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09.09.06

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Salgo sull'autobus. L'autobus è semivuoto. Ci sono solo tre signore con i capelli bianchi. L'autobus riparte. Timbro il biglietto. Mi siedo.
Alla fermata successiva sale un bel ragazzo dall'aria nordafricana, con una maglietta a righe orizzontali verdi e rosse e jeans strappati. Timbra il biglietto. Si siede. L'autobus riparte.
Dopo neanche cinque secondi il ragazzo salta in piedi e corre verso l'autista.
"Cazzo! No! Si fermi! Si fermi!", grida il ragazzo.
Poiché siamo su una strada poco frequentata, d'istinto il conducente frena.
"Cosa c'è", dice il conducente.
"Devo scendere! Devo scendere!", grida il ragazzo. "Ho dimenticato una cosa!".
"Potevi aspettare la fermata", dice il conducente. Intanto apre le porte.
"No! Non posso aspettare!", grida il ragazzo. "Aspetti lei! Faccio subito! Mi aspetti! E' importante!", e corre giù.
Io mi aspetto che il conducente riparta, e invece no. Restiamo lì. Il conducente, le tre signore e io vediamo il ragazzo correre per neanche trenta metri, fermarsi davanti a una porta, aprire, entrare lasciando la porta aperta, riuscire dopo pochi secondi, chiudere al volo la porta di casa, tornare di corsa.
Siamo tutti sbalorditi.
"Grazie!", ansima il ragazzo rimontando a bordo.
Tutti lo guardiamo e notiamo che non sembra avere niente con sé.
"Ma cosa avevi dimenticato di così importante?", dice a nome di tutti il conducente, chiudendo le porte e riavviando.
"I preservativi, cazzo", dice il ragazzo ancora col fiatone. "I preservativi. Se non ho i preservativi non me la fa neanche vedere".

Posted by giuliomozzi at 09.09.06 14:37

Comments

...questa è forte ! ;-) [chissà se poi l'avrà potuta vedere...]

Posted by: cletus at 12.09.06 00:04

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