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29.12.06

Pulsatilla

Scendo alla stazione di Padova dopo un viaggio complicato (ritardi, camion di gasolio rovesciati sui binari, sommosse di passeggeri, borseggio di un'anziana signora ecc.).
Il primo bus è tra un'ora. Decido che non ho voglia di stare un'ora al freddo, di farmi la strada a piedi, eccetera. Mi metto ad aspettare un taxi.
Accanto a me c'è una ragazza che grida nel telefonino con forte accento pugliese. Cazzeggia con amici, fa la spiritosa, spettegola simpaticamente. A un certo punto mi rendo conto che somiglia tantissimo a Pulsatilla.
(Ora, voi dovete sapere che Pulsatilla io la conobbi, prima che diventasse Pulsatilla 0.1, ossia quella del blog, e quindi ancor prima che diventasse Pulsatilla 0.2, ossia quella del libro. La conobbi, così mi si dice, durante una cosa fatta in una scuola di Foggia, tanti e tanti anni fa. Dico: "Così mi si dice", perché io non me ne ricordo; se ne ricorda l'insegnante che organizzò quella cosa, e che ho reincontrato non molto fa).
Comincio dunque a osservare bene la ragazza. Ascolto bene quello che dice. Effettivamente, fa discorsi da Pulsatilla, ha una varietà linguistica da Pulsatilla, un'andazzo da Pulsatilla, e così via.
Nel giro di cinque minuti succede che: [a] non arriva nessun taxi, [b] io mi convinco che la ragazza è effettivamente Pulsatilla, [c] un signore col cappello che cerca di mettersi in cima alla fila viene linciato dalla folla inferocita.
La ragazza finisce la sua telefonata.
Le dico: "Ciao. Io sono giulio mozzi. Non è che tu sei Pulsatilla?".
"Cosa?".
"Sei Pulsatilla?".
"Pulsatilla?".
"Sì".
"E che è?".
"Ho capito, non sei Pulsatilla".
"Ma che sei scemo?".
"No, ti avevo scambiata per un'altra persona che ho conosciuta qualche anno fa. Chiedo scusa".
"Qualche anno fa?".
"Sì".
"Io c'ho ventitre anni".
"Cinque o sei anni fa".
"E dove?".
"A Foggia".
"A Foggia. Proprio a Foggia sto".
"Si sente".
"Da che si sente?".
"Da come parli".
"Ma tu non sei di Foggia".
(Continuano a non arrivare taxi).
"No, sono di qui".
"Di qui di dove?".
"Di qui di Padova. Siamo a Padova adesso".
"E dici che ci siamo conosciuti a Foggia".
"No. Ho conosciuto a Foggia una tipa che oggi si fa chiamare Pulsatilla".
"Perché allora si chiamava?".
"Non mi ricordo".
"Ma tu la chiami Pulsatilla".
"Si fa chiamare Pulsatilla. Ha un blog. Ha fatto un libro".
"Ah".
"E tu le somigli, e siccome non la vedo da tanto tempo...".
"Ma siete amici?".
"No".
"E il suo libro è bello?".
"No".
"E allora perché la cerchi?".
"Non la cerco. Ti ho vista, ti ho scambiata per lei".
"E ci hai provato".
"No. Ti ho chiesto se eri lei".
"E se lo fossi?".
"Non lo sei".
"Hai detto che non la vedi da anni".
"Vero. Ma lei non ha ventitre anni".
"Quanti ne ha?".
"Venticinque".
(Continuano a non passare taxi).
"E se io ero lei, tu che cosa facevi?".
"La salutavo".
"E poi?".
"E poi basta".
"Sicuro?".
"Sì".
"Sicuro sicuro?".
"Sì".
"Quanti anni hai?".
"Il doppio di te".
"Allora sei un vecchio porco".
"Non sono vecchio", ho detto. E in quel momento è arrivato il taxi che se l'è portata via.

Posted by giuliomozzi at 29.12.06 16:14

Comments

le ragazze di oggi, vogliono comandare il gioco, del corteggiamento. e quello che dicono spesso è vero, non in questo caso, ovvio. che poi vecchio, ma quando mai? ;-)

Posted by: Matteo at 29.12.06 18:48

ma pure nel tuo blog? caspita la vedo e la sento ovunque...ormai è una prezzemolina...(tanto per restare nel verde!) ciao. Non sei vecchio, è che ti disegnano così.

Posted by: mammina at 30.12.06 01:13

Il mondo è pieno di pulsatille. Pullulano pulsatille.
Durante l'ultima visita, la mia omeopata, serafica, mi fa: ti prescrivo Pulsatilla.
No, le ho quasi urlato, piuttosto nux vomica. Credo che non abbia compreso la mia reazione e stia ancora studiando il prontuario sotto la voce "isteria".
Buon anno Giulio (e poi è vero che non sei vecchio, anche se tra due giorni, tutti avremo comunque un anno in più).

Posted by: biancanera at 30.12.06 14:43

L'origine della battuta (per quello che ne so) è in un film di Bud Spencer e Terence Hill. Hill: "Ma perché hai sparato allo sceriffo?". Spencer: "Ha detto che nostra madre è una vecchia baldracca". Hill: "Ma è vero!". Spencer: "Non è vecchia".

Posted by: giuliomozzi at 31.12.06 11:38

Mai avvicinarsi. Mai credere. Alla nostra età poi,

Posted by: michele at 31.12.06 18:38

quella non t'ha perdonato la stroncatura...e la tipa che hai incontrato, aggiornatissima, sapeva tutto e t'ha reso pan per focaccia. :-)

Posted by: cletus at 01.01.07 18:03

Per come ricordo giulio è stato uno dei primi a linkarla. Se non sbaglio segnalò il link specificando che non era il tipo di scrittura di cui si interessava solitamente.

Aggiungerei di scarsa memoria :-)

Ps auguri

Posted by: Lucis (Andrea) at 02.01.07 16:46

ammazza che stronza. Ma chi si crede di essere sta tizia, la Barbara Palombelli di Foggia??

Posted by: ZonaSedna at 03.01.07 18:22

Che poi questa qui (Pulsatilla) è un pò cicciottella, chi se la fila, sembra quasi che mezzo mondo gli sbavi addosso. Ah già, è un libro-blog.

Posted by: plastilina at 05.01.07 13:48

Cari ZonaSedna e Plastilina, vi suggerisco un ottimo rimedio contro l'invidia: fare qualcosa di vero, serio, bello. Quando l'avrete fatto, sarete capaci di considerare il successo altrui, anche quello immeritato, con olimpica serenità.

Posted by: giuliomozzi at 15.01.07 10:32

Non so se sia invidia rilevare che Pulsatilla ha una specie di disturbo di personalità che le fa credere di essere irresistibile sessualmente. Non so se sia una caratteristica invidiabile. E per certo ce l'aveva anche prima di diventare famosa. Dipenderà dall'infanzia (per l'infanzia di Pulsatilla, cfr. Pulsatilla, La ballata delle prugne secche, Roma 2006)

Posted by: bambola at 19.01.07 16:36

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