30 | Comments (14)
10.02.07
Madrigali rudimentali (1986), 13
Quando contro il divieto
mi sono voltato ho visto
Regina di sabbia tu sei
oggi per troppo desiderio.
Posted by giuliomozzi at 10:01 | Comments (5)
Madrigali rudimentali (1986), 12
Apri le mani e gli occhi e nel castello
dei sogni mi introduci
cane da caccia o cavallo balzano
in ogni caso accorro se tu fischi.
Posted by giuliomozzi at 10:00 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 11
Anni ed anni d’acqua hanno graffiato
la roccia del tuo cuore e se il tuo viso
nel sorriso ora si spezza,
regina dell’asprezza
sarò la tua tempesta la tua pioggia
battente inutilmente sulla roccia.
Posted by giuliomozzi at 09:59 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 10
Nel gioco degli scacchi mi rincorri,
nobile regina,
io troppo solo re
con poca plebe di pedoni attorno
e lancio ancora al vento i miei proclami
sicuro in qualche modo di impattare
però non hai mai detto che mi ami.
Posted by giuliomozzi at 09:58 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 9
Anche se tutto è bianco e non si trova
il nesso e l’infinita
gioia non si prova,
pure io vestirò questa camicia
che tocca il corpo liscia e senza fiamma.
Regina degli incanti,
per sempre sarai priva dei miei canti.
Posted by giuliomozzi at 09:57 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 8
E viene questa spada e non si ferma.
Chi sa quanto ci mette se le offro
il collo nella giusta posizione.
Posted by giuliomozzi at 09:57 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 7
Stupendo sgrani gli occhi e sei stupenda
se mostro i miei balocchi, filastrocche
che tocchi come i grani di un rosario.
Posted by giuliomozzi at 09:56 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 6
Lui/lei l’abbraccia e se lo faccia solo
per il piacere che procaccia
è cosa che non si dice.
L’amore è preda d’infinita caccia
e sfugge sempre al bacio la mai vista
la mai sfiorata faccia.
Posted by giuliomozzi at 09:56 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 5
Rosso in faccia e la bella viola
difendesi appena e ben presto
è tutto un gridolino.
Posted by giuliomozzi at 09:55 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 4
Vedi che muore e lieve
mente senza riguardo
c’è una seconda volta?
Posted by giuliomozzi at 09:53 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 3
Grido essendo il cuore
pieno di mani e sere
che si è parlato di nulla!
Posted by giuliomozzi at 09:53 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 2
Dimmi se mi guardi e quando
hai sentito un grido e ti volti
prendi subito nota.
Posted by giuliomozzi at 09:52 | Comments (0)
Madrigali rudimentali (1986), 1
Tu zitta. Io parlo con i sassi dentro
la bocca e tutta questa voce si usa
in parte solo per il finale.
Posted by giuliomozzi at 09:50 | Comments (0)
09.02.07
Questa è facile facile
Dove siamo?
Posted by giuliomozzi at 23:13 | Comments (7)
Manca
Intercity da Torino a Padova.
Stiamo per arrivare a Padova.
Un signore in giacca e cravatta, che almeno da Novara sta dormendo della grossa, si sveglia.
Si guarda intorno.
Nello scompartimento c'è lui, e ci sono io.
"Manca tanto a Milano?", dice.
"Eravamo a Milano due ore fa", dico.
Posted by giuliomozzi at 00:12 | Comments (4)
05.02.07
Vita Naturale
Sto per uscire
Suona il telefono sulla scrivania.
Rispondo.
"Buongiorno cerco il signor Mozzi", dice una voce maschile.
"Io sono giulio mozzi", dico.
"Signor Mozzi potrei parlare con la persona in casa che usa internet?", dice la voce maschile.
"Io uso internet", dico.
"Signor Mozzi allora le interesserà sicuramente la nostra offerta di internet gratuito con pagamento in natura", dice la voce maschile.
"In natura?", dico.
"Sì in natura vede la chiamo a nome della cooperativa agricola Vita Naturale che le propone un abbonamento all'acquisto settimanale di due cassette di verdure offrendole in omaggio una connessione flat per la quale lei non pagherà nulla a condizione di mantenere l'abbonamento all'acquisto settimanale delle verdure", dice la voce maschile.
"Posso scegliere le verdure?", dico.
"Signor Mozzi le verdure crescono negli orti ogni settimana noi distribuiamo tra i nostri abbonati il meglio di quanto i nostri orti producono secondo la stagione senza mettere niente in frigorifero raccogliendo le verdure quando sono mature", dice la voce maschile.
"Posso avere un campione?", dico.
"Quando vuole le possiamo attivare la connessione attraverso il nostro server che ha una capacità di 2 mega al minuto", dice la voce maschile.
"No, un campione delle verdure", dico.
"Allora signor Mozzi mi dispiace ma le deve pagare", dice la voce maschile.
Posted by giuliomozzi at 18:18 | Comments (9)
Dove siamo?
Soluzione: l'immagine completa. Come ha scritto Bénédicte (nei commenti al post precedente): "milano? il parcheggio vicino al duomo nella via dei panzerotti luini o una parallela?". Sì. Vedi anche qui (e poi non ditemi che non era facile).
Posted by giuliomozzi at 15:42 | Comments (4)
vibrisselibri a Torino
[ricevo da Paolo Cacciolati, e volentieri pubblico. gm]
Intorno alle tredici telefono al Circolo dei lettori di Torino.
"Buongiorno, vorrei un'informazione sulla presentazione di vibrisselibri il prossimo mercoledì", chiedo.
"Eh? Di che cosaa?", mi risponde una voce di signora subalpina.
"Di Vibrisselibri, so che sarà presentato da voi il prossimo mercoledì".
"Ah, Vibrisse, Vibrisse, sì, ho capito; e cosa vuole sapere?".
"Beh, innanzi tutto se occorre prenotare".
"Prenotare? Ma perché? Ci saranno cento, centocinquanta posti. E poi Vibrisse non è mica una roba da strapparsi le sedie", puntualizza la voce di signora subalpina.
"Ah no? Non ci sarà da strapparsi le sedie?".
"Ma no, vada tranquillo, se proprio vuole essere sicuro di sedersi venga un quarto d'ora prima", concede la voce subalpina.
"E, le chiedo un'ultima cortesia: mi ricorda dov'è Via Bogino?".
"Guardi, ha presente dov'è la gelateria YX? Beh quella è la via, noi siamo al nove. Una volta c'era il Circolo degli Artisti, era una sede prestigiosa. Poi..., sa com'è...".
"No, com'è?".
"Beh, adesso siamo diventati Circolo dei lettori", si affligge la voce subalpina.
"Capito. Praticamente un declassamento".
"Eh, cosa vuole...".
"Eh già. Comunque grazie per le informazioni".
"Nulla, si figuri", chiude la voce, sempre più affranta.
Posted by giuliomozzi at 15:34 | Comments (5)
01.02.07
Lui
Mio nipote, nove anni.
"Zio, col mio compagno di classe cinese abbiamo letto tutti i libretti cinesi che chi hai portato dalla Cina".
"Bene. E ti sono piaciuti?".
"Non lo so. Lui leggeva in cinese".
"E non ti ha raccontato cosa c'era scritto dentro?".
"No".
"E perché no?".
"Perché lui sa solo il cinese".
Posted by giuliomozzi at 10:08 | Comments (5)


