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16.01.07

Contatto

Suona il telefono mobile. E' un numero che non conosco. Dal prefisso, potrebbe essere una chiamata dalla Toscana.
"Buongiorno", dico.
"Buongiorno", dice una voce femminile molto gentile. "Sono Lucia Mondella, lavoro come free lance per un gruppo editoriale che fa riviste di arredamento, di casalinghi, cose così, e volevo fare un'intervista a Pulsatilla".
"Io non sono Pulsatilla", dico.
"Sì, lo so", dice Lucia Mondella ridacchiando. "Ma siccome so che siete amici...".
"Non siamo amici", dico.
"Come, non siete amici?", dice Lucia Mondella.
"No", dico.
"Ma se nel suo blog lei parla sempre di lei!", dice Lucia Mondella.
"Lo so. Ma non siamo amici", dico.
"Ma ha scritto anche che si vi siete conosciuti...", dice Lucia Mondella.
"Sì", dico, "una vita fa".
"Ma allora è vero", dice Lucia Mondella.
"Vero cosa?", dico.
"E' vero che lei ce l'ha con Pulsatilla", dice Lucia Mondella.
"Io?", dico. "Quando mai?".
"Lo capisco dalla sue freddezza. Mi sta rispondendo a monosillabi", dice Lucia Mondella. "E poi, me lo diceva il mio collega".
"Cosa le diceva il suo collega?", dico.
"Il mio collega Lupo de' Lupis, che fa le rubriche sulla salute", dice Lucia Mondella. "Lui sostiene che lei parla tanto di Pulsatilla, ma solo per metterla in cattiva luce".
"Le pare che la metto in cattiva luce?", dico.
"Ma", dice Lucia Mondella, "adesso mi ha detto anche che non siete amici...".
"Ma mica siamo nemici", dico.
"Ma siete amici o nemici?", dice Lucia Mondella.
"Né questo né quello", dico. "Di fatto non ci conosciamo".
"Però lei parla sempre di lei", dice Lucia Mondella.
"Tre o quattro post, tutto qui", dico. "Ho anche recensito il suo libro, dicendo che è deludente".
"Ma in sostanza", dice Lucia Mondella, "lei è in grado di mettermi in contatto con Pulsatilla?".
"No", dico. "Si rivolga alla casa editrice".
"Già fatto", dice Lucia Mondella. "Ma dicono che ormai ha fatto fin troppe interviste, fin troppi servizi fotografici, fin troppe apparizioni in pubblico; che non ne può più, che vuole stare tranquilla, che sta pensando di andare tre mesi in Mongolia con Giovanni Lindo Ferretti, queste cose qui".
"E non le hanno dato il telefono", dico.
"No", dice Lucia Mondella.
"Non so che farci", dico.
"Pazienza, troverò un altro sistema", dice Lucia Mondella. "Ma mi tolga una curiosità".
"Mi dica", dico.
"Se lei non è né amico né nemico di Pulsatilla, perché ne parla tanto?", dice Lucia Mondella.
"Lei perché ne vuole parlare nelle sue riviste di arredamento e casalinghi?", dico.
"Perché ne parlano tutti", dice Lucia Mondella.
"Appunto", dico.

Posted by giuliomozzi at 16.01.07 10:54

Comments

tanti saluti a Renzo Tramaglino e a fra Cristoforo.

Posted by: mammina at 16.01.07 21:38

A me pare, e lo dico non da psicoterapeuta o da psicologo/psichiatra, che queste uscite di Giulio Mozzi, questo ritornare sempre ed ossessivamente a Pulsatilla possano avere due origini:
1- una certa invidia, forse spiegabile con la tiratura del libro della succitata che credo superi in numero il totale di tutte le opere di Mozzi (non me ne voglia ma è un complimento a Lei, non altro).
2 - un certo inspiegabile, incoscio, amore viscerale che il Sig. Giulio Mozzi nutre nei confronti della tale Pulsatilla, che viene rappresentata in ogni forma vista e conosciuta. Insomma come in quel detto popolare "Chi disprezza compra" tanto per capirci, oppure potremmo defiinirle, le sue elucubrazioni attorno al personaggio della prugna secca come lievi scaramucce da adolescenti in preda a cotte amorose non ricambiate, quella sorta di presa in giro tanto per stuzzicare la controparte che non sembra apprezzare le avances.
Magari mi sbaglio, né?
Saluti
Matteo

Posted by: matteo at 17.01.07 16:11

1. Non so quanto abbia venduto Pulsatilla: ma vendere più di me è cosa facile.
2. La spiegazione è più banale. Il nome Pulsatilla somiglia a Petronilla, e io ho sempre desiderato essere un Arcibaldo.

Posted by: giuliomozzi at 17.01.07 18:00

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